
Come analizzare i competitor su Google Ads?
Di cosa parleremo oggi
In un mondo sempre più competitivo, dove la pubblicità online è uno degli strumenti principali per generare traffico e vendite, è fondamentale capire come analizzare i competitor su Google Ads.
Nel 2025, con l’evoluzione delle piattaforme pubblicitarie e l’introduzione di nuove funzionalità, è più importante che mai essere in grado di monitorare le strategie degli altri inserzionisti per tessere una struttura pubblicitaria vincente.
Informazioni aste: il quadro generale
Che sia una PMAX, o una campagna Search: informazioni aste è il primo posto da controllare per analizzare i competitor e per capire con chi stiamo giocando la partita.
Le visualizzazioni da controllare sono due. Eccole qui di seguito.
Analizzare i competitor con Search
Una chiara panoramica di quali aziende stanno competendo con noi sulle nostre keyword.
Analizzare i competitor con Shopping
Cliccando sul menù a tendina sarà possibile avere una panoramica di chi compete con noi qualora avessimo a disposizione anche prodotti.
Questo dato è disponibile anche per le PMAX.
La sezione colonne ci mette a disposizione svariati dati da controllare.
La prima cosa da fare è analizzare la Quota Impression per capire quanto partecipiamo alle aste disponibili:
Vediamo nel dettaglio le principali metriche:
- Quota imp superiore sulla rete di ricerca: la percentuale di impressioni che il tuo annuncio ha ricevuto in cima alla pagina dei risultati di ricerca, rispetto al totale delle impressioni che erano disponibili per quelle parole chiave.
- Quota imp superiore assoluta sulla rete di ricerca: la percentuale di impressioni che il tuo annuncio ha ricevuto nella posizione assoluta più alta sulla pagina dei risultati di ricerca (cioè la prima posizione assoluta) rispetto alle impressioni totali.
- Quota imp sulla rete di ricerca: la percentuale di impressioni che il tuo annuncio ha ricevuto sulla rete di ricerca, rispetto al totale delle impressioni disponibili per quelle parole chiave.
- Quota imp display: la percentuale di impressioni che il tuo annuncio ha ricevuto sulla rete display di Google, che include siti web partner, video e app.
- Quota imp perse sulla rete di ricerca (budget): la percentuale di impressioni che non sono state visualizzate sulla rete di ricerca a causa di un budget insufficiente per coprire tutte le opportunità di visibilità.
- Quota imp perse sulla rete di ricerca (ranking): la percentuale di impressioni che non sono state visualizzate sulla rete di ricerca a causa di una posizione inferiore rispetto alla concorrenza, che riduce la visibilità del tuo annuncio.
- Quota imp perse sulla rete display (budget): la percentuale di impressioni che non sono state visualizzate sulla rete display a causa di un budget insufficiente.
- Quota imp perse sulla rete display (ranking): la percentuale di impressioni che non sono state visualizzate sulla rete display a causa di una posizione inferiore rispetto alla concorrenza, che limita la visibilità degli annunci.
La Quota impression è una bussola
Monitorare la quota impressioni di una campagna è estremamente importante. Oltre a darci un’idea di quanto siamo competitivi sulle keyword che ci interessa colpire, ci permette anche di capire quanto possiamo limare il budget per coprire il più possibile quelle chiavi di ricerca.
Quando si analizza l’andamento di una campagna Google Ads, è utile determinare se i risultati non soddisfacenti dipendono da offerte insufficienti, da problemi legati al budget, o da un basso punteggio di qualità delle parole chiave utilizzate.
Un indicatore chiave da monitorare è la quota impressioni perse. Se la quota impressioni perse per ragioni legate al ranking è bassa, ma quella legata al budget è significativa, potrebbe significare che la campagna ha un punteggio di qualità relativamente buono, ma non dispone di un budget adeguato per competere in aste molto competitive.
Cosa fare quindi?
Innanzitutto dobbiamo studiare come si muovono i competitor sulle stesse aste e che risultati ottengono rispetto a noi.
Competitor su Google Ads: ricerca SERP manuale
Fai un semplice controllo della SERP. Scegli alcune parole chiave rilevanti per la tua attività e cercale una per una su Google. Queste parole chiave dovrebbero essere termini che i tuoi clienti potrebbero digitare quando cercano prodotti e servizi.
NOTA: apri una finestra di navigazione privata per evitare risultati di ricerca personalizzati.
Per ogni parola chiave, esamina la SERP. Presta attenzione agli annunci Google in cima e in fondo alla pagina e analizza i risultati di ricerca organici. Prendi nota delle aziende e degli inserzionisti che stanno pubblicando annunci per la parola chiave che hai cercato.
Osserva la posizione degli annunci. Nota se gli annunci includono estensioni come sitelink, callout o estensioni di chiamata, poiché queste possono influenzare la visibilità e le prestazioni degli annunci.
Esamina il testo e il messaggio negli annunci Google dei concorrenti. Analizza i titoli, le descrizioni e qualsiasi cosa venga fornita nelle estensioni degli annunci per capire come stanno posizionando le loro offerte.
Cerca schemi e tendenze negli annunci Google che vedi nella SERP. Nota con quale frequenza gli stessi inserzionisti appaiono per parole chiave diverse e se il loro messaggio pubblicitario cambia nel tempo.
Una volta fatta questa analisi, consiglio un tool di Mindmapping come Miro per tenere traccia di tutti quelli che sono i risultati emersi da questa analisi:
Gli annunci dei competitor ci permettono anche di prendere spunto per analisi di business più complete.
Ad transparency Center
Una volta individuati in SERP i principali competitor, possiamo analizzare la loro libreria di annunci. Prendiamo in esame Prozis:
Prozis lavora molto con annunci Search coprendo un ampio ventaglio di query di ricerca. Dalle proteine in polvere, all’abbigliamento e agli integratori.
Prendiamo ora come esempio Foodspring:
Appare subito chiaro come Foodspring sia più presente su shopping e posizionamenti Media avendo in libreria più annunci video e foto. Inoltre foodspring copre prettamente il protein food e supplements in maniera decisa.
Due aziende che coprono la stessa query, possono avere strategie completamente diverse. Non è detto che una sia meglio dell’altra, ma è importante sapere cosa fanno e come lo fanno.
Report Shopping
Nella sezione Report, c’è una finestra che ci può dare insight interessanti su tutto ciò che viene mostrato sulla parte shopping:
Shopping è un canale generalmente molto scalabile. Gli aumenti di budget sono meno condizionati da aumenti di CPC o perdita di qualità del traffico.
Molto spesso ci capita in fase di audit, di trovare molte opportunità semplicemente alzando il budget sui gruppi di prodotto giusti, previa un’analisi che ci dimostra la poca QI su cluster di prodotti specifici ma ad un buon ROAS generale.
Tra le centinaia di colonne che possiamo impostare, solo in questa sezione troviamo tre interessanti KPI:
- Shopping Imp Share (Auction Insight): indica la percentuale di impressioni di un prodotto rispetto al totale delle impressioni per una determinata query di ricerca, confrontandolo con altri inserzionisti nel mercato.
- Shopping Outranking Share: mostra la percentuale di volte in cui il tuo annuncio Shopping è stato visualizzato in posizione superiore rispetto ai concorrenti in base alla stessa query di ricerca.
- Shopping Overlap Rate: misura la frequenza con cui i tuoi annunci Shopping e quelli di un altro inserzionista sono stati mostrati insieme per una stessa query di ricerca.
Ovviamente possiamo filtrare l’analisi per i gruppi di prodotti che ci interessano per capire sempre chiaramente quali sono i reali competitor con cui concorriamo.
Conclusione
In conclusione, analizzare i competitor su Google Ads è essenziale per ottimizzare le proprie strategie pubblicitarie. Le informazioni provenienti dalle aste, come la quota di impressioni, la quota di impressioni perse e le metriche specifiche per la rete di ricerca e display, offrono una visione chiara di come ci posizioniamo rispetto agli altri inserzionisti.
Utilizzare strumenti come l’Auction Insight, il mindmapping e l’Ad Transparency Center consente di raccogliere dati strategici e comprendere meglio le tattiche dei concorrenti. Inoltre, il report Shopping permette di identificare opportunità di scalabilità e ottimizzare il budget per i gruppi di prodotto giusti.
Monitorando regolarmente queste informazioni e analizzando la concorrenza, è possibile migliorare la visibilità e le performance delle proprie campagne, adattandosi in tempo reale alle dinamiche del mercato.
In un ambiente competitivo come quello delle aste di Google Ads, conoscere i propri punti di forza e le aree di miglioramento rispetto ai concorrenti è un vantaggio cruciale per raggiungere il successo.













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