9 creative semplici, low budget e come realizzarle!

7 minuti   Creatività

By Gabriele Agostinis

9 creative semplici, low budget e come realizzarle!

Di cosa parleremo oggi

Da anni, ci diciamo che le creative video nelle strategie di ADV sono fondamentali e ormai sono nate intere piattaforme ed agenzie dedicate a questo. Ma se il nostro cliente è piccolo, non ha grandi budget da spendere e vuole comunque realizzare contenuti di valore?

Nessun problema!
Il vero valore spesso è nell’idea creativa e nel messaggio, la parte di riprese non dev’essere per forza complessa come neppure la parte “recitata”!

Ma andiamo al succo del discorso e guardiamo insieme un po’ di esempi di creative.

Sei pronto per…?

Questa tipologia di creative è molto semplice da realizzare e può portare ad un forte engagement con il pubblico target.

L’hook iniziale è chiaro e diretto. Parla direttamente all’utente facendo leva su un suo interesse (grigliare) e sul suo essere pronto o no a farlo. In seconda fase vengono elencate tutte le caratteristiche del prodotto e le sue peculiarità, concludendo poi con una CTA semplice e chiara.

Come girarlo in modo semplice?
Come dicevamo prima, la vera svolta in questi contenuti la dà l’idea.

In questo caso è stato posizionato un telefono all’interno del prodotto per far sì che l’hook iniziale “svelasse” qualcosa, come se stessimo aprendo una porta o un sipario.

La cosa importante qui è anche il ritmo. Se avessimo aspettato di aprire totalmente il BBQ e poi avessimo esitato qualche secondo per dire la frase avremmo annoiato l’utente, riducendo invece il tempo di pausa tra le due azioni abbiamo ottenuto un hook incalzante e attraente.

La seconda parte la si può girare semplicemente con il telefono in mano (se siete stabili) o su un cavalletto. La location, in questo caso il negozio fisico, ha unito l’online a l’offline.

Ottima cosa se seguiamo dei clienti local 😉

Così… non così!

Spesso le parole sono superflue e questa creative ne è la dimostrazione.

Quando trattiamo argomenti come i personal trainer, servizi utili a migliorare delle determinate situazioni o servizi in cui il prima-dopo è palese, può essere molto utile mostrare semplicemente come le cose vadano fatte correttamente.

Questo video non è suddivisibile in hook-body-cta perché è praticamente un hook infinito. Parla direttamente al target e lo fa in modo semplice e chiaro: mostrando gli errori comuni e la loro soluzione.
Unico neo: manca la CTA finale che io personalmente cerco di mettere sempre.

Come girarlo in modo semplice?
Camera fissa, cavalletto e tanta espressività.

Qui deve emergere la qualità del servizio, quindi che si tratti di un prima-dopo di un serramentista o di un personal trainer che corregge le posizioni errate, dobbiamo essere bravi a comunicare in modo simpatico e semplice le cose.

Volendoci dare più dinamicità, potremmo fare degli zoom zecchi in fase di montaggio per accentuare ancora di più il risultato/la soluzione al problema.

Creative: Omg!

Oh mio Dio non sapete cos’ho comprato!

La forza di questa creative sta nell’esaltazione della protagonista nel volerci comunicare il suo ultimo acquisto, in questo caso il materasso.

Per acquisti d’impulso o per spingere all’acquisto in una fase di remarketing, questo tipo di video risulta molto semplice ed efficace perché fa leva sulla gioia e l’adrenalina da “shopping felice”.

Nel body della creative troviamo tutte le UPS del prodotto, elencate in modo molto informale e semplice, come se davvero una nostra amica ci stesse raccontando del suo nuovo acquisto che la gasa tantissimo.

Come girarlo in modo semplice?
Rispetto ai video precedenti questo richiede un po’ più di impegno, ma tranquilli, non è nulla che non si possa fare con un telefono.

Innanzitutto scegliamo un* creator e giriamo le scene che potremmo usare come hook, quindi scene in cui salta sul letto, è felice, apre il prodotto. Giriamone diverse così da poterle testare tutte come sfondo per la frase iniziale.
Poi giriamo in contenuti in POV, tipo la scena col gatto o quella in cui viene filmato volutamente col telefono lo schermo del pc che sta facendo l’acquisto.

Per ultimo giriamo un video inquadrando la creator mentre recita tutta la parte parlata guardando in camera, così da avere un audio pulito e avere delle scene per staccare mantenendo l’attenzione alta.

La chiamata col CEO

In Italia capita raramente di vedere questo tipo di ADS perché spesso i brand non utilizzano i loro ceo o founder nelle campagne promozionali. Ma come vi dicevo all’inizio, qui vi voglio portare esempi realizzabili anche nel piccolo, quindi una chiacchierata con la padrona dell’attività local o con il professionista che realizza determinati servizi possono essere di grande effetto se sfruttati così.

La particolarità di questa creative è che ha “due facce”.
La parte sopra è quella più vera, con due persone che dialogano tra loro in modo informale raccontandoci le cose.
La parte sotto invece è più da catalogo, per farci vedere il prodotto e le sue peculiarità o le USP.

Utile anche per riciclare delle creative quadrate unendole (se notate entrambe le sezioni potrebbero viaggiare da sole, unite creano questo mix molto particolare).

Come girarlo in modo semplice?
Beh, per farlo così, basta semplicemente registrare una call su Meet/Zoom nel quale le due parti dialogano partendo da uno script già preparato.

Nel caso in cui volessimo farlo “dal vivo” basterà avere l’accortezza di mantenere sempre il protagonista al centro della scena, ricordandoci che poi verrà tagliato e reso quadrato.

Per la parte inferiore invece… è una creative video, c’è poco da dire- Ve la create tranquillamente con Canva o CapCut dal materiale che vi fornisce il cliente.

La recensione

Questo è il classico content immortale, un evergreen che tutti dobbiamo avere. La cosa interessante però è che parte facendoci “vedere” l’hook in modo astratto.

Spesso questo tipo di contenuto parte già con il faccione della creator, qui invece ha voluto mettere un hook iniziale che trasmettesse un’emozione e l’ha raffigurata in modo ironico e semplice (camminare sulle nuvole). Prosegue poi nel body con una recensione semplice e mostra i vari modelli tramite un carosello video.

Come girarlo in modo semplice?
L’idea qui fa da padrona, ma non sapete quante volte ho visto un hook simile semplicemente detto a voce.

L’inquadratura iniziale è semplicissima da realizzare: scarpe in mano verso il cielo e telefono che riprende da sotto. Perciò quando potete cercate di rendere anche a livello visuale i vostri hook, giocate con l’ironia e la spensieratezza, così da non rendere la nostra creative una televendita, ma un racconto.

Per la seconda parte, come detto per il secondo esempio, riprendete la creator con una camera fissa così da avere audio pulito e inquadratura con sguardo in camera.

Il finale lo potete realizzare con Canva in pochi secondi con delle semplici transizioni tra i vari prodotti.

Il mio armadio

“Hello mondo del fashion, ho pensato anche a voi!”

Avete tanti prodotti ma non avete alcuna capacità attoriale per presentarli?
Nessun problema, questo è il tipo di creative adatto a voi!

Simulate una sfilata, un cambio outfit o uno “scegli il mio outfit”. Non servirà parlare, basterà una caption sulla parte superiore e avrete risolto il problema 😉

Come girarlo in modo semplice?
Camera fissa, a terra o a mezza altezza, e via con la sfilata.

Mettete il fuoco su un punto fisso (con iPhone basta tener premuto sullo schermo su un punto specifico) e fate in modo di fermarvi sempre in quel punto.

Giocate bene con le luci così da avere un’illuminazione ben distribuita.

Parola al professionista

Il vero content per le aziende locali.

Prodotto in mano, accento ben marcato, comunicazione semplice e diretta.
L’hook è semplice ma super efficace, andando a rispondere ad una domanda che di sicuro è tra le FAQ dell’azienda.

In un solo video posiziona sia il professionista, quindi facendo branding, sia vende il servizio del professionista stesso.
Unico neo: la musica di sottofondo cercate di metterla sempre senza parole, sennò si sovrappongono al parlato del video.

Come girarlo in modo semplice?
Telefono in mano, inquadratura larga verticale e lasciamo parlare il professionista. Mettiamolo a suo agio così che ci possa raccontare le cose in modo naturale, trasmettendo la semplicità che un video del genere deve avere per essere percepito come vero.

Dall’altra parte del mondo esiste questa cosa…

Un hook intelligente da sfruttare è quello della novità.

Iniziamo coinvolgendo l’utente dicendogli che “dall’altra parte del mondo sta spopolando un prodotto che mi ha fatto impazzire” continuando poi con la parte empatica del “anch’io avevo questo problema fino a qualche mese fa”, presentandogli poi la soluzione che per noi ha funzionato.

Attenzione: non diamogli la “soluzione perfetta”, diamogli quella che per noi ha funzionato. Così facendo il nostro messaggio passerà più come un consiglio che come un ADV di prodotto, pur essendolo al 100%.

Come girarlo in modo semplice?
Sfondo neutro e camera puntata sul protagonista ripreso per intero. Questo ci permetterà di sfruttarlo sia nelle scene come quella iniziale che in quelle con l’effetto green screen (o rimozione sfondo se usate Canva).

Mi raccomando, se volete utilizzare questo effetto, usate sfondi neutri e che non siano né rosa e né del colore del vostro outfit.

In caso contrario a volte potreste scomparire anche voi o il vostro corpo 😂

Le altre riprese sono degli screen recording dal telefono o riprese in alta qualità fornite dal cliente da poter utilizzare a piacimento per arricchire il video.

Il video ASMR

Avete presente le creative FoodPorn? Ecco, questa creative è l’equivalente per le nostre orecchie.
L’ASMR fa sì che il nostro cervello si immerga in ciò che stiamo vedendo grazie ai suoni delle azioni.

Porta l’utente a voler scoprire di più perché ammaliato da ciò che ha visto e sentito più che dalle caratteristiche tecniche del prodotto.

Funziona molto bene per settori come il food o l’artigianato.

Come girarlo in modo semplice?
Gabri ma per fare questi video serve attrezzatura da migliaia di euro!” Vero, tipo… il tuo iPhone!

Sfruttiamo le bestioline che abbiamo in mano tutti i giorni al massimo, riprendiamo da vicino il contenuto e poi alziamo a palla l’audio così da far sentire anche il più piccolo respiro all’utente.

Chiaramente, cercate di fare tutto in ambienti neutri o con pochissimo rumore di sottofondo, sennò l’utente verrà distratto da tutto il resto😅

Bonus da videomaker su come realizzare una creative

Bonus da videomaker su come realizzare una creative

Sempre ribadendo l’importanza delle creative video nelle strategie di adv (lo ha spiegato bene anche Denise nel suo ultimo articolo che trovi qui) vi do ora qualche consiglio extra da vecchio videomaker:

  • Girate in 4k se potete, così potrete successivamente zoomare senza problemi l’inquadratura e creare quindi degli stacchi anche da una singola inquadratura utili ad enfatizzare.
  • Mettete i sottotitoli in tutte le creative. Usate Captions o CapCut, ma metteteli.
  • Mantenete tutto il focus della vostra creative al centro. A volte Meta manda in malora i posizionamenti, quindi se il focus sarà al centro della creative comunque nulla verrà perso nei tagli che fa da solo Facebook.
  • Occhio alle safe zone, non mettete i testi tanto in alto o tanto in basso perché potrebbero essere non visualizzati o comunque distrarre l’utente e stancarlo durante la visione della vostra creative.
  • Se volete sapere qual è la zona meglio illuminata della stanza, portate la vostra mano di fronte a voi con il palmo parallelo al vostro busto. Il palmo vi mostrerà come verrà illuminato il soggetto, perciò vagate per la stanza e cercate l’illuminazione migliore e più omogenea.

Scritto da:
Gabriele Agostinis

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