
Le 5 domande da fare alla tua agenzia di marketing per interpretare meglio le campagne pubblicitarie
Di cosa parleremo oggi
Tante aziende e imprenditori non sanno interpretare al meglio la gestione del budget, le performance delle campagne di advertising e in generale la strategia di marketing.
Questa situazione crea dei potenziali problemi:
– L’imprenditore non essendo cosciente di cosa accade in termini di marketing online, non sa come interpretare le strategie e quali domande porre per capirne l’andamento.
– Se l’advertiser o l’agenzia di marketing fa un buon lavoro sono tutti contenti. Se invece (come spesso accade) fa un cattivo lavoro, l’imprenditore non riuscendo a valutare l’efficacia, perde fiducia nel marketing online.
In questo articolo, ti lascio la lista di 5 domande che devi fare alla tua agenzia o al tuo advertiser per capirne l’efficacia e le performance.
Quali sono gli obiettivi di campagna che avete scelto e perché?
Se senti le parole Awareness, Traffico, Engagement dalla tua agenzia di marketing… scappa via subito.
L’awareness è una conseguenza dovuta da esposizione e frequenza.
L’engagement non è nient’altro che like e commenti ai post.
Il traffico sono le persone che cliccano sulle inserzioni per visitare l’ecommerce o la landing page.
Quello che interessa a te è: vendere o acquisire contatti. Quindi gli obiettivi che devono essere utilizzati su Meta Ads per questo genere di attività sono: vendita, conversione, lead generation.
Qualsiasi altro obiettivo sarà di supporto ai principali.
Quali sono le tempistiche della messa online?
Se la tua agenzia di marketing risponde che: prima viene fatta la fase di top of funnel / awareness e poi in un secondo momento la fase di conversione… scappa via subito.
Il funnel, la customer journey sono percorsi (ci tengo a dire immaginari) che non hanno una sequenza decisa. Non pensare a queste fasi come fossero film —> sequel.
Tutte le campagne devono essere online in modo contestuale perché devono garantire un flusso di contenuti agli utenti, ed accompagnarli alla conversione.
Come viene investito il budget?
Do per scontato che tu sappia quanto budget destinare alle attività di marketing online. Se così non fosse, allora cerca di chiarirti le idee prima di aprire una collaborazione con un’agenzia di marketing.
Una volta chiarito il budget da spendere, devi essere certo che questa spesa venga rispettata ogni mese.
Le campagne che avranno come obiettivo acquisto o generazione di contatti, dovranno spendere la porzione di budget più alta. Tutte le altre campagne con obiettivi differenti dall’acquisto o dalla generazione di contatti, saranno campagne di supporto. Dovranno quindi spendere una porzione minore di budget.
Se questo aspetto non viene rispettato deve esserci una motivazione chiara. Se la motivazione è: intanto riempiamo il funnel con le campagne di awareness e poi facciamo remarketing… scappa via subito.
Quali KPI state monitorando settimana dopo settimana e come analizzate le perfomance delle campagne?
Se la strategia di Meta è quella di portare maggiori clienti, maggiori ordini, maggiori contatti, è necessario analizzare gli indicatori di performance (KPI) per capirne l’andamento.
CTR = percentuale di clic rispetto all’esposizione. Chiedi di farti un quadro a slot settimanali sull’andamento e fatti dare contesto su come viene analizzata questa metrica.
CPC Link = Costo per click sul link. È strettamente legata al CTR. Più è alto il CTR e più abbasserà il CPC e viceversa.
Se hai 50€ al giorno di budget e ogni clic ti costa 1€, porterai 50 persone nel tuo ecommerce o landing page. Fatti dare contesto su come provare a diminuire il costo per click e quali miglioramenti può portare un CPC più basso.
Usare ottimizzazioni “link click” per comprare traffico e abbassare il CPC non è una soluzione!
LEAD / ACQUISTI = Volume di contatti o acquisti. Quanti contatti o quanti acquisti hanno generato le campagne? Questo dato deve essere sempre contestualizzato dai dati in backend.
Tuttavia il tuo advertiser o la tua agenzia di marketing dovrebbero essere i primi a pretendere di conoscere i dati reali in back end. Se non te li chiedono è un campanello di allarme.
Costo per lead / costo per contatto = quanto costa ogni contatto o ogni acquisto? Si fa con una divisione semplice: importo speso / acquisti (o contatti).
Il dato che viene fuori è sostenibile? Quando spende mediamente un tuo cliente con il primo ordine? Conosci il suo lifetimevalue? Vale la pena acquisire in perdita al primo ordine e marginare sui prossimi?
La tua agenzia di marketing dovrebbe pretendere questo genere di informazioni. Se non lo fanno, chiedi spiegazioni e contestualizza il discorso. Se non sanno di cosa stai parlando, scappa via subito.
Quali sono gli angle più performanti?
Fare buone campagne significa creare delle comunicazioni specifiche per ciascun target group e ciascun angle.
Vale a dire che se il tuo target sono “le famiglie” sarà necessario trovare diversi ganci di comunicazione. Banalmente il tuo prodotto potrà essere presentato alle famiglie modi diversi. Alcuni performeranno, altri andranno male.
Fare un buon lavoro in termini di advertising significa esplorare queste strade e trovare la via migliore!
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