Quality Score delle tue Google Ads: 5 modi per migliorarlo

6 minuti   Google Ads

Quality Score delle tue Google Ads: 5 modi per migliorarlo

Migliorare il Quality Score è fondamentale per avere campagne Google Ads ottimizzate e performanti.

In questo articolo vediamo come funziona il quality score, dove trovarlo sulla piattaforma e 5 consigli utili per migliorarne le performance.

L’obiettivo principale di Google è dare valore ai suoi utenti, affinché gli utenti continuino ad utilizzarlo come motore di ricerca e di conseguenza gli garantiscano un flusso costante di entrate. 

Per offrire questo valore Google lavora costantemente fornendo ai suoi utenti risultati rilevanti e pertinenti alle loro ricerche. Sia dal lato SEO, quindi tutto il mondo inerente i risultati organici, che dal lato PPC, il posizionamento a pagamento attraverso la piattaforma Google Ads. 

Per offrire i migliori risultati possibili, Google sceglie di mostrare nelle prime posizioni della SERP, la pagina dei risultati dei motori di ricerca, quei risultati che rispondono in maniera più pertinente ai bisogni dei suoi utenti. Per valutare questa pertinenza tra ricerche e risultati a pagamento, Google ha creato il Quality Score.

Cos’ è il Quality Score in Google Ads?

Il Quality Score (o Punteggio di Qualità) è un indicatore complessivo fondamentale per valutare le performance delle campagne

Google stesso ci fornisce questa definizione:

“Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e della pagina di destinazione. Annunci di qualità più elevata possono portare a prezzi più bassi e a migliori posizioni di annunci.”

Il Quality Score in Google Ads è fondamentalmente un “voto”, espresso da un valore in una scala da 1 a 10, conferito ad ogni parola chiave inserita nella nostra campagna. Un voto che viene però determinato da molteplici fattori e che ha, come vedremo, un’estrema importanza per una resa ottimale dei nostri investimenti in Google Ads.

Dove trovare il Quality Score in Google Ads?

Innanzitutto dobbiamo trovare questo valore nel nostro account. Infatti, nonostante sia un parametro importantissimo per monitorare la qualità delle nostre campagne, Google non fa vedere il Quality Score di default. È necessario quindi personalizzare le colonne della nostra dashboard per visualizzare questo valore. 

Basterà, una volta aperta la tab delle “parole chiave per la rete di ricerca”, accedere al menu “colonne” posizionato in alto a destra, e selezionare la voce “modifica colonne”. Una volta aperto il menù, scorrendo verso il basso bisognerà selezionare la voce “punteggio di qualità”, e flaggare la voce “punteggio di qualità”.

Tornando alla dashboard “parole chiave per la rete di ricerca”, potrete vedere aggiunta a quelle preesistenti la colonna “punteggio di qualità” con un valore da 1 a 10 per ogni keyword inserita.

quality score
quality score
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Da cosa viene determinato il Quality Score delle campagne? 

Il Quality Score è un voto che viene conferito in base a molteplici fattori. È fondamentale quindi sapere quali sono i fattori determinanti, per capire che strategia adottare per migliorarlo.

Alcuni di questi fattori determinanti sono:

  • Lo storico dell’account. Un account ben gestito e con campagne che hanno registrato buoni CTR (Click Through Rate, il tasso di click effettivo in relazione alle impressioni ottenute), avranno un vantaggio rispetto ad account nuovi o precedentemente mal gestiti.
  • La pertinenza tra parole chiave e query di ricerca degli utenti. Per perseguire il suo intento di fornire i migliori risultati possibili alle ricerche degli utenti, Google attribuisce grande importanza all attinenza tra le parole chiave scelte dall’inserzionista e le ricerche effettuate dagli utenti.
  • La pertinenza tra parole chiave ed annunci. Come è importante la pertinenza tra le query di ricerca e le parole chiave, altrettanta importanza ha la pertinenza tra le parole chiave e gli annunci che esse andranno ad attivare. Non è consigliabile utilizzare infatti keyword fuorvianti, o che attivino annunci che trattino argomenti differenti per ottenere più traffico.
  • La pertinenza tra le parole chiave e la landing page (o pagina di atterraggio, la pagina a cui viene portato l’utente una volta cliccato l’annuncio). Per rendere tutto il percorso dell’utente, dalla ricerca all’atterraggio sul sito web dell’inserzionista, anche la pertinenza e la qualità della landing page è un fattore determinante per il punteggio di qualità.

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Perché è così importante il Quality Score?

Ok, Google ci dà un giudizio, ma perché è così importante?
Il Quality Score non è solo un banale voto dato al nostro lavoro, ma è una metrica che sta alla base del calcolo del CPC effettivo nel momento in cui avviene l’asta per una specifica parola chiave. In pratica è uno dei due fattori che determinano l’importo che andremo realmente a spendere per ogni click. 

Per capire come viene calcolato il CPC effettivo, dobbiamo prima introdurre il concetto di AdRank. L’AdRank è l’ordine di posizione in cui verranno pubblicati gli annunci a pagamento nella SERP generata dalla ricerca di un utente. Viene definito al momento dell’asta e calcolato con questa formula:

AD RANK = CPC MAX x QUALITY SCORE

Il punteggio di qualità è quindi un moltiplicatore della formula dell’AdRank. Ciò vuol dire che avere un ottimo punteggio di qualità permette di aggiudicarsi i migliori posizionamenti nonostante un’offerta economica non troppo alta.

Analizziamo la formula di calcolo del CPC effettivo:

CPC effettivo= AD RANK dell’inserzionista posizionato dietro di me  QUALITY SCORE

Il CPC effettivo viene calcolato dividendo il punteggio dell’Ad Rank dell’inserzionista posizionato dietro di noi, per il nostro Quality Score.  

Il concetto potrebbe essere più chiaro con questo schema:

CPC effettivo viene calcolato dividendo il punteggio dell’AdRank
Fonte: Google Advanced|Marketers

È chiaro come, in base al Quality Score e al CPC max, otterrà un punteggio di Ad Rank maggiore Alessandro, posizionando il suo annuncio in prima posizione e spendendo meno degli altri inserzionisti, nonostante abbia l’offerta più bassa.

Questa metrica quindi è doppiamente importante essendo, oltre che un moltiplicatore per l’Ad Rank, un divisore per la definizione del costo per click. Più alto sarà e meno ci costerà il singolo click. 

Più alto sarà il Quality Score più alte saranno le possibilità di comparire tra i primi 4 annunci o addirittura in prima posizione, avendo la possibilità quindi di competere contro grandi inserzionisti con disponibilità economiche maggiori delle nostre.

Come fare quindi per migliorare il Quality Score? Ecco 5 consigli

Migliorare il punteggio di qualità delle parole chiave deve essere un obiettivo da perseguire con impegno affinché la nostra campagna sia effettivamente redditizia. Quality Score bassi porteranno inevitabilmente a costi alti e bassi tassi di click, mentre punteggi alti sono indicatori di campagne che ottengono annunci ben posizionati a costi minori. Una maggior possibilità quindi di ottenere una campagna sana e profittevole.

1. Creare gruppi di annunci specifici dedicati a specifiche keywords 

Per ottenere parole chiave e annunci più pertinenti possibili con le query di ricerca dei nostri utenti target, è utile creare campagne composte da molteplici gruppi di annunci contenenti al loro interno pochissime, se non addirittura, una singola keyword. Creando inoltre annunci specifici per ogni gruppo di annunci, otterremo un’altissima pertinenza tra ricerche degli utenti, parole chiave ed annunci.

2. Migliorare la landing page

Un fattore determinante per aver un buon punteggio di qualità è avere una buona pagina di atterraggio.
Ma cosa determina la qualità di una landing page per Google? In linea di massima Google valuta 4 fattori di una pagina di atterraggio:

  • La Pertinenza: Gli utenti devono trovare nella pagina di atterraggio dei contenuti inerenti alle loro ricerche ed ai contenuti degli annunci.
  • La User Experience: Garantire una buona user experience nelle pagine di atterraggio, con pagine veloci nel caricamento, mobile friendly e con chiare call to action, è importante sia per facilitare le azioni di conversione dei nostri potenziali clienti, sia per migliorare il Quality Score delle nostre campagne.
  • La Trasparenza: Una buona landing page deve essere conforme al GDPR in vigore ed esprimere chiaramente la privacy policy e tutte le informazioni riguardanti la proprietà del sito. 
  • L’originalità dei contenuti: I contenuti copiati o non originali sono riconosciuti e penalizzati da Google sia dal punto di vista organico che a pagamento. Create sempre quindi contenuti originali, chiari ed efficaci.
3. Utilizzare le estensioni di annuncio

Lavorare attivando tutte le estensioni di annuncio adatte alla propria campagna è un ottimo suggerimento per migliorare il Quality Score delle nostre keyword. Come Google stesso consiglia, le estensioni di annuncio sono uno strumento per aumentare la possibilità che il nostro annuncio venga effettivamente cliccato, e quindi alzare il CTR delle singole parole chiave.

4. Utilizzare le corrette corrispondenze

Un altro modo efficace di migliorare il Quality Score è utilizzare sempre le corrette corrispondenze delle parole chiave acquistate. Se avete dubbi potete analizzare il rendimento della singola corrispondenza attivando il segmento “tipo di corrispondenza dei termini di ricerca” dal menù “segmenti” presente nella dashboard delle parole chiave. Potrete così analizzare i dati di attivazione dei termini di ricerca per ogni singola corrispondenza, e quindi utilizzare i tipi di corrispondenza che meglio performano nella vostra campagna. Generalmente corrispondenze più stringenti, come la corrispondenza esatta, hanno CTR maggiori rispetto a corrispondenze più generiche.

5. Curare i testi degli annunci

I testi degli annunci sono importantissimi per far sì che la ricerca di un utente si trasformi in un click. Creare annunci completi, pertinenti ed accattivanti, che catturino l’attenzione e spingano le persone a scegliere proprio noi è un passaggio tanto importante quanto delicato. Abbiamo pochissime righe per conquistare il nostro potenziale cliente. Le best practice suggeriscono di inserire sempre la chiave di ricerca nel titolo 1 dell’annuncio, utilizzando il titolo 2 ed il titolo 3 per inserire CTA (call to action) chiare e dirette, ed illustrare le leve commerciali o la USP (la “unique selling proposition” cioè quella proposta unica di valore che il prodotto può offrire al cliente) del prodotto o del servizio venduto.

Conclusione

In conclusione di tutto possiamo quindi sottolineare quanto sia importante prendersi cura di ogni campagna con un costante lavoro di ottimizzazione, ricerca e correzione delle keyword, miglioramento costante delle landing page e cura degli annunci per ottenere e mantenere Quality Score alti e avere così campagne performanti con ROAS (Return on AdSpending, il ritorno sulla spesa sostenuta per l’advertising) soddisfacenti.

Se vuoi approfondire la materia ed imparare tutti i segreti per ottenere campagne che portano davvero risultati ti consiglio il corso Google Advanced|Marketers

Scritto da:
Giulia Voltolina

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