Come utilizzare GA4 per ottimizzare le campagne marketing

5 minuti   Digital Strategy

By Simone Razza

Come utilizzare GA4 per ottimizzare le campagne marketing

Di cosa parleremo oggi

I dati dei canali pubblicitari sono sufficienti per fare un’analisi corretta?
A volte sì. Ma spesso no, secondo me.

Ampliare la propria visione a livello di dati è una delle più grandi sfide oggi, soprattutto con un trend che va nella direzione di un mondo digital sempre più cookieless. Cercare quindi di avere più confronti possibili, anche da diversi tool, a mio avviso permette di ragionare strategicamente in maniera più ampia e più efficace.

In questo articolo, vedremo quindi come utilizzare GA4 per ottimizzare le proprie campagne marketing attraverso 3 semplici ma interessanti report, strutturabili in meno di 5 minuti.

Perché usare GA4 per analizzare i dati delle campagne marketing?

Già. Perché utilizzare GA4 per ottimizzare le campagne marketing? Perché non limitarsi ai dati attribuiti delle piattaforme pubblicitarie?

I vantaggi nell’utilizzare anche GA4 per la valutazione delle proprie campagne sono molteplici.

1. Aumentano le chance di comprendere cosa è più efficace in base ai nostri obiettivi: se ad esempio testassimo come landing page una collections con all’interno più prodotti sarebbe assolutamente interessante conoscere il percorso che gli utenti fanno dopo essere atterrati sulla pagina;

2. Non ci limitiamo ai soli dati attribuiti delle piattaforme pubblicitarie: spesso guardare esclusivamente i dati attribuiti genera una visione non completa e può condurre a potenziali errori strategici;

3. Aumentiamo la nostra visione sulla situazione generale: ricollegandomi al punto precedente, avere una visione più macro di cosa sta succedendo aiuta a prendere decisioni con maggiore consapevolezza.

È importante che ogni strategia di analisi non sia esclusivamente circoscritta al singolo canale o al singolo tool.

Utilizzare infatti più fonti per ragionare su cause e conseguenze permette di avere una visione più chiara dell’andamento e, quindi, anche possibilità di produrre output strategici più qualitativi ed efficaci.

IMPORTANTE: non va mai considerato il dato GA4 come assoluto, bensì proporzionale. Ad esempio, non ci interessa sapere che il tasso di conversione è di 1,2% piuttosto che 0,7%. Quello che conta è sapere che proporzionalmente 1,2% ci indica che è migliore rispetto a 0,7% e possiamo stimare quindi che nel primo caso c’è un risultato migliore del secondo.

Vediamo subito i 3 report che ti consiglio di creare per ottimizzare le campagne marketing con GA4.

3 report per per ottimizzare le campagne marketing con GA4

Report 1: analizzare la qualità del traffico

In questo primo report vediamo come analizzare la qualità del traffico che proviene dalle piattaforme pubblicitarie con GA4.

Nei vari esempi ti mostrerò Meta, ma il ragionamento è applicabile anche a tutti gli altri canali nello stesso modo.

Quello che vogliamo scoprire è: gli utenti che atterrano sul nostro sito interagiscono? Per quanto tempo? Sono interessati? Il momento per approfondire il nostro prodotto è giusto o ancora no?

Per fare questo andiamo prima di tutto nella sezione Explore di Google Analytics e clicchiamo su Free form.

Come ottimizzare le campagne marketing con GA4:  sezione Explore di Google Analytics.

Fatto questo, creiamo un report in formato tabellare con le metriche che vedi qui sotto.

Nella sezione Explore di Google Analytics, creiamo un report in formato tabellare con le metriche.

Adesso vogliamo però visualizzare solo i dati relativi agli utenti che provengono da un canale. Ad esempio Meta.

Occorre quindi creare un nuovo segmento di utenti.
Clicchiamo sul segno + accanto a Segments per creare un nuovo segmento.

Clicchiamo sul segno + accanto a Segments per creare un nuovo segmento.

Dovremmo visualizzare così questa schermata. Clicchiamo su Session segment.

Clicchiamo su Session segment.

Adesso dobbiamo impostare i filtri. Selezioniamo la sorgente (o sorgente / mezzo) corretta per poter filtrare adeguatamente gli utenti.

Adesso dobbiamo impostare i filtri. Selezioniamo la sorgente (o sorgente / mezzo) corretta per poter filtrare adeguatamente gli utenti.

Adesso dobbiamo impostare i filtri. Selezioniamo la sorgente (o sorgente / mezzo) corretta per poter filtrare adeguatamente gli utenti.

Adesso dobbiamo impostare i filtri. Selezioniamo la sorgente (o sorgente / mezzo) corretta per poter filtrare adeguatamente gli utenti.

Creiamo il segmento e aggiungiamolo al report.

Adesso visualizzeremo i dati del report che ti ho mostrato all’inizio ma, nello specifico, solo per gli utenti che provengono dal canale Meta.

Come utilizzare questo report?

Il mio consiglio è di fare un confronto delle campagne e dei content (hai strutturato correttamente i parametri URL nelle tue campagne, vero? 🙂) per comprendere qual è la durata di sessione media di ogni campagna o inserzione.

Numeri alti non indicano necessariamente performance alte, però è un indicatore che, a prescindere dai valori che si attribuisce Meta, ci dice se il pubblico effettivamente non è sporco.

Se vedi sessioni medie su alcune campagne ad esempio di 3s è meglio correre ai ripari e capire se il setting è corretto o se ci sono problemi tecnici di qualche tipo (a volte questo può far sgamare anche link errati, una landing error 404 non avrà un tempo di sessione brillante).

Report 2: analizzare il percorso utente

Questo è uno dei miei report preferiti e permette di stimare il percorso utente proveniente dalle campagne.

Ci permette quindi di capire che percorso fanno gli utenti sul sito dopo aver cliccato sulle nostre inserzioni.

Come  ottimizzare le campagne marketing con GA4: analizzare il percorso utente

Per crearlo basterà andare nella sezione Explore > Free Form e selezionare poi Conversion Path come tipologia di report. O puoi selezionare direttamente Conversion Path dopo aver cliccato su Explore.

Nella sezione Explore > Free Form, selezionare Conversion Path come tipologia di report. O selezionare Conversion Path dopo aver cliccato su Explore.

Una volta selezionato questo report possiamo personalizzarlo per analizzare i percorsi. Prima però dovremo creare il segmento di utenti proveniente da campagne Meta come abbiamo fatto poco fa.

Selezionato il nostro segmento all’interno del report, possiamo esplorare un po’ i percorsi per individuare quali sono le pagine maggiormente visualizzate dopo un certo atterraggio.

Selezionato il nostro segmento all'interno del report, possiamo esplorare un po' i percorsi per individuare quali sono le pagine maggiormente visualizzate dopo un certo atterraggio.

Come utilizzare questo report?

Immagina di notare che il 30% del traffico che mandi a un certo prodotto poi torna indietro nella collezione generale e visualizza in seguito altri prodotti. Potenzialmente potrebbe essere interpretato come un “voglio vedere altri prodotti prima di aggiungere al carrello o acquistare”.

O ancora immagina che il 20% del traffico che mandi a una certa landing poi visualizzi anche la pagina “info sulle spedizioni”. Questo può essere un input interessante per ampliare le info sulla spedizione all’interno della landing page ed evitare troppo bounce.

Possiamo anche incrociare i nodi inserendo prima lo slug URL e dopo gli eventi attivati (o viceversa). Anche in questo caso si possono fare analisi molto interessanti.

In questo modo:

Possiamo incrociare i nodi inserendo prima lo slug URL e dopo gli eventi attivati (o viceversa).

Immagina ad esempio di avere una pagina prodotto molto visualizzata e con all’interno alcune proposte di bundle (e un corretto micro tracking con degli eventi sul clic di ogni opzione bundle).

Visualizzare da questo report quanti eventi di clic sui bundle si attivano dopo la visualizzazione della pagina prodotto permette di fare considerazioni molto utili e interessanti.

Ad esempio, se i bundle hanno poco tasso di clic rispetto alle visualizzazioni totali e rispetto agli ATC che si attivano su quella pagina, potremmo ipotizzare che i bundle non siano particolarmente attrattivi per l’utente. E questo apre le porte ad altri A/B test che si possono fare a riguardo.

Report 3: stimare il Conversion Rate degli utenti che provengono dai canali

Ultimo ma non ultimo della lista, è un report molto simile al primo che ti ho mostrato.

Come stimare il Conversion Rate degli utenti che provengono dai canali.

Che cosa cambia rispetto al report 1?

Solo le metriche, che diventano quindi di performance e non di sessione.

Questo ci aiuta nel valutare a livello proporzionale le performance delle campagne e delle ads con una visione differente rispetto a Meta in quanto il modello di attribuzione data-driven di GA4 è differente e quindi rappresenta un buon paragone generale.

Anche qui ovviamente andrà applicato il segmento corretto.

Come utilizzare questo report?

Confrontiamo le campagne e le inserzioni e valutiamo proporzionalmente (non in modo assoluto) il CR%.

Quali sono le ads con CR% maggiore? Rispecchiano i dati di performance che ci mostra Meta?

Ricordiamo anche che se impostiamo sorgente / mezzo sessione vediamo qualunque sessione generata e con quali UTM, mentre se impostiamo sorgente / mezzo della prima interazione vediamo tutte le sessioni che hanno avuto come primo trigger un certo UTM selezionato.

E questo è di estremo valore per confrontare i dati, soprattutto nella valutazione delle performance di acquisizione di nuovi clienti.

Conclusioni

Spero che questo articolo su come ottimizzare le campagne marketing con GA4 ti sia piaciuto!

Se hai feedback o domande mi trovi come sempre disponibile.
Spero che questi report possano aiutarti ad ampliare le potenzialità della tua analisi strategica.

Ti invito a seguirmi su Linkedin: pubblico costantemente contenuti a tema analisi strategica per il performance marketing, advertising Meta e ecommerce.

Scritto da:
Simone Razza

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