
Blocca lo scroll con reel di impatto
Di cosa parleremo oggi
In un presente in cui i video la fanno da padrone rispetto ai contenuti statici sui social, saper produrre un contenuto che blocchi lo scroll può rivelarsi decisivo sia per la tua strategia marketing che per il tuo personal branding.
In questo articolo ho sviluppato un Vademecum su come creare Reel di impatto. Vediamolo insieme.
Bloccare lo scroll, in che senso?
Hai presente quando sei nel chill sui social e un contenuto all’improvviso cattura la tua attenzione? È esattamente ciò che vogliamo che accada per i nostri video e per far sì che ciò avvenga, bisogna creare reel di impatto.
Per riuscirci bisogna tenere ben a mente i punti che ti illustro qui di seguito.
Crea un hook efficace (ma non solo uno)
L’hook (o gancio) è la parte più determinante per creare un reel di impatto: in base al suo engagement (o livello di ingaggio) l’utente può decidere se skippare o meno il reel.
La sua durata deve essere max di 2.5/3’’, tempo sufficiente per catturare o perdere l’attenzione del tuo pubblico.
Può presentarsi sotto diverse forme: un movimento di camera dinamico e repentino, una caption in overlay con una domanda o un’affermazione, un voiceover che illustra una soluzione e/o un problema, uno speech in camera in risposta ad un commento (storico stile TikTok).
CONSIGLIO
Le variabili tecniche sono tante e, siccome spesso non è mai ‘’buona la prima’’, ti suggerisco di pubblicare lo stesso video con 2-3 hook diversi per vedere quale risulta essere più coinvolgente per il tuo target.
Elabora uno storytelling incisivo e di impatto
Oltre al come, il cosa ha sicuramente molta importanza nel creare un reel di impatto. Come un tema scolastico, anche il reel segue una struttura analoga e definita: hook (gancio), storytelling (sviluppo della narrazione), CTA (invito per l’utente a compiere un’azione).
Se dovessimo definire questa struttura con una timeline, di certo sarebbe:
- 2.5/3’’ Hook.
- 10-45’’ storytelling.
- 3’’ CTA.
La durata dello storytelling è la più variabile poiché la durata ideale di un reel di impatto varia dai 15’’ al 60’’ (chiaramente non serve arrivare fino a 60’’, 30’’ sono una durata più che gradevole).
Lo storytelling in un reel di impatto può essere di varie tipologie, ma le più ricorrenti possono racchiudersi in:
- PAS: hook problema da risolvere – sviluppo scopri/trovi il prodotto/servizio ideale per il problema – CTA condividi la soluzione con il tuo pubblico suggerendo di provare/fare altrettanto.
- AIDA: hook soluzione trovata – sviluppo racconto/flashback di cosa ti ha portato alla soluzione – CTA empatizzi col pubblico che si trova nella tua situazione di partenza e lo incoraggi a provare.
Filmati in verticale in un ambiente ben illuminato, ma solo in camera fissa. Ricorri all’uso dei B-roll (clip girate in altri contesti che arricchiscono lo storytelling in fase di montaggio) e fai durare ogni clip non più di 4’’ per non rallentare troppo il ritmo della narrazione.
Il montaggio di un reel di impatto bisogna che sia dinamico per non perdere l’attenzione del tuo pubblico!
PS. se per il reel è necessario che guardi in camera, fai attenzione a non guardare il tuo riflesso sullo schermo, piuttosto un punto vicino all’obiettivo in questo modo chi ti vedrà avrà la sensazione di avere il tuo sguardo rivolto verso di sé e non verso il basso!
CONSIGLIO
Nella fase centrale del tuo reel ti raccomando di:
- Non esagerare con le transizioni, a nessuno piace farsi venire il mal di testa durante la fruizione… qualche dissolvenza leggera è più che sufficiente, ma se puoi farne a meno è ancora meglio!
- Ricorrere alle caption è una buona idea per rimarcare in maniera gradevolmente estetica l’argomento di cui stai parlando senza essere ridondante.
- Importantissimo! Sottotitolare le clip (in questo articolo approfondisco i come e i perché).
PS. Se non riesci a parlare in camera, perché l’obiettivo ti mette in soggezione (ci sono passata anch’io!), gira tutte le clip senza il parlato, poi leggi al microfono le frasi che avevi pensato per il tuo video (prova finché non ti senti sicuro di aver articolato bene il messaggio), inserisci la tua voce in voiceover in fase di editing e vai online!
La CTA: finale chiuso (o aperto?)
La CTA (o Call To Action) è la parte finale del video (o forse no?).
La durata consigliata è sui 3’’ e come può essere il banner grafico di un’offerta, può anche essere il protagonista che parlando in camera (o in voiceover) si rivolgere al pubblico invitando a compiere un’azione: ‘’commenta questo reel per…’’ ‘’lascia un like se…’’ ‘’clicca qui sotto per…’’
OPPURE NO.
Ci sono CTA che non chiudono il Reel, bensì lo fanno ripartire… in loop!
Il trucco è molto semplice: in fase di scrittura (che è buona norma che avvenga prima della fase di girato) usa in CTA una frase che è l’inizio… della frase che usi in hook!
CONSIGLIO
Filma la clip in cui pronunci la frase integralmente, in fase di montaggio poi la parte iniziale la posizioni alla fine del video, la parte finale in testa e il gioco è fatto: eccoti il tuo reel in loop pronto a fare il pieno di views e di engagement!
Se sei arrivato/a a leggere fin qui, innanzitutto ti ringrazio e mi dai la conferma che ho scritto un articolo dallo storytelling efficace!
Non vedo l’ora che il tuo reel catturi la mia attenzione!












Lascia un commento