10 Consigli per Google ADS Performanti

7 minuti   Google Ads

Riccardo Pascazio

By Riccardo Pascazio

10 Consigli per Google ADS Performanti

Se sei un Google ADS Specialist e pensi che in quest’articolo troverai i dieci comandamenti per far performare le tue campagne (Google Ads performanti al 100%), non vorrei deluderti ma come ben sai è impossibile racchiudere in poche pagine le infinite opportunità che questa piattaforma mette a disposizione.

Quel che troverai sono dieci consigli che sicuramente se non applicati potrebbero inficiare negativamente le performance del tuo account Google ADS.

Innanzitutto partiamo dalle basi: qual è lo scopo delle tue campagne? Hai bisogno di Brand awareness? Di Vendere? O della raccolta di leads per offrire i tuoi servizi? Qualunque sia il tuo obiettivo fallo sapere anche a Google. In che modo?

Ecco alcuni consigli.

Consiglio n°1: Il tracciamento delle conversioni

Potrebbe essere scontato ma ho iniziato a lavorare su diversi account che nonostante la storicità e il budget speso in advertising non avevano ancora settato in modo corretto le conversioni.

Google, attraverso l’ausilio di svariati strumenti, come Analytics o Google Tag Manager, ci da la possibilità di sapere esattamente quando un utente avrà compiuto quell’azione fondamentale per il raggiungimento dei tuoi obiettivi aziendali.

Nel caso il tuo obiettivo fosse la vendita e quindi facessi advertising per un e-commerce, ti consiglio di procedere con la “concatenazione avanzata dell’e-commerce” grazie alla quale oltre a tracciare la transazione avvenuta potrai anche vedere direttamente su Google Analytics il valore delle tue vendite e tanti altri insights interessanti e fondamentali per l’andamento e l’ottimizzazione delle tue campagne.

IMPORTANTE: Una volta finito, ricordati di collegare il tuo account Google Analytics a quello Google ADS e successivamente di importare le conversioni, altrimenti non sfrutterai efficacemente un flusso di informazioni molto importanti tra le due piattaforme.

Per finire testa sul tuo sito web se è stato tracciato tutto correttamente aiutandoti grazie all’estensione per Google Chrome “Google Tag Assistant Legacy” o la nuova Beta “Google Tag Assistant for Conversions”

Google, attraverso l’ausilio di svariati strumenti, come Analytics o Google Tag Manager, ci da la possibilità di sapere esattamente quando un utente avrà compiuto quell’azione fondamentale per il raggiungimento dei tuoi obiettivi aziendali.


Consiglio n°2: Non abbandonare l’account. Effettua ogni giorno delle micro ottimizzazioni

Molte volte capita di lanciare una nuova campagna e lasciarla nel dimenticatoio. Sbagliatissimo!

L’account necessita di una “manutenzione” giornaliera, in quanto ci da la possibilità di capire day by day l’andamento delle nostre campagne ed intervenire rapidamente evitando la dispersione di budget per termini di ricerca non pertinenti (per quanto riguarda le Campagne Search) o posizionamenti fuori target (per quanto riguarda le Campagne Display).

Consiglio n°3: Usa le parole chiave a corrispondenza inversa

Come anticipato nel consiglio numero 2, l’account necessita di una manutenzione continuativa e costante. Quindi qualora gestissi campagne Search ti invito a dedicare tot. ore al giorno per leggere tutti i termini di ricerca che non sono pertinenti alla tua attività ed eliminarli. Aiutandoti con tutti i tipi di corrispondenze disponibili, potrai decidere facilmente di non partecipare a migliaia di aste semplicemente grazie ad una keyword esclusa magari in corrispondenza generica.

Per esempio se la tua campagna è prettamente transazionale e non vuoi pagare click per utenti che si chiedono ancora “perché”, “quando” o “come”, non c’è bisogno di mettere tutti i termini di ricerca trovati in corrispondenza esatta inversa, ma basta inserire una volta per tutte quella parola in corrispondenza generica o a frase e automaticamente tutti coloro che inseriscono un perché o un quando nella loro frase di ricerca non vedranno le tue ads.
Quindi non ci cliccheranno. Quindi non spenderai soldi inutilmente.

Consiglio n°4: Studia e rimani sempre aggiornato sulle vicende legate agli Updates dell’algoritmo di Google e i cambiamenti effettuati sulla piattaforma

Google ADS e il suo algoritmo sono in continua evoluzione, non si fermano mai. A volte ci vogliono far provare una nuova strategia, altre volte nuove funzioni e altre volte nuovi strumenti.

Tutti questi cambiamenti possono rendere il nostro lavoro più semplice o più complicato, però se non ci informiamo su quel che sta accadendo sarà ancora più difficile perseguire gli obiettivi dei nostri clienti.

Ogni giorno vengono scritti migliaia di articoli, esistono migliaia di blog che parlano solo di Google ADS, ti consiglio di dedicare tot. ore alla settimana alla formazione.

Inoltre se non l’hai ancora fatto ti consiglio di leggere la storia di tutti gli updates dell’algoritmo di Google in quanto ti aiutano a capire da dove si è partiti, in che direzione si sta andando e per quale motivo ci sono stati tanti cambiamenti durante questi anni.

Consiglio n°5: Crea delle Dashboard con Google Data Studio

Google Data Studio è una piattaforma che ti da la possibilità di analizzare in maniera approfondita le metriche e i dati delle tue campagne per decidere come ottimizzare l’account e appunto quali decisioni prendere per farlo performare meglio.

Nella home page della piattaforma ci sono tanti template già impostati che puoi tranquillamente e facilmente personalizzare a tuo piacere e secondo le tue esigenze. Reputo che sia importantissimo avere a disposizione in un’unica dashboard tante informazioni legate all’andamento delle tue campagne utilissime per analizzare il tuo target e come si comportano gli utenti sul tuo sito.

Crea delle Dashboard con Google Data Studio

Consiglio n°6: Monitora la pertinenza degli annunci e il punteggio di qualità delle tue parole chiave

Tra le metriche analizzabili nella sezione “Parole chiave per la rete di ricerca” c’è una sezione chiamata “Punteggio di qualità” molto utile per analizzare come Google reputa le nostre Keywords e i nostri annunci. Ti consiglio di selezionare appunto: Punteggio di qualità, Pertinenza degli Annunci, CTR Previsto e Esperienza sulla pagina di destinazione.

 Monitora la pertinenza degli annunci e il punteggio di qualità delle tue parole chiave

Questo set di colonne, ti darà la possibilità di avere insights precisi e accurati relativi ad un determinato periodo (che naturalmente sceglierai tu) sull’andamento delle tue campagne e soprattutto ti suggerirà anche che modifiche apportare non solo agli annunci ma anche appunto alla tua landing page.

Consiglio n°7: Testa la qualità dei tuoi annunci

Ci sono vari modi di testare la qualità dei tuoi titoli e delle tue descrizioni. In primis ti consiglio di utilizzare la funzione “Anteprima e diagnosi degli annunci” per analizzare come i tuoi competitors si presentano sul mercato e a quali annunci Google da priorità rispetto ai tuoi.

Una volta scelta la combinazione che reputi migliore, testala con gli annunci adattabili alla ricerca, cliccando su “visualizza dettagli asset” e combinazioni avrai la possibilità di vedere quali sono appunto le combinazioni di titoli e descrizioni che vengono presentate maggiormente e utilizzando le “posizioni” dei titoli e delle descrizioni cerca di creare la combinazione perfetta dei tuoi annunci adattabili alla ricerca.

Testa la qualità dei tuoi annunci

IMPORTANTE: Gli annunci di testo espanso spariranno a breve, in altri paesi sono già stati disattivati e a breve accadrà anche in Italia, quindi inizia a testare come fare Google Ads performanti con questo tipo di annunci.

Consiglio n°8: Utilizza segmenti di pubblico personalizzati e soprattutto ricordati di attivare il Remarketing

Nonostante le ultime vicende legate a iOs 14 la funzionalità del remarketing legato ai browser continua a funzionare regolarmente. Ricordati che ogni sessione aperta sul tuo sito web contiene una quantità di dati importantissimi (che hai pagato tramite cpc) per il machine learning, quindi ricordati di attivare sempre la funzione remarketing su Google Analytics.

Vuoi migliorare i risultati delle tue Google Ads?

Ti ricordo che ci si accede da Google Analytics, cliccando sulla rotella meccanica in basso sulla sinistra, colonna centrale, segmenti di pubblico e nel caso in cui non fosse ancora attivo ti apparirà un bottone blu con scritto attiva il remarketing. Qualora fosse già attivo ti consiglio di studiare altri segmenti di pubblico legati ad esempio alla qualità della sessione di ogni utente. Sicuramente fare remarketing su tutti i visitatori del nostro sito web è qualcosa di positivo ma ad esempio farlo su quelli che hanno visitato il nostro sito per almeno 60 secondi o hanno visualizzato 3 o 4 pagine potrebbe essere più proficuo.

Inoltre non dimenticare di creare dei segmenti di pubblico personalizzati, ad esempio gli utenti che hanno visitato determinate pagine o ricercato determinate parole chiave o che utilizzano determinate app. Anche se gestisci principalmente campagne search potrebbe essere game changing inserirli in osservazzione per avere insights legati al tuo pubblico e a chi ti cerca inoltre sono informazioni fondamentali per il machine learning e per il tuo account.

 Utilizza segmenti di pubblico personalizzati e soprattutto ricordati di attivare il Remarketing

IMPORTANTE: Nel caso gestissi un account con un numero di conversioni molto elevato ti consiglierei di creare dei segmenti di pubblico contenenti tutti gli utenti che hanno già effettuato conversioni e settarlo come “segmento di pubblico in esclusione” in maniera tale da non presentare le tue ads ad utenti che hanno già convertito.

Consiglio n°9: Imposta la struttura del tuo account in maniera non scontata

Come ben sai ogni tipo di campagna ha degli obiettivi differenti ad esempio le Display servono per fare prospezione o remarketing le search per rispondere ad una domanda consapevole quindi pensa in ottica di funnel TOFU, MOFU e BOFU, impostando tutte le campagne necessarie per essere presente in tutti i momenti del processo di acquisto.

Imposta la struttura del tuo account in maniera non scontata

(Fonte: https://stablewp.com/)

Consiglio n°10: Sai che tramite l’analisi della quota impression puoi capire se i tuoi annunci perdono quota a causa del budget o a causa del ranking?

Google ci mette a disposizione una metrica fondamentale per la gestione delle nostre campagne, maggiormente se gestiamo campagne search, una delle metriche fondamentali da analizzare è appunto la “Quota Impression persa Budget” e la “Quota Impression persa causa Ranking” Come si fa? Semplice, basta cliccare su tutte le Campagne in alto sulla sinistra, modificare le colonne visualizzate e selezionare all’interno della voce “metriche di concorrenza” (a livello di campagna) Quota Impression, Quota Impression persa (budget) e Quota Impression persa (ranking).

Sai che tramite l’analisi della quota impression puoi capire se i tuoi annunci perdono quota a causa del budget o a causa del ranking?

Conclusione

Inizia ad utilizzare questi 10 consigli almeno per analizzare l’andamento attuale delle tue campagne e inizia subito a mettere in pratica quel che pensi sia utile e potrebbe apportare il miglioramento desiderato.

Altrimenti affidati ad un team di esperti che lo farà per te!

Riccardo Pascazio

Scritto da:
Riccardo Pascazio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright 2021 © LOOP Agency Loop srl, Viale Mazzini 134A, 00195 Roma - CF e P.IVA 10041740969 - loopsrl@pecditta.com - RM-1551855
Privacy Policy - Cookie Policy

Powered by MarchettiDesign