Guida a Canva per Agenzie Marketing: perché usarlo e le feature più utili

8 minuti   Creatività

By Gabriele Agostinis

Guida a Canva per Agenzie Marketing: perché usarlo e le feature più utili

Se pensi che Adobe sia la bibbia o che 9,99€ al mese siano un investimento troppo elevato per un software non ti odierò, sappilo.

Però proverò comunque a spiegarti il motivo per cui a mio avviso una chance a Canva vada data da chiunque abbia un’Agenzia Marketing (soprattutto se lavora online).

Canva infatti sta inevitabilmente diventando uno degli strumenti più utili in questo momento per le Agenzie Marketing, scopriamo perché.

Cos’è Canva?

Partiamo dalla base: cos’è Canva?

Citando wikipedia “Canva è uno strumento di progettazione grafica che può essere usato in alternativa ad esempio a Photoshop. Utilizza un formato di drag’n’drop della selezione e consente di accedere a un database di fotografie, immagini vettoriali, grafiche e caratteri“.

In sintesi è un software online che ti permette di creare contenuti grafici e video, in modo rapido, personalizzabile, standardizzato e scalabile.

Ha due “versioni”, quella gratuita e quella a pagamento (denominata Canva Pro).

Questa seconda ti permette di avere accesso a molte più funzioni professionali e alla totalità del suo database di template/foto/video/audio.

La base può andare bene se si vuole testare la piattaforma, se la si vuole usare in modo professionale è necessario investire sul canone mensile/annuale per poter sfruttare nella sua migliore versione il software.

Ma cerchiamo ora di capire perché Canva è così utile per le Agenzie!

canva un software online che ti permette di creare contenuti grafici e video, in modo rapido, personalizzabile, standardizzato e scalabi

Perché usare Canva se sei un’agenzia?

Se lavori nel Digital Marketing, a meno che tu non ti occupi solamente di branding, sai meglio di me come creare tanti contenuti ora sia praticamente fondamentale.

L’era dei “pochi contenuti ma buoni” è finita, l’advertising ora è passato dall’essere il laghetto dietro casa dove andavi a pescare, al lago da gara di pesca.

Devi saper scegliere la miglior esca e lanciare il tuo amo più e più volte per pescare il pesce giusto, quello che si convertirà in un successo.

Tornando quindi al mondo della Content Creation, la scelta migliore ora è quella di creare contenuti che siano si efficaci, ma anche replicabili.

Il Contenuto deve essere facilmente modificabile, in poco tempo, e possibilmente anche direttamente dall’Advertiser (in alcune sue parti).

Il testing sarà sempre più importante e che testing sarebbe senza un buon numero di contenuti?!

Ecco perché Canva fa proprio al caso nostro.

Non ti nego che anche i nostri content creator, quando lo scorso anno abbiamo deciso di adottare Canva come software aziendale, all’inizio hanno storto il naso.

Questa però era più una questione di mindset che di operatività.

Canva infatti ti da tutti gli strumenti, grazie alle continue implementazioni, per creare dei Content adatti all’advertising ed al testing.

Passiamo quindi a vedere quali sono questi strumenti fondamentali che ci fornisce questo software online.

Canva ti da tutti gli strumenti, grazie alle continue implementazioni, per creare dei Content adatti all’advertising ed al testing.

Le feature principali di Canva per la tua agenzia

Per parlare delle feature principali, dobbiamo partire dalla prima e più scontata: Canva è un software ONLINE e multidevice.

Ciò significa che è accessibile in qualsiasi momento, necessita solo di una connessione internet ed un browser o un device multimediale.

Non sottovalutate questa cosa, spesso può capitare che ci siano dei piccoli errori di battitura nelle creative o la necessità di apportare delle micro-modifiche. Ecco, poterlo fare da qualsiasi device è una feature fondamentale se lavoriamo in Agenzia ed il tempo è fondamentale.
Pensate all’Advertiser che nota un refuso su un copy: prima avrebbe dovuto contattare il creator che avrebbe visto il messaggio in un secondo momento, avrebbe aperto Photoshop o Illustrator quando al PC, avrebbe modificato il file, esportato e poi l’avrebbe rimandato all’Advertiser.
Ora lo stesso Advertiser può semplicemente modificarsi da solo il refuso o richiedere una modifica che il creator può fare da qualsiasi device.

Questo rende la creazione dei content una cosa scalabile.

Canva ci permette di lavorare in team, sia interni che esterni

Una feature molto interessante e utile per le Agenzie è quella del team.

Canva infatti ci permette, nella sua versione Pro, di creare un vero e proprio team di lavoro nel quale possiamo includere i nostri collaboratori o i nostri clienti.

Tramite la gestione dei ruoli al suo interno poi potremo dare accesso ai diversi progetti e dare ai componenti del team diversi poteri, scegliendo tra Amministratore, Designer di modelli o Membro.

In base al ruolo che assegneremo loro, potremo gestire la collaborazione con loro all’interno del nostro parco creative.

Aggiungendoli avranno anche accesso ai kit aziendali (font, loghi, palette) così da poter lavorare con il nostro database senza necessità di richiederci i materiali, cosa fondamentale se lavoriamo con content creator esterni all’azienda.

Canva ti permette di condividere i file sia in modifica che non

Oltre all’aggiunta delle persone al team di lavoro, Canva ci permette anche di condividere i file anche con altri utenti esterni, dando loro la possibilità di modificare, commentare o semplicemente visualizzare il file.

Questa è una feature molto utile se il nostro flusso di lavoro comprende l’approvazione da parte del cliente o dell’Art Director.

Canva ci permette di organizzare i kit aziendali e averli sempre a disposizione

Quante volte ti è capitato di chiedere al team un singolo logo o doverlo cercare per decine di minuti nei vari hard disk, sperando di averlo rinominato bene?

Quante volte hai perso ore per cercare le Brand Guidelines per individuare il logo e le color palette di quello specifico cliente?

Ecco, con Canva questo tempo è ridotto a pochi secondi.

Una volta caricati infatti i file specifici come logo, font e color palette, nella sezione dedicata, li avremo a disposizione in qualsiasi momento e per qualsiasi utilizzo.

Canva ci permette di collegare direttamente le cartelle Drive

Una feature che ci permette di risparmiare tempo e click, è quella che ci permette di collegare direttamente le cartelle Drive specifiche al nostro Canva.

Così facendo avremo accesso ai file direttamente dal pannello di creazione, senza doverli scaricare e ricaricare ogni volta, risparmiando così sia tempo che dispersione del nostro focus nella navigazione di diverse tab.

Canva ci permette di creare slide e presentazioni

Quante volte hai dovuto fare uno speech o una presentazione e ti sei scontrato con programmi come Power Point, necessari sia nel tuo device che in quello di chi presenta?

Con Canva puoi creare delle ottime presentazioni, con la giusta dinamicità e con una marea di template utili a dar loro uno stile corretto ed accattivante.

Noi in Loop lo usiamo per i corsi, per gli speech e per le lezioni ai nostri studenti.

Il tutto poi condivisibile con chiunque tramite un semplice link.

Canva ci permette di creare sia grafiche statiche che dinamiche

Con il passare del tempo, gli stessi sviluppatori di Canva si sono resi conto che la creative statica non poteva essere l’unica cosa da poter realizzare con il software, era troppo limitante per il mercato del Digital Marketing.

Ecco quindi che è stata inserita la creazione dei video, feature che viene man mano sempre più implementata.

All’inizio di Canva, lo ammetto, era veramente limitata come funzione. Ora con l’introduzione della gestione delle animazioni (ingresso, uscita, intensità) è diventato sempre più un software di video editing entry-level e perfettamente integrato con tutto il resto della piattaforma.

La cosa molto interessante è anche che per passare da una grafica statica ad una dinamica non serva creare nuovi progetti da 0, ci basterà inserire le animazioni (se su singola tavola) o creare una copia del progetto e sfruttare la timeline dedicata ai video, per poter sfruttare a pieno questa funzione.

Quante volte vi è capitato di realizzare una grafica statica e volerla testare anche con delle semplici animazioni in ingresso degli elementi? Ecco, ora pensate a fare tutto ciò con dei software come quelli della Adobe Suite.

Ci mettereste di sicuro più di qualche singolo click.

Canva ti fornisce automaticamente i formati corretti per i posizionamenti

Come vedremo ora, Canva ti permette di realizzare le creative nei formati adatti ad ogni posizionamento

Ti fornisce già le tavole con le dimensioni corrette per ogni placement sia nei feed, che nelle stories o nei content per youtube.

In più, grazie alle feature della versione Pro, ci permette di riadattare velocemente i contenuti nei vari formati.

Chiaro, non ci trasformerà perfettamente la creative quadrata in una verticale, ma ce la impaginerà già in modo veloce nella tavola corretta, dove potremo poi riorganizzare i diversi elementi per dare armonicità al tutto.

Per poter fare tutto ciò basterà semplicemente cliccare la funzione “ridimensiona”, presente accanto a “file”, selezionare il formato di cui necessitiamo o inserire le dimensioni personalizzate che vogliamo dare al nostro file.

In pochi click avrai una tavola ridimensionata nel modo corretto e con tutti gli elementi della tua creative già inseriti, pronti per essere risistemati ad hoc.

 Canva ti permette di realizzare le creative nei formati adatti ad ogni posizionamento

Come esportare le creatività

L’export è un argomento un po’ ostico se lo si va ad analizzare in modo dettagliato.

Canva non ci offre molta personalizzazione per quanto riguarda gli export, cosa che però non è poi così sbagliata.

Spesso infatti, nel mio passato da Advertiser, mi trovavo davanti a file esportati in modi diversi non solo lato formato ma anche come dati di export.

Con Canva tutto ciò non succede.

Per esportare le immagini da utilizzare per l’advertising ci da la possiblità di esportare in png, il formato più adatto per questo utilizzo, ricollegandosi un po’ al “Salva per Web” presente su Photoshop.

Se utilizziamo solo elementi grafici, possiamo anche esportarci un svg (file vettoriale utile per stampe di loghi ad esempio o per stampe di grandi dimensioni).

In questo caso però facciamo attenzione perché la personalizzazione è assente, quindi dovremmo accontentarci di ciò che ci esporta (cosa che alle tipografie non piace troppo).

Se invece andiamo a realizzare dei video con Canva, il formato predefinito di esportazione è l’mp4. Questo, oltre ad essere un formato iper diffuso, è anche il meglio digerito da buona parte delle piattaforme social.

La qualità dei file esportati è, a mio avviso, sempre molto buona e non ci ha mai dato problemi di compatibilità con nessuna piattaforma social.

La qualità dei file esportati è sempre molto buona e non ci ha mai dato problemi di compatibilità con nessuna piattaforma social.

Come organizzare i diversi progetti?

Probabilmente su questo argomento si potrebbe scrivere un trattato pari a quello di Maastricht.

Quello che ti esporrò ora è il mio metodo ideale di organizzazione dei contenuti, basato sulla nostra esperienza in Loop e soprattutto utile a chi lavora con team completi di advertiser, strategist e creators.

Se hai un metodo alternativo con cui ti stai trovando bene, condividicelo pure qui sotto così da poterne discutere e valutarlo.

Partiamo!

Innanzitutto quando si crea un’organizzazione dei progetti è necessario pensare a chi poi dovrà accedere a questi file e queste cartelle.

Reputo totalmente inutile organizzare i file secondo il proprio modo di pensare, ignorandone poi il reale utilizzo da parte del team.

Partendo da questo concetto quindi dobbiamo organizzare i nostri file in modo che siano quanto più vicini all’organizzazione delle campagne da parte di un advertiser.

E qual è l’unico dato che possiamo avere obbiettivamente in comune tra creator e advertiser? Le date.

Se noi organizziamo i nostri file in base alla settimana di lavoro, l’advertiser potrà ripescarli ogni volta che vorrà semplicemente risalendo alla data della task o della pubblicazione della campagna.

Se noi andiamo a creare quindi un percorso “cartella cliente-anno-settimana” potremo risalire facilmente al file (soprattutto se rinominato in modo chiaro) semplicemente basandoci su dati chiari e inequivocabili.

Se noi invece usassimo strutture come “cartella cliente-fase funnel” oppure “cartella cliente-evento specifico” ci troveremo, alla lunga, ad avere una miriade di cartelle sparse tra le quali navigare nella speranza di trovare un contenuto.

Sinceramente, dopo mesi di lavoro con questa struttura, noi abbiamo riscontrato velocità e dinamicità nella ricerca dei contenuti sia da parte dei creator che da parte degli advertiser.

Se noi andiamo a creare quindi un percorso “cartella cliente-anno-settimana” potremo risalire facilmente al file semplicemente basandoci su dati chiari e inequivocabili.

Conclusione

Come detto all’inizio di questo articolo, di sicuro ci sono ancora molti scettici riguardo questa piattaforma e riguardo le sue funzionalità.

Quello che però ho imparato a chiedermi io quando scelgo con quale strumento lavorare è: a cosa mi serve?

Chiaramente se devo fare fotoritocchi o motion graphic utilizzerò un programma professionale, ma questo tipo di contenuto non è prettamente qualcosa da Performance, è più da branding o da Agenzia specializzata in quel tipo di content.

Canva quindi, a mio avviso, è la soluzione migliore per lavorare in team su progetti dinamici e adatti al Digital Marketing.

Scritto da:
Gabriele Agostinis

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