Meta Ads e Video: fai la differenza (a prova di Andromeda)

3 minuti   Creatività

By Emanuela Caponi

Meta Ads e Video: fai la differenza (a prova di Andromeda)

Di cosa parleremo oggi

Se ti sembra che le tue video ads su Meta non performino più come una volta, non è una sensazione: è cambiato il gioco. Con l’arrivo di Andromeda, non basta più “cambiare l’hook” o riadattare lo stesso video in mille versioni.

Oggi Meta vuole (e premia) qualcosa di diverso: varietà reale, costruita alla radice del contenuto.
Ma questo non significa produrre il doppio dei video o triplicare il lavoro creativo. Anzi.

In questo articolo scoprirai un approccio molto più intelligente e sostenibile per creare video ads capaci di generare decine di varianti partendo da pochi asset. Vedremo come strutturare uno script “modulare”, come trasformare un singolo hook in molteplici aperture efficaci e come costruire un body flessibile che ti permetta di montare creatività sempre diverse senza rifare tutto da zero.

Se vuoi smettere di rincorrere l’algoritmo e iniziare a lavorare con Andromeda, sei nel posto giusto.

Con Andromeda è “cambiato tutto”

Nell’ultimo anno con l’avvento del nuovo algoritmo di Meta, cambiare hook per dare varianza alle tue video ADS non basta più. Andromeda è pensata per non farti barare: desidera contenuti differenti per visual e messaggio in modo da mostrarli a pubblici diversi.

E come si è evoluto il workflow per le ads statiche (approfondisci qui) lo stesso vale per i video.

Quindi d’ora in poi ci sarà più effort creativo?

Ti fermo subito: qui di seguito ti mostro come con pochi video (e tanti b-roll*), potrai ottenere tutta la varianza di cui hai bisogno… a prova di Andromeda!

*b-roll: scene secondarie generalmente mute usare per dare maggiore pertinenza al montaggio video. Possono essere dello stesso asset, video stock pertinenti o generate con IA.

Parti con uno script “modulabile”, in che senso?

Per avere tanta varianza con poco effort, bisogna partire dalle basi: generare uno script modulabile. Come già sai, lo script di un video si divide in 3 sequenze fondamentali: hook, body, CTA.

Un solo hook per produrne 100

Sulla base dell’angle o pain point e target che deve intercettare il tuo video, pensa un hook lungo* in cui ci sono già 2-3 varianti comunicative (una domanda, un’affermazione, un problema, una soluzione…).

*non importa se questo hook sfora i 3 secondi, è per registrarlo una volta sola. Poi in montaggio separi e ricavi tutte le clip di apertura.

Questo mega hook poi ti sarà utilissimo per generare tutte le varianti di cui avrai bisogno:

▪️Creator che parla direttamente in camera.

Il creator si rivolge in modo diretto e frontale all’utente, creando un contatto visivo immediato e un tono più personale e autentico.

▪️Creator che parla con b-roll in splitscreen.

Il creator resta in scena mentre, accanto a lui, scorrono clip di supporto che rafforzano visivamente ciò di cui sta parlando.

▪️Creator che parla in greenscreen con broll sullo sfondo.

Il creator è in primo piano mentre dietro di lui si integrano contenuti video o immagini che contestualizzano e amplificano il messaggio.

▪️Voiceover del creator con b-roll in fullscreen.

La voce del creator guida il racconto mentre lo schermo è interamente occupato da video di supporto che illustrano il contenuto.

Ecco immagina già queste 4 varianti editing per tutte le varianti comunicative che hai registrato in una volta sola nel tuo mega hook, sono un bel po’ eh?

Un body IKEA (smontabile)

Anche la parte centrale dei video segue un ragionamento analogo: il body di una video ads contiene già più scene diverse tra loro.

Nello script è importante ragionarle come dei mattoncini per cui, se ne ometti qualcuno, il parlato fila bene lo stesso.

In parole semplici: struttura il body del video in microsequenze ognuna delle quali ha una sequenza di parlato che inizia e finisce in quella sequenza, in modo tale che il senso della frase non sia totalmente dipendente dalla sequenza precedente o dalla successiva. Questo ti permetterà in fase di editing di avere più possibilità di creare varianti* anche nel corpo del video.

Come per hook, sarebbe ottimale filmare tutto il parlato in camera così poi in fase di editing si ha la possibilità di scegliere se:

  • Tenere la clip così com’è.
  • Mantenere solo il voiceover e far andare un b-roll.
  • Mettersi in greenscreen su una scena b-roll.
  • Fare uno splitscreen tra scena in cam e b-roll.

E corredare le sequenze del body di caption, elementi grafici ecc.. quando è necessario (senza esagerare) per mantenere l’attenzione dell’utente senza sovraccaricarlo di informazioni.

*CONSIGLIO: crea una prima versione ‘estesa’ della tua video ADS e per le varianti ometti qualche sequenza che è o ridondante o in contrasto rispetto alla variante hook.

La CTA è la parte di video che, invece, resta pressoché immacolata: difficilmente tutti gli utenti arrivano fino alla fine del video, quindi semplicemente sollecita all’azione finale.

La varianza è il sale della tua adv

Alla fine della fiera, con una mezzoretta di girato in prima persona (e qualche b-roll nella manica), ci portiamo a casa almeno 7-8 UGC molto diversi tra loro per la gioia di Andromeda e del tuo advertiser di fiducia.

Seguendo questi consigli, le tue video ads avranno un buon ritmo visivo con buone possibilità che gli utenti mantengano l’attenzione per buona parte del video nonché, in fase di scaling, la possibilità di testare varianti già pronte del/i video best performer.

N.B.: non dimenticare di posizionare sottotitoli ed elementi visivi sempre dentro la safezone (approfondisci l’argomento qui)!

Scritto da:
Emanuela Caponi

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