Come si crea il giusto approccio finanziario per le tue Facebook Ads?

4 minuti   Facebook Ads

By Giovanni Davalli

Come si crea il giusto approccio finanziario per le tue Facebook Ads?

Di cosa parleremo oggi

Il tuo account Facebook dovrebbe essere analizzato e gestito con un approccio finanziario orientato il più possibile alla stabilità finanziaria del tuo business.

Questo non solo per avere un ROAS più alto o CPA più basse, ma per poterti garantire stabilità nel medio/lungo termine indipendentemente dai risultati che ottenete in piattaforma.

Se riesci a sviluppare un approccio finanziario che possa dare la priorità ai numeri e alle performance finanziarie del tuo business vedrai migliorare tutte le aree della tua azienda.

Con un po’ di programmazione e controllo, saprai come gestire, modificare e allocare diversamente il budget marketing che hai a disposizione, la revenue da clienti ricorrenti, i costi di acquisizione di clienti nuovi e molto altro ancora.

Iniziamo, quindi, vedendo come poter sviluppare questo modo di ragionare.

Crea un piano previsionale di marketing

Quale approccio finanziario è ottimale per le tue Facebook Ads?

Da dove partire per creare un giusto approccio finanziario per il tuo business?

Una volta che hai creato un piano di suddivisione dei costi e sai quale sarà la tua spesa marketing annuale e mensile, dovrai comprendere quelle che potranno essere le performance del tuo piano marketing.

I ritorni che potrai aspettarti sul tuo investimento marketing.

Lo strumento migliore per poter svolgere questa attività con successo è creare un piano previsionale con 3 diversi scenari e assegnare ad ogni scenario una probabilità diversa.

Se hai uno storico dati, la probabilità la assegnerai sulla base dei dati di cui sei già in possesso, altrimenti dovrai ricavarti dei benchmark di mercato basati su aziende già in essere simili alla tua.

In questo piano previsionale dovrai creare 3 scenari di cui uno ottimista, uno realista e uno pessimista.

Le metriche che tendenzialmente cerco di considerare in questa fase sono quelle che più possono impattare sulle mie campagne pubblicitarie, ovvero:

  • Blended CAC → Costo di acquisizione medio;
  • nCAC —> CAC su nuovi clienti;
  • aMER → MER su nuovi clienti;
  • Budget Mensile → Variabile a seconda del periodo dell’anno;
  • AOV nuovi clienti → Variabile a seconda del periodo dell’anno;
  • AOV clienti di ritorno → Variabile a seconda del periodo dell’anno;
  • Tasso di riacquisto → Variabile a seconda della stagionalità;
  • Gross margin → Anche questa metrica può cambiare molto da anno in anno a seconda di fattori esogeni( inflazione).

In questo modo, otterrai un modello in grado di disporre stime circa i dati del tuo business secondo diversi scenari.

Questo ti permetterà sin da subito di capire come si dovranno comportare le KPI principali del tuo business per raggiungere i tuoi obiettivi.

Ed, eventualmente, aggiustare il tiro in corso d’opera ed allocare ad altri canali il tuo budget.

COGS unitari reali

Purtroppo, troppo spesso, chi fa advertising su Facebook non conosce quelli che sono i costi reali sui suoi prodotti o servizi e trova quindi difficile creare il giusto approccio finanziario.

Si finisce così per ritrovarsi con campagne che sembrano essere profittevoli, ma con conti economici a fine dell’anno che, senza capire come, sono in perdita.

Il costo unitario del proprio prodotto non è composto solo da quanto paghiamo il prodotto dal fornitore, ma anche da un’altra miriade di costi.

Senza essere troppo pignoli ed evitando di calcolare il costo delle spese operative per singola unità, bisogna calcolare nel costo per unità le seguenti spese:

  1. Costo unitario prodotti;
  2. Costo unitario packaging;
  3. Costo della spedizione;
  4. Costo unitario della Fee merchant;
  5. Spese unitarie di fullfilment.

Ed è proprio tralasciando uno di questi fattori che si potrebbero perdere interessanti opportunità su alcuni prodotti.

Se alcune spese, come quelle di spedizione o di fullfilment, non vengono considerate in maniera unitaria, si potrebbe fare l’errore di calcolare come medie e di non capire dove possano essere più basse.

Analisi delle coorti

Se hai uno storico dati di almeno 12 mesi, puoi già iniziare a fare un’analisi delle coorti indicativa e che ti possa dare una mano a capire il comportamento di acquisto e riacquisto dei tuoi clienti.

Ogni prodotto e ogni bisogno dei tuoi clienti comporta abitudini di acquisto piuttosto differenti.

Studiare queste abitudini (per poi prevederle e prevedere i flussi di cassa) può essere un buon approccio finanziario per il tuo business.

Un’analisi delle coorti ben sviluppata dovrebbe creare delle correllazioni tra:

  1. COGS unitari;
  2. CAC;
  3. Valore medio del cliente su 12 mesi;
  4. Numero di riacquisti;
  5. Tempo di riacquisto.

Molto spesso queste analisi corrispondono a periodo dell’anno dove già si sa che avvengano dei riacquisti, altre volte invece possono venire fuori delle cose molto interessanti.

Metriche Chiave per il tuo approccio finanziario

Metriche Chiave per il tuo approccio finanziario

Oltre alle metriche che un po’ tutti conosciamo, è importante tenere in considerazione 5 metriche finanziarie importantissime per il tuo ecommerce.

Vediamole insieme.

nCAC

Probabilmente già conosci questa metrica: essenzialmente è il costo di acquisizione per nuovi clienti.
Comprendere quanto costa acquisire nuovi clienti è fondamentale poiché ci permette di capire da quale tipologia di clienti, se nuovi o ricorrenti, è dovuta la crescita di fatturato.

CAC Payback

Sostanzialmente è il tempo che ci vuole per recuperare il CAC attraverso grossi margini.
Chiaramente minore è il CAC payback e meno tempo ci vorrà a generare Free cash flow.

NRR (Net revenue retention)

Questa metrica calcola il fatturato proveniente da clienti ricorrenti. Un NRR alto corrisponderà ad un tasso di riacquisto altrettanto alto.

CRC (Customer Retention Cost)

Il fatturato proveniente da clienti già esistenti sicuramente è più profittevole rispetto a quello proveniente da nuovi clienti, ma non è comunque a costo zero.

Il CRC calcola il costo associato al fatturato ricorrente tenendo in considerazione i vari software di retention e loyalty.

Margine di contribuzione

Per concludere in bellezza analizziamo il margine di contribuzione ovvero fatturato – COGS unitari.

Conclusione

In sintesi, un approccio finanziario efficace è fondamentale per garantire che ogni euro investito in Facebook Ads produca risultati tangibili.

Mantenendo una strategia bilanciata, misurando i progressi e adattandoti in modo dinamico alle mutevoli esigenze del mercato, potrai massimizzare il rendimento del tuo account Facebook Ads e ottenere il massimo valore per il tuo investimento.

Scritto da:
Giovanni Davalli

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