
Dizionario dell’advertiser: il significato di termini anglofoni e sigle, usati da quei matti di Google Ads e Meta Ads
Di cosa parleremo oggi
“Ehhhhhhhhhh? Ma parla come mangi!”
Questa è la prima cosa che credo venga in mente ad una persona che non lavora nel mondo digital quando parli del tuo lavoro.
Ad esempio, i miei genitori, come penso quelli di molti altri colleghi, non hanno ancora capito che lavoro io faccia.
Per questo ho deciso di mettere nero su bianco un elenco di termini e sigle che possono creare ancora qualche difficoltà a nuovi addetti ai lavori e, soprattutto, a clienti che non masticano giornalmente Digital Marketing.
Ecco un piccolo dizionario con il significato dei termini complessi, stranieri o sigle comunemente utilizzati nel mondo dell’advertising e in particolare su Google Ads.
Dizionario dell’advertiser
A/b Testing: test a/b.
Metodologia di test che confronta due versioni di un elemento per determinare quale performa meglio.
Asset – associazioni: ex estensioni degli annunci.
Informazioni aggiuntive che possono essere aggiunte agli annunci, come indirizzo, numero di telefono, link a specifiche pagine del sito, ecc.
Ad Rank: posizione dell’annuncio.
Determinata dalla combinazione di offerta, quality score e impatto delle estensioni e altri formati.
Ad Scheduling: pianificazione degli annunci.
Impostazione che consente di definire quando gli annunci devono essere mostrati.
AOV (Average Order Value): valore medio dell’ordine.
La media del valore monetario di tutti gli ordini effettuati in un certo periodo di tempo.
API (Application Programming Interface): interfaccia di programmazione delle applicazioni.
Un insieme di regole che consente a diverse applicazioni software di comunicare tra loro.
Asset Groups: gruppi di asset.
In Performance Max, gli asset groups sono insiemi di risorse (immagini, video, testi) che vengono combinati per creare annunci efficaci su diversi canali.
Attribution Model: modello di attribuzione.
Metodo utilizzato per assegnare valore alle diverse interazioni pubblicitarie nel percorso di conversione.
Auction Insights: analisi delle aste.
Report che fornisce informazioni sulla concorrenza nelle aste pubblicitarie.
Audience Signals: segnali del pubblico.
Indicazioni fornite a Google Ads su chi potrebbe essere interessato ai tuoi prodotti, utilizzate per accelerare l’apprendimento automatico e migliorare il targeting iniziale.
BOFU (Bottom of Funnel): parte bassa del funnel.
Fase finale del percorso del cliente, focalizzata sulla conversione dei lead in clienti.
Bounce Rate: tasso di rimbalzo.
Percentuale di visitatori che abbandonano un sito dopo aver visualizzato una sola pagina.
Bumper Ads: annunci video di 6 secondi che non possono essere saltati e vengono mostrati prima, durante o dopo un video principale. Sono ideali per messaggi brevi e memorabili.
CAC (Customer Acquisition Cost): costo di acquisizione cliente.
Spesa totale sostenuta per acquisire un cliente.
Call to Action (CTA): invito all’azione.
Una frase o un pulsante che esorta gli utenti a compiere un’azione specifica.
Churn Rate: tasso di abbandono.
Percentuale di clienti che interrompono il rapporto con l’azienda in un determinato periodo di tempo.
CLV (Customer Lifetime Value): valore del ciclo di vita del cliente.
Valore totale che un cliente apporta a un’azienda nel corso della sua relazione con essa.
CR (Conversion Rate): tasso di conversione.
Percentuale di visitatori che completano l’azione desiderata rispetto al numero totale di visitatori.
Conversion Tracking: tracciamento delle conversioni.
Sistema che monitora le azioni completate dagli utenti dopo aver interagito con un annuncio.
CPA (Cost per Acquisition): costo per acquisizione.
Indica quanto costa, in media, ottenere una conversione (vendita, iscrizione, ecc.).
CPC (Cost per Click): costo per click.
Indica quanto costa, in media, ogni click che un annuncio riceve.
CPL (Cost per Lead): costo per lead.
Costo sostenuto per acquisire un contatto qualificato.
CPM (Cost per Mille): costo per mille impressioni.
È il costo di mostrare l’annuncio mille volte.
Cpv (cost per View): costo per visualizzazione.
Il costo per ogni visualizzazione di un video annuncio.
CRM (Customer Relationship Management): gestione delle relazioni con i clienti.
Strumenti e strategie utilizzati per gestire le interazioni di un’azienda con i suoi clienti attuali e potenziali.
CTR (Click-through Rate): tasso di click.
Percentuale di persone che cliccano su un annuncio rispetto al numero totale di visualizzazioni.
Custom Audience (in Google Ads): pubblico personalizzato.
Gruppi di utenti definiti in base ai dati di keywords, URL visitate e app scaricate.
Custom Audience (in Meta Ads): pubblico personalizzato.
Gruppi di utenti definiti in base ai dati di interazione con il brand, come visitatori del sito web, clienti precedenti o contatti e-mail.
Display Ads: annunci display.
Annunci visivi che appaiono su siti web, app o social media sotto forma di banner, immagini o video.
DMP (Data Management Platform): piattaforma di gestione dei dati.
Strumento che raccoglie e organizza i dati degli utenti per ottimizzare le campagne pubblicitarie.
Dynamic Search Ads (DSA): annunci di ricerca dinamici.
Annunci generati automaticamente basati sui contenuti del sito web.
ECPC (Enhanced Cost per Click): costo per click migliorato.
Strategia di offerta che regola automaticamente l’offerta per massimizzare le conversioni.
Geo-targeting: targeting geografico. Strategia che permette di mostrare annunci agli utenti in base alla loro posizione geografica.
GDN (Google Display Network): rete display di Google.
Network di siti web, app e video dove gli annunci Google possono essere mostrati.
Impressions: impressioni. Numero di volte che un annuncio viene visualizzato.
Impression Share: quota di impressioni.
Percentuale di impressioni che un annuncio riceve rispetto al numero totale di impressioni disponibili.
KPI (Key Performance Indicator): indicatore chiave di prestazione.
Metriche utilizzate per misurare l’efficacia delle campagne pubblicitarie (qui ne trovi alcune essenziali).
Landing Page: pagina di destinazione. La pagina web su cui atterrano gli utenti dopo aver cliccato su un annuncio.
Lead Generation: generazione di lead.
Processo per attirare e convertire estranei in qualcuno che ha mostrato interesse nei prodotti o servizi di un’azienda.
Lookalike Audience o Similar: pubblico simile.
Segmento di pubblico creato sulla base delle caratteristiche di un pubblico esistente, ampliato per trovare nuovi utenti simili.
Masthead Ads: annunci video che appaiono nella parte superiore della homepage di YouTube per 24 ore, offrendo un’ampia visibilità. Sono solitamente utilizzati per lanciare nuovi prodotti o iniziative importanti.
MER: (Media Efficiency Ratio) è una metrica che misura il rapporto tra le entrate generate e le spese pubblicitarie totali.
Viene utilizzato per valutare l’efficienza delle campagne pubblicitarie e per capire quanto bene stiano performando le strategie di marketing in termini di ritorno sull’investimento.
MOFU (Middle of Funnel): parte centrale del funnel.
Fase intermedia del percorso del cliente, focalizzata sul nutrimento dei lead.
Native Ads: annunci nativi. Annunci che si integrano nel contenuto editoriale di una pagina, risultando meno invasivi per l’utente.
NCAC: (New Customer Acquisition Cost): costo di acquisizione di un nuovo cliente.
Spesa totale sostenuta per acquisire un nuovo cliente (qui trovi la nostra guida per imprenditori con un comodo template da utilizzare).
Outstream Ads: annunci video che appaiono su siti web e app partner di Google al di fuori di YouTube, progettati per raggiungere un pubblico più ampio.
Overlay Ads: annunci semi-trasparenti che appaiono nella parte inferiore di un video in riproduzione su YouTube.
Solitamente, contengono testo o immagini e possono essere chiusi dall’utente.
POAS (Profit on Ad Spend): profitto sulla spesa pubblicitaria.
Misura il profitto generato per ogni unità monetaria spesa in pubblicità, aiutando a valutare la redditività delle campagne.
PPC (Pay Per Click): pagamento per click.
Modello pubblicitario in cui gli inserzionisti pagano ogni volta che un annuncio viene cliccato.
PLAs (Product Listing Ads): annunci di prodotti.
Annunci che mostrano informazioni dettagliate sui prodotti, come immagine, prezzo e nome del negozio.
Programmatic Advertising: pubblicità programmatica.
Acquisto automatico di spazi pubblicitari online tramite piattaforme tecnologiche.
Quality Score: punteggio di qualità.
Valutazione di Google Ads sulla pertinenza e qualità di parole chiave, annunci e landing page.
Remarketing o Retargeting: strategia che consente di mostrare annunci agli utenti che hanno già visitato un sito web o utilizzato un’app.
RLSA (Remarketing Lists for Search Ads): liste di remarketing per annunci di ricerca.
Consente di personalizzare gli annunci di ricerca per gli utenti che hanno già visitato il sito web.
ROAS (Return on Ad Spend): ritorno sulla spesa pubblicitaria.
Misura l’efficacia di una campagna pubblicitaria in termini di entrate generate per ogni unità monetaria spesa.
ROI (Return on Investment): ritorno sull’investimento. Misura della redditività di una campagna pubblicitaria.
SEO (Search Engine Optimization): ottimizzazione per i motori di ricerca.
Processo di miglioramento della visibilità di un sito web nei risultati organici di un motore di ricerca.
SEM (Search Engine Marketing): marketing sui motori di ricerca.
Comprende sia la SEO che la pubblicità a pagamento sui motori di ricerca.
SERP (Search Engine Results Page): pagina dei risultati del motore di ricerca.
La pagina visualizzata da un motore di ricerca in risposta a una query.
Sitelinks: collegamenti a siti. Estensioni degli annunci che mostrano link aggiuntivi a pagine specifiche di un sito web.
Smart Bidding: offerta intelligente.
Utilizzo di algoritmi di machine learning per ottimizzare le offerte per le conversioni o il valore delle conversioni.
Social Proof: prova sociale.
Elementi che mostrano l’approvazione sociale di un prodotto o servizio, come recensioni, testimonianze o numero di follower.
SOV (Share of Voice): quota di voce.
Misura della presenza di un brand in un mercato rispetto ai concorrenti.
Sponsored Cards: annunci che mostrano contenuti rilevanti all’interno dei video, come prodotti presenti nel video stesso.
Gli spettatori vedono un teaser del card per alcuni secondi, che poi possono cliccare per ulteriori informazioni.
TOFU (Top of Funnel): parte alta del funnel.
Fase iniziale del percorso del cliente, focalizzata sull’attrarre nuovi visitatori.
TOV (Tone of Voice): tono di voce.
Stile e modo in cui un brand comunica attraverso testi scritti, influenzando la percezione del brand da parte del pubblico.
TrueView In-Stream Ads: annunci video che vengono visualizzati prima, durante o dopo altri video su YouTube.
Gli spettatori possono saltarli dopo 5 secondi se sono skippable, devono vederli in tutta la loro durata se son non skippable (15 secondi)
TrueView Discovery Ads: annunci che appaiono nei risultati di ricerca di YouTube, accanto ai video correlati, o sulla homepage di YouTube.
UGC (User-Generated Content): contenuto generato dagli utenti.
Contenuti creati dagli utenti di una piattaforma o da clienti, come recensioni, foto e video. Ti esortano a cliccare e guardare il video.
UTM Parameters: parametri UTM.
Frammenti di testo aggiunti ad un URL per tracciare la fonte, il mezzo e la campagna di una visita.
VTR (View-Through Rate): tasso di visualizzazione.
Percentuale di persone che vedono un video annuncio rispetto al numero totale di persone a cui è stato mostrato.
XML Sitemap: mappa del sito XML.
File che elenca tutte le pagine di un sito web, aiutando i motori di ricerca a scansionare e indicizzare il sito più efficacemente.
Questo dizionario dell’advertiser copre i termini più comuni e importanti utilizzati nel mondo dell’advertising su Google Ads, Meta Ads e molte altre piattaforme, spero vi possa essere utile!




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