Campagne Google Shopping: come preparare il tuo sito a vendere

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By Marco Mugnano

Campagne Google Shopping: come preparare il tuo sito a vendere

Le campagne Google Shopping sono una parte fondamentale per chi ha un e-commerce e vuole vendere prodotti online.

L’entrata in gioco del machine learning e delle campagne Smart ci ha fornito meno dati, soprattutto abbiamo perso i termini di ricerca, e si è attribuita molta più importanza alla costruzione del feed.

Spesso, in passato si lavorava meno sulla qualità del feed e si dava molta più importanza alle campagne Google Shopping. Oggi la questione è cambiata, avere un feed ben strutturato e con dati qualitativi è molto importante. Scopriamo insieme perché!

Campagne Shopping: da dove iniziare

Ci sono 2 passaggi fondamentali e che in molti sottovalutano:

  • La Mappatura del feed;
  • Il Data entry dei prodotti.

La mappatura del feed per le campagne Google Shopping

Cos’è un feed di prodotto?
Un feed di prodotto è un file, di solito in formato XML o CSV, contenente tutti i prodotti disponibili del tuo e-commerce e che vuoi pubblicizzare attraverso le campagne Google Shopping.

Il file viene generato, nel backend dell’e-commerce, da un plugin, o modulo, ad hoc che si occupa di prendere le informazioni delle schede prodotto e riportarle all’interno del file.

Quando si attiva per la prima volta il plugin, si fa la mappatura del feed, ovvero, si associano le informazioni presenti nelle schede prodotto agli attributi utilizzabili in Google Shopping.

Spesso i plugin sono già impostati per una mappatura di default, tuttavia, il mio consiglio è sempre di entrare nelle impostazioni e includere tutti i campi utili al fine di inviare a Google il miglior feed di prodotto possibile.

Terminata questa operazione possiamo generare il file, che verrà salvato, periodicamente e automaticamente, sul server dell’e-commerce.

In molti, purtroppo, si fermano qui ma non è tutto, il lavoro più consistente sta per arrivare.

Già, perché come dicevo precedentemente, il feed di prodotto non è altro che l’insieme delle informazioni presenti nelle schede prodotto dell’e-commerce.

Vediamo, quindi, il secondo passaggio fondamentale.

Il data entry dei prodotti

La maggior parte delle schede prodotto degli e-commerce (fatta eccezione per alcuni prodotti come per esempio l’iPhone o la GoPro Hero) sono strutturate tutte allo stesso modo.

Esempio scheda prodotto di un ecommerce

Come possiamo vedere dallo screenshot, abbiamo nella parte alta della pagina una suddivisione in due colonne, quella a sinistra contiene le immagini del prodotto mentre a destra ci sono il titolo, il prezzo, la disponibilità, una breve descrizione e alcune specifiche che variano a seconda del prodotto o del tipo di categoria.

Nella parte in basso, invece, di solito troviamo una descrizione più lunga, altre specifiche tecniche di prodotto, recensioni e tutto ciò che è utile ai fini di marketing.

Più la scheda prodotto è corposa e descrive al meglio il prodotto, migliori saranno le informazioni che finiranno nel feed. Questo ci permetterà di avere un punteggio di qualità alto e di massimizzare la visibilità del prodotto.

La creazione della scheda prodotto, in gergo tecnico data entry, o la successiva ottimizzazione, qualora la scheda fosse già online, è un aspetto molto importante da non sottovalutare.

Ma vediamo nel dettaglio come ottimizzare la scheda prodotto.

Immagini del prodotto

Nel feed dobbiamo avere una immagine, è obbligatorio per la costruzione dell’annuncio shopping, che corrisponderà, se non facciamo modifiche, alla prima immagine che gli utenti vedono online.

Il prodotto deve essere ben visibile, non caricare immagini sgranate, tagliate o rimpicciolite. L’immagine non deve avere sfondi particolari o scuri e non deve avere loghi, simboli o scritte, fatte eccezioni per quelle presenti nell’immagine stessa. Deve essere raggiungibile da Googlebot-image, avere un formato file supportato (di solito jpeg, png o webp) e una dimensione adatta al caricamento della pagina.

Se vuoi approfondire le specifiche dell’attributo link_immagine, visita la guida di Google Ads.

Oltre l’immagine principale del prodotto, possiamo caricare fino a 10 immagini utilizzando l’attributo additional_link_immagine_aggiuntiva per ogni immagine che vogliamo caricare.

Titolo del prodotto

Il titolo nel feed deve corrispondere esattamente a quello che gli utenti leggeranno nella scheda prodotto. Descrivi nei dettagli il prodotto, sfruttando le stesse parole che gli utenti utilizzano per cercarlo online.

La dimensione massima è di 150 caratteri, tuttavia, se riesci, cerca di stare entro i 70 caratteri. Nell’annuncio Shopping non c’è molto spazio e rischieresti di avere un titolo accorciato da 3 puntini.

Se vuoi approfondire le specifiche dell’attributo titolo, visita la guida di Google Ads.

Descrizione

Come dicevamo precedentemente, in una scheda prodotto possono esserci 2 tipi di descrizione, una breve e una lunga.

All’interno della scheda prodotto ti consiglio di utilizzarle entrambe, sono molto utili per gli utenti. Nel feed invece, sarai tu a decidere quale delle due utilizzare. Quando farai la mappatura del feed dirai al plugin se associare la breve o la lunga all’attributo descrizione.

Qualsiasi descrizione tu voglia usare, ricorda che non deve essere superiore a 5.000 caratteri, che deve descrivere accuratamente il prodotto e che non può contenere testi promozionali.

Evita di usare, spedizione gratuita, acquista questo prodotto e riceverai in regalo, acquistalo ora, il prodotto è in offerta o copy simili. A Google non piace e potrebbe limitare il rendimento dei prodotti o addirittura disapprovarli.

Se vuoi approfondire le specifiche dell’attributo descrizione, visita la guida di Google Ads.

Prezzo

È un attributo obbligatorio, deve essere sempre visibile e, ovviamente, maggiore di 0.

Non puoi sponsorizzare prodotti gratuiti su Google Shopping.

Utilizza il formato e la valuta convenzionale del paese di vendita.

Il prezzo deve corrispondere esattamente tra il feed, la scheda prodotto e quello memorizzato da Google quando Googlebot scansiona la pagina. Se non dovesse combaciare, Google disapproverebbe il prodotto.

Se vuoi approfondire le specifiche dell’attributo prezzo, visita la guida di Google Ads.

Se volessi applicare uno sconto al prodotto, ricorda di mappare nel plugin l’attributo prezzo scontato e di utilizzarlo. Non cambiare semplicemente il prezzo. Così facendo nella scheda prodotto gli utenti vedranno un prezzo barrato, quello iniziale, e un prezzo più basso con l’offerta. Nel feed se userai i 2 attributi e lo sconto è tra il 5% e il 90% potrai usufruire dell’etichetta che Google aggiunge automaticamente “IN PROMOZIONE” – come in foto.

Come impostare il prezzo sulle schede prodotto su google shopping

Puoi immaginare che l’etichetta è un vantaggio, a patto che il prezzo sia concorrenziale, gli utenti sono più propensi a cliccare su un’offerta che su un prodotto non in sconto.

Nella foto avrai notato anche un’altra etichetta, “PREZZO IN CALO”.

Google la aggiunge automaticamente quando il prezzo del prodotto scende drasticamente dopo essere stato più alto per molto tempo. In questo caso non c’è una vera e propria offerta ma semplicemente il prezzo scende, per esempio è un prodotto fine serie.

Se vuoi approfondire le specifiche dell’attributo prezzo_scontato, visita la guida di Google Ads.

Disponibilità

Rendi la disponibilità visibile sulla scheda prodotto, gli utenti devono sapere esattamente se il prodotto è disponibile e può essere acquistato o meno oppure se può essere ordinato.

Se vuoi approfondire le specifiche dell’attributo disponibilità, visita la guida di Google Ads.

Altre specifiche

In base al tipo di prodotto, ti consiglio di aggiungere altre specifiche che possono essere utili.

Per esempio se parliamo di abbigliamento, aggiungi la taglia, il colore, il materiale, il motivo o il brand.

Queste sono tutte informazioni aggiuntive, non obbligatorie, ma che fanno aumentare il punteggio di qualità del prodotto. Usa tutti gli attributi possibili tra quelli che Google ci mette a disposizione.

Ti lascio la guida di Google Ads sulle specifiche dei dati di prodotto per trovare, ed eventualmente studiare, tutti gli attributi per il feed di prodotto.

Sperare che Google, con il machine learning, faccia la magia e venda i tuoi prodotti è come aspettare di vincere al lotto senza giocare la schedina.

Lavora sul feed costantemente, aumenta la quantità e migliora la qualità dei dati che invii a Google. Solo così avrai la possibilità di aumentare le performance delle campagne Google Shopping.

Scritto da:
Marco Mugnano

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