Come l’AI supporta il lavoro del copywriter

5 minuti   Copywriting

By Maria Cristina Sgromo

Come l’AI supporta il lavoro del copywriter

Di cosa parleremo oggi

Anche tu ti stai divertendo a provare ChatGPT e tutte le novità del mondo dell’intelligenza artificiale (AI)? L’AI sta trasformando il mondo del copywriting (e creativo in generale).

Grazie alla sua capacità di analizzare enormi quantità di dati e di apprendere in modo autonomo, l’AI può aiutare i copywriter a creare contenuti efficaci e personalizzati.

In questo articolo vediamo come l’intelligenza artificiale può aiutarti nel copywriting, i vantaggi e le sfide legate all’utilizzo di questa tecnologia.

Premessa: l’importanza della conoscenza del target per i tuoi prompt

Il copywriting è l’arte di scrivere testi persuasivi e coinvolgenti che spingono il lettore all’azione.

Cosa succede allora quando Copywriting e AI si incontrano? Anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale le regole base del copy non cambiano.

Tra le più importanti: conoscenza del target, pain del target e le leve da prendere in considerazione per il target in base al “pain” che hai scelto.
Dunque per scrivere un buon copy è essenziale conoscere il proprio target di riferimento (prima cosa da tenere a mente sempre e che non cambia anche con il magico incontro di Copywriting e AI).

L’AI può però aiutarti a raccogliere e analizzare i dati del target/pubblico che vuoi colpire (un esempio di prompt in questo caso: dammi le statistiche 2020 su “argomento X”) per creare contenuti altamente personalizzati e pertinenti.

Il lavoro umano però rimane cruciale per interpretare i dati raccolti e utilizzarli in modo efficace nella creazione del contenuto. Sarai sempre tu infatti a muovere quelle corde sottili che raggiungono il target e che, con l’aiuto dell’Intelligenza artificiale, magari saranno più efficaci o ottimizzate in tempi più brevi.

Con questa breve premessa sul rapporto tra Copywriting e AI, possiamo iniziare a “sporcarci le mani” sulla tastiera con i nostri prompt!

Esempi e strutture di prompt per i tuoi testi con l’AI

Ecco un primo esempio di come, partendo dalla conoscenza del target, ChatGPT può aiutarti nella stesura dei tuoi testi.

Prompt:
“Scrivi un testo di xxx parole come se fosse una pagina di diario dalla prospettiva di (uomo/donna/bambino…) che sta affrontando il proprio (pain prescelto) che lo/la fa sentire dominato da emozioni negative. Scrivi in modo creativo!”

Lo schema che segue il prompt dovrebbe esserti già chiaro: indicazione della lunghezza del testo che desideri, del tone of voice, del target, del pain point e, infine, la conseguenza del pain point/leva che vuoi utilizzare.

Copywriting e AI, l'importanza della conoscenza del target per i tuoi prompt. Ecco un primo esempio di come, partendo dalla conoscenza del target, ChatGPT può aiutarti nella stesura dei tuoi testi.

Sicuramente il testo che genererà l’AI sarà una primissima bozza (lo vedremo tra poco). Ecco che potrai “raffinarlo” con altre richieste precise in base alle tue esigenze:

  • “Rendi il testo più efficace/creativo/persuasivo ecc.”;
  • “Riscrivi il testo sostituendo io con tu”;
  • “Riscrivi il testo in modo più amichevole”
  • “Riscrivi il testo in modo più ironico”.

Abbiamo quindi il nostro blocco di testo da cui partire. Immagina ora di dover scrivere una email di vendita per il tuo target con delle leve precise.

Prompt:

“Usa il testo per scrivere una email con target (caratteristiche) che descriva il (pain point). Prometti che se leggeranno tutta la mail fino in fondo capiranno qual è la vera ragione per cui non riescono a superare il (conseguenza pain point/ leve scelti) e questa ragione si chiama (ostacolo da superare/nemico comune). Non spiegare cos’è.”

Anche qui il prompt segue uno schema (probabile introduzione dell’USP -Unique Selling Proposition- dello schema problema/soluzione e inizio lavoro sui livelli di consapevolezza, indicazione più dettagliata dell’output che si vuole ottenere e, infine, definizione tipologia del copy – crea attesa).

Copywriting e AI, l'importanza della conoscenza del target per i tuoi prompt. Secondo esempio

Ora vediamo come utilizzando ad esempio questi prompt con gli input giusti puoi avere il tuo blocco di testo e gli spunti utili su cui lavorare.

Prompt 1:

Ora vediamo come utilizzando i prompt con gli input giusti puoi avere il tuo “blocco di testo” e gli spunti utili su cui lavorare.

Prompt 2:

Prompt 3:

Come puoi notare si tratta di un testo ancora “acerbo”: va raffinato e lavorato, però sicuramente la piattaforma ti da un blocco di testo utile da cui partire , tirando fuori a volte anche qualche angle a cui non avevi pensato.

Questi sono solo alcuni esempi di prompt ovviamente, ma online trovi numerosi comandi da provare per i più svariati output per i tuoi copy (ecco una piccola lista) e qui trovi anche un’estensione Google con numerosi prompt da testare.

L’uso dell’intelligenza artificiale nella creazione dei contenuti

Attraverso l’inserimento di input, la piattaforma sarà in grado di generare testi che potranno essere ulteriormente raffinati mediante l’aggiunta di prompt supplementari.

L’intelligenza artificiale diventa quindi uno strumento prezioso per i professionisti che conoscono l’approccio alla produzione dei contenuti. Questo è il punto cruciale.

La creazione dei contenuti richiede una profonda comprensione delle logiche di scrittura e di comunicazione efficace proprie del processo creativo.

La tecnologia può fornire un valido supporto, ma senza il bagaglio di conoscenze ed esperienze “umane”, non è possibile ottenere contenuti di alta qualità (almeno per il momento).

Tuttavia, l’intelligenza artificiale può diventare un vero e proprio compagno di viaggio!

Ecco un elenco di attività in cui l’AI può essere di grande utilità per il lavoro di un copywriter:

  • Generazione di idee (brainstorming);
  • Ricerca di metafore, parole e concetti (lavoro di framing);
  • Perfezionamento e revisione dei testi;
  • Controllo del tono di voce (ToV);
  • Aggiunta di elementi di accessibilità (trascrizione audio, sottotitoli, sintesi vocale, traduzioni, ecc.);
  • Creazione di un abstract da un articolo di blog;
  • Creazione di metadescrizioni e tag alt;
  • Trasformazione di un articolo di blog in un post;
  • Ottimizzazione e aggiornamento degli articoli di blog.

E sicuramente queste sono solo alcune delle attività in cui l’intelligenza artificiale può offrirti un supporto quotidiano prezioso!

Come utilizzare l’AI per il brainstorming e il lavoro di framing

Il brainstorming è un’attività essenziale nel processo di creazione di un buon copy. L’AI può aiutare a generare idee e suggerimenti (ricordi quando prima ho scritto che possono emergere dal blocco di testo anche angle e idee a cui non avevi pensato?). Inoltre può essere utilizzata per sviluppare un framing appropriato per il copy, ossia l’uso di parole e concetti che influenzano la percezione del lettore.

L’AI può suggerire framing efficaci e personalizzati sulla base dei tuoi prompt.

La cosa più emozionante è forse proprio questa: stare a guardare come l’AI elabora gli angoli delle informazioni che hai fornito. Come ti anticipavo prima, sicuramente capiterà che, leggendo gli output della piattaforma, ti verranno in mente altri angoli e idee che potrai ulteriormente “sviluppare” e “sviscerare” all’interno della piattaforma stessa.

Non a caso ti parlo di un “compagno di viaggio”: relazionandoti con l’AI ti sembrerà di interagire con un collega immaginario decisamente “più robotico”, ma che, con un po’ di cura, ti farà divertire e percorrere vie inaspettate.

Armati di pazienza e non pretendere che un bambino inizi a camminare appena nato!

Come utilizzare l'AI per il brainstorming e il lavoro di framing

Istruire il tuo “compagno di viaggio”

Per chiarire il concetto di “compagno di viaggio”, ecco un paragrafo estremamente importante.

Devi “istruire” l’AI per ottenere ciò che desideri. Utilizza prompt specifici per creare il testo a blocchi e affina progressivamente il contenuto in base alle tue esigenze.

Come? Ecco alcuni esempi di prompt che possono aiutarti a ottenere dei testi di partenza:

  • Quali sono le domande/ricerche più frequenti del target x?;
  • Quali sono le principali obiezioni o paure delle persone che devono acquistare il prodotto/servizio x?
  • Forniscimi x idee su (argomento x);
  • Come trasformeresti queste idee in un articolo di blog?
  • Elenca x falsi miti su argomento x;
  • Elenca x motivi per spiegare che il prodotto/servizio x è il migliore;

L’intelligenza artificiale può essere uno strumento potente per il copywriting, ma per ottenere i risultati desiderati, è importante educare il sistema. Ciò implica fornire dati e informazioni rilevanti per ottenere ciò di cui hai effettivamente bisogno. È fondamentale monitorare costantemente i risultati prodotti dall’AI e apportare eventuali modifiche necessarie (se qualcosa nell’output non ti torna o se sbaglia, “scriviglielo”!). Inoltre, più il testo deve suscitare emozioni nel lettore, più dovrai perfezionare gli output generati dalla piattaforma.

Due consigli pratici:

  • Nei prompt iniziali prova a fare immedesimare anche l’AI nell’esperienza d’autore che vorresti (esempio: agisci come uno scrittore e scrivi […], agisci come un copywrtiter esperto in xxx, agisci) il blocco di testo che ti genererà potrebbe essere migliore.
  • Non eliminare le conversazioni, ma rinominale così da averle sempre ordinate e divise come in cartelle. Ogni volta che dovrai scrivere o cercare ulteriore supporto su un determinato argomento potrai continuare nella rispettiva chat: sembra che anche questo aiuti l’apprendimento dell’AI!

L’AI come strumento di editing e controllo

Altro “aiutino” interessante: puoi utilizzare l’AI anche come strumento di editing per migliorare la qualità dei tuoi testi. L’AI può controllare la grammatica, la sintassi e lo stile del testo per garantire che sia chiaro e coerente (ma occhi sempre aperti, almeno per ora!).

L'AI come strumento di editing e controllo

Copywriting e AI: studiare e informarsi

Ti interessa l’argomento e desideri approfondire?
Personalmente sono iscritta a diverse newsletter interessanti sul tema AI e le trovi in questo post su Instagram dove Simone Magazzù ne consiglia tante altre.

Mentre per AI e advertising c’è un interessante guida sul nostro blog e questo post Instagram di Francesco Agostinis che suggerisce 7 prompt per i copy delle tue ads.

Conclusioni sull’utilizzo dell’AI nel copywriting e la sua integrazione con il lavoro umano

In sintesi, l’AI può essere uno strumento prezioso per migliorare la qualità e la produttività del copywriting. Tuttavia, è importante riconoscere che l’intelligenza artificiale non può sostituire completamente il lavoro umano.

L’esperienza, la creatività e la comprensione delle dinamiche sociali e culturali sono solo alcune delle qualità che solo gli esseri umani possono offrire.

L’integrazione dell’AI nel lavoro di copywriting dovrebbe, quindi, essere vista come un modo per migliorare le prestazioni del lavoro umano e non per sostituirlo. Inoltre, è importante utilizzare l’AI in modo responsabile e attenersi sempre ai principi etici e alle migliori pratiche per garantire che i contenuti prodotti siano accurati, pertinenti e rispettosi delle esigenze e delle aspettative delle Persone.

L’intelligenza artificiale è come un aiutante fidato che può analizzare una montagna di dati in modo efficiente e veloce, ma non è capace di sostituire l’umanità e la creatività che sono necessarie per creare contenuti di un certo livello (ripeto: almeno per ora!).

Come un pennello di un artista, l’AI può aiutare a creare una base solida, ma è il lavoro umano che aggiunge i colori vivaci e le sfumature delicate. Solo l’integrazione sinergica può portare a “un’opera d’arte unica ed emozionante”.

Sperimentare con gli strumenti di AI può rivelarsi una vera e propria fonte di ispirazione per il copywriting, come un’alchimia che unisce la scienza e l’arte per creare contenuti personalizzati e coinvolgenti che raggiungono il cuore del pubblico.

E tu cosa ne pensi, sei d’accordo sul rapporto tra Copywriting e AI? Anche tu utilizzi l’AI come supporto per il tuo lavoro? Per quali tipi di attività? 
Ti aspetto nei commenti! 🙂  

Scritto da:
Maria Cristina Sgromo

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