Remote Working: come affrontarlo (personalmente) al meglio

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Remote Working: come affrontarlo (personalmente) al meglio

Essere produttivi, rimanere positivi e mantenere un corretto equilibrio tra “casa” e “lavoro”: in questo articolo approfondiamo queste tre macro aree con una serie di consigli pratici che puoi applicare nella tua quotidianità professionale.

Una serie di consigli nati dalla mia esperienza per affrontare al meglio questo sconvolgimento della quotidianità

Remote Working: come affrontarlo (personalmente) al meglio

Come sappiamo bene, da marzo 2020 (nonostante qualche breve intervallo di libertà) siamo tutti più o meno costretti alla quarantena causa Covid-19.

La maggior parte dei lavoratori che erano abituati a trascorrere la giornata lavorativa in un luogo diverso da casa e verosimilmente condiviso con i colleghi (l’ufficio) si sono quindi ritrovati da un giorno all’altro obbligati a lavorare tra le mura domestiche (remote working).

Per tale motivo, ultimamente si è parlato molto (forse anche troppo) di remote working.

Tuttavia, la maggior parte dei contenuti in cui mi sono imbattuto vertono principalmente sulle implicazioni per le aziende. Esaminano come questo passaggio forzato al remote working possa rappresentare il primo passo di un cambio di paradigma auspicabile da tempo o indagano quali potrebbero essere le conseguenze di tale metamorfosi.

Pochi o quasi nessuno hanno invece fornito consigli alle persone, agli esseri umani, per fare in modo che questo brusco cambiamento di abitudini non rappresenti un ulteriore problema o un forte motivo di stress, soprattutto a livello personale.

Così ho deciso di scrivere questo articolo per offrire a tutti una serie di consigli utili ad affrontare al meglio questo sconvolgimento della quotidianità.

Sono consigli che nascono esclusivamente dalla mia esperienza.

Anche io infatti, seppur per scelta mia, a inizio 2019 sono passato da essere un lavoratore pendolare che ogni mattina andava in ufficio insieme ad altre persone, a essere un libero professionista che, per una considerevole parte del tempo, lavora da casa.

E vi assicuro che, pandemia o non pandemia, è un cambiamento molto grosso nella quotidianità di una persona. Inoltre se non viene gestito con proattività, ma viene affrontato passivamente, come ogni grande cambiamento può essere sconvolgente, in senso negativo.

Ecco quindi i miei consigli, nella speranza possano essere utili e migliorare le giornate lavorative anche solo di uno di voi.

Li ho divisi in 3 macro aree:
  • Produttività
  • Equilibrio
  • Positività
Produttività
Equilibrio
Positività

Produttività

Quando per scelta o per necessità ci si ritrova catapultati a lavorare in casa da soli, senza colleghi che guardano cosa fai o capi a cui dover rendere conto, la tua produttività rischia di precipitare vertiginosamente.

Ecco quindi i miei consigli per mantenere la produttività.

1 – Pianifica la giornata

Remote working: Pianifica la giornata

Per essere il più produttivi possibile è bene aver chiaro in mente quello che dovremo fare durante le nostre giornate.

Non improvvisare. Ogni sera, prima di staccare e dedicarti al riposo, pianifica la tua giornata lavorativa di domani. Ti aiuterà ad essere più efficace e a districarti tra i diversi task da portare a termine.

Ma mi raccomando, pianifica solo ciò che sei certo di poter portare a termine. Non sovrastimare la tue capacità di concentrazione e i tempi necessari per concludere un’attività, o farai un autogol generando stress non necessario.

2 – Evita il multi-tasking

Evita il multi-tasking

La credenza relativa al fatto che lavorare in modalità multi-tasking sia una qualità è una tra le più diffuse e scorrette.

Voler portare a termine N attività contemporaneamente non ha altro esito che abbassare drasticamente la qualità dei tuoi output su ognuna di quelle attività.

E metterà in seria difficoltà anche il tuo cervello che dovrà saltare di palo in frasca senza riuscire a concentrarsi davvero su qualcosa.

Evita quindi il multi-tasking e concentrati sul portare a termine un’attività alla volta.

3 – Non procrastinare

Non procrastinare

La procrastinazione, che sia statica (difficoltà ad iniziare un’attività) o dinamica (difficoltà a portare a termine un’attività), è la peggior nemica nel remote working.

Cerca di non rimandare le attività che hai meno voglia di fare (ma che devi fare) nella convinzione che domani sarai una persona perfetta e priva di difetti.

Domani sarai la stessa persona di oggi. Quindi comincia subito e togliti i sassi dalle scarpe.

La procrastinazione genera un senso di insoddisfazione e inadeguatezza. Non credo che queste possano aiutarti ad affrontare al meglio il remote working.

4 – Limita le distrazioni digitali

Limita le distrazioni digitali

Quando siamo soli a casa a lavorare è facilissimo essere interrotti ogni 5 secondi da una mail, un post su Facebook in cui ti hanno taggato, un’annoiata scrollatina a Instagram e chi più ne ha più ne metta.

Limita quindi le continue distrazioni digitali. Sono estremamente deleterie e distruggeranno la tua produttività.

Io, ad esempio, chiudo tutte le applicazioni desktop che mandano notifiche e imposto il telefono in modalità non disturbare.

E non per tutta la giornata, ma solo per quelle sessioni temporali in cui ho necessità di concentrarmi a fondo su qualcosa.

5 – Condividi

Condividi pensieri, spunti, problematiche, successi ed errori con qualche collega.

Siamo animali sociali e la necessità di condivisione è dunque una delle nostre caratteristiche peculiari.

Vale per la vita sociale tanto quanto per la vita professionale.

Condividi quindi pensieri, spunti, problematiche, successi ed errori con qualche collega.

Ti aiuterà a mettere le cose in prospettiva e ad avere un punto di vista diverso dal tuo. Attività fondamentale sempre, non solo durante il remote working!

6 – Impara cose nuove

Impara cosa nuove

Una delle cose che è più capace di farci sentire soddisfatti come esseri umani è imparare qualcosa di nuovo.

Dedica quindi una parte del tuo tempo, anche minima, a formarti e a imparare cose nuove.

Leggi un libro di approfondimento su un argomento che ti interessa, impara ad usare un nuovo tool che ti gasa, fai qualche piccolo corso di formazione.

Ne gioverai sia come professionista che come essere umano.

Equilibrio

Remote working - Cerca il tuo Equilibrio

Quando per scelta o per necessità ci si ritrova catapultati a essere tra le stesse quattro mura un professionista, un fidanzato/marito, un essere umano con tutti i suoi difetti e magari anche un padre, perdere l’equilibrio tra vita professionale, personale e affettiva è più facile di quanto possa sembrare.

In breve, non esistono più confini netti come prima.

Ecco quindi i miei consigli per mantenere l’equilibrio.

1 – Cerca di non abbandonare del tutto le vecchie abitudini

 Cerca di non abbandonare del tutto le vecchie abitudini

Eri abituato a vestirti per andare in ufficio? Continua a farlo, anche se puoi stare in pigiama. È utile a separare i momenti della giornata.

Eri abituato ad ascoltare un podcast mentre andavi a lavoro? Continua a farlo (dopo essertii vestito).

Eri abituato a fare un po’ di attività fisica prima di uscire di casa? Continua a farla.

Non abbandonare del tutto le vecchie abitudini ti aiuterà a fare il modo che il cambiamento non sia così brusco.

2 – Tieni separati vita personale e professionale (il più possibile)

Ci sono momenti in cui lavorare e ci sono momenti in cui distrarsi.

Tieni ben separati i due momenti, sia da un punto di vista temporale che fisico.

In che senso?

Non lavorare in luoghi in cui di solito ti distrai/rilassi (il letto o il divano) e non rilassarti/distrarti in luoghi in cui di solito lavori (la scrivania si suppone).

Anche questo ti aiuterà a mantenere l’equilibrio.

3 – Non isolarti

Non isolarti

Interagire socialmente è salutare, sia per la mente che per il corpo.

Una chiacchierata con un amico o un brainstorming con un collega ti aiuterà a non sentirti isolato e ti fornirà nuove e preziose energie.

P.S. Un collega non è per forza uno che lavora per la tua stessa azienda. Può essere una persona che fa il tuo stesso lavoro e che hai conosciuto online.

4 – Non implodere

Non implodere

Come quando andavi in ufficio, ci saranno giornate che iniziano bene e giornate che iniziano peggio.

Se qualcosa non va, trova una persona con cui parlarne o sfogarti.

Esattamente come facevi in un ufficio con i tuoi colleghi.

Il rischio altrimenti è quello di implodere.

5 – Ricordati di staccare

Ricordati di staccare

Quando si lavora da casa spesso ci si dimentica di ritagliarsi momenti in cui si è completamente off.

Questo è tanto facile che accada quanto deleterio.

Non dimenticartene.

Positività

Quando per scelta o per necessità ci si ritrova catapultati ad essere in casa per la maggior parte del tempo e più soli rispetto a prima, la tendenza a deprimersi leggermente è una conseguenza frequente.

Ecco quindi i miei consigli per mantenere la positività.

1 – See faces and hear voices

See faces and hear voices

Visto che anche quando hai finito di lavorare non puoi o è sconsigliato uscire e incontrare persone, invece di abusare dei social media o di chattare per ore cerca di “vedere facce ed ascoltare voci” familiari il più possibile.

Il tuo cervello ne sarà felice e tu ti sentirai meglio.

2 – Fai attività fisica

 Fai attività fisica

È risaputo. Fare attività fisica rilascia endorfine nel nostro cervello, e le endorfine ci fanno sentire bene.

Allora, fai ogni giorno un po’ di attività fisica. E bada bene, per attività fisica non intendo turbo workout come se dovessi affrontare un Iron Man. Sono sufficienti un po’ di esercizi di risveglio muscolare.

3 – Condividi momenti di socialità

Fai entrare gli altri nel tuo spazio e entra nello spazio degli altri. Non ti sentirai solo.

Come?

Organizza un aperitivo o una pausa caffè in call con gli amici, ascolta con migliaia di altre persone un artista che si esibisce live, cena in video call con i tuoi genitori/parenti.

4 – Porta a termine micro-task e ottieni micro-soddisfazioni

Ti sei studiato una routine mattutina? Rispettala ogni giorno.

Ad inizio giornata, porta a termine più micro-task possibili. Ti aiuterà a iniziare la giornata con micro-soddisfazioni in grado di darti la carica.

Per esempio: rifai il letto ogni mattina, rassetta la sala in cui ti sei rilassato la sera precedente e butta via la spazzatura. Otterrai un immediato senso di soddisfazione e comincerai la giornata col piede giusto.

5 – Dedica tempo e attenzione alla tua nutrizione

Dedica tempo e attenzione alla tua nutrizione

Mangiare rende felici. Anche questo è universalmente riconosciuto.

Adesso che puoi fare a meno della schiscetta o del bar sotto l’ufficio, dedica del tempo a prepararti dei pasti che ti rendono felice.

Ancora una volta, ne gioveranno mente e corpo.

6 – Cerca di aiutare qualcuno

Cerca di aiutare qualcuno

Anche aiutare qualcuno ci rende felici. Perché siamo animali sociali.

Se puoi, cerca di farlo il più possibile.

Vai comprare l’acqua per la tua vicina anziana o chiama quell’amico che sai che è un po’ in difficoltà in questo periodo. Ti sentirai subito meglio.

Eccoci alla fine. Questi sono i miei 2cents su come cercare di gestire al meglio la relazione forzata con il remote working.

Come anticipato, spero davvero possano aiutare un minimo almeno uno di voi.

Se avete suggerimenti su come integrare questa lista, sono tutto orecchie.

Anche perché predicare è facile, razzolare bene meno!

Scritto da:
Lorenzo Tombari

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