Come sfruttare al meglio Google Ads per le tue campagne Local

5 minuti   Google Ads

By Vittorio Melucci

Come sfruttare al meglio Google Ads per le tue campagne Local

Di cosa parleremo oggi

Hai un ristorante, un bar, un barbershop o in particolare offri un prodotto/servizio che soddisfa principalmente una clientela all’interno della tua città?

Stai già usando Google Ads come metodo per promuoverla?

In entrambi i casi, continua a leggere questo articolo, perché potrai approfondire come sfruttare al meglio la piattaforma pubblicitaria di Google per ottenere risultati tangibili e nella maggior parte dei casi, misurabili.

Cosa sono le campagne Local

Le campagne Local su Google Ads si concentrano sulla promozione e visibilità di un’attività locale. Queste campagne possono avere come obiettivo una visita al punto vendita fisico, l’avvio di un contatto telefonico o la raccolta di lead/prospect da ricontattare.

Le campagne Local sono progettate per promuovere attività come negozi, liberi professionisti, imprese di pulizia, ristoranti e molto altro.

Con le campagne Local, puoi raggiungere un pubblico geograficamente ristretto e ottenere risultati significativi. Tra le tante, sono prettamente indicate per una strategia pubblicitaria Local le Search, Performance max e le Smart.

Perché è facile ottenere risultati con Campagne Local

A differenza di META, con cui si lavora prettamente soddisfando una domanda latente dell’utente, con Google ADS puoi catturare un pubblico con domanda consapevole, che sta ricercando attivamente quel tipo di servizio/prodotto. Es. (“ristoranti di pesce a Roma”).

Per cui, diventa fondamentale in questo caso, farsi trovare nel momento giusto in cui quell’utente è pronto a trovare il tuo servizio e a convertire secondo l’obiettivo aziendale che ti sei prospettato.

N.B. Con Google Ads, non solo puoi concentrarti sulla domanda consapevole dell’utente, ma lavorare anche in maniera latente grazie al suo Network e con tipologie di campagne come Discovery, Display e Youtube.

Punto di partenza per delle buone campagne Local

A livello locale diventa fondamentale curare il proprio profilo Google My Business, sia se sono state previste campagne pubblicitarie che non.

Avere un buon profilo ottimizzato aiuta a farsi trovare in maniera organica, dando visibilità al brand e aiutando l’utente quando è in una fase di considerazione.

Segui queste 3 best-practice per ottimizzare il tuo profilo Google My Business:

  1. Utilizza parole chiave rilevanti: quando crei la descrizione del tuo profilo su Google My Business, utilizza parole chiave pertinenti per il tuo settore e la tua attività. Ciò aiuterà Google a comprendere meglio la tua attività e a mostrare il tuo profilo agli utenti interessati;
  2. Aggiungi immagini di alta qualità: le immagini possono fare la differenza nella presentazione della tua azienda. Carica foto di alta qualità che mostrano i prodotti, i servizi e l’atmosfera della tua attività. Assicurati che le immagini siano ben illuminate, nitide e rappresentative;
  3. Raccogli recensioni positive: le recensioni dei clienti sono un elemento cruciale per il successo delle attività locali. Incoraggia i tuoi clienti soddisfatti a lasciare una recensione sulla tua pagina GMB. Le recensioni positive contribuiranno a creare fiducia tra i potenziali clienti e miglioreranno la reputazione della tua attività.

Tipologie di Campagne Local

Tra tutte le tipologie di Campagne, in questo articolo vedremo quelle che, in maniera pratica e quasi immediata, possono aiutarti a raggiungere discreti risultati.

Campagne Smart (Intelligenti)

Sono perfette per neofiti o per chi non ha una vasta esperienza nel campo pubblicitario. Sono state progettate da Google proprio per semplificare il processo di creazione, gestione ed ottimizzazione delle stesse.

Utilizzano l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per ottimizzare automaticamente le prestazioni della campagna. Ciò vuol dire che abbiamo ovviamente un controllo quasi nullo di tutti gli aspetti legati alla campagna.

Vengono principalmente utilizzate quando l’attività non ha a disposizione un proprio sito web o una propria landing page.

Campagne Search

Questo tipo di campagna va ad intercettare l’utente che sta svolgendo una specifica ricerca su Google. Necessita di una Landing Page o di un sito web, che indubbiamente devono essere realizzate strategicamente ai fini della conversione.

Oltre ad attivare questo tipo di campagna, collegando il profilo Google My Business all’account Google Ads, si potrà sfruttare l’estensione (ora chiamata Asset) di località e mostrare indirizzo e orari direttamente nel nostro annuncio.

Campagne Performance Max

Le New Entry in casa Google Ads hanno integrato ormai le vecchie “campagne Local” che andavano a sfruttare tutti i posizionamenti, incluso Maps.

Le New Entry sono le Campagne Performance Max. hanno integrato ormai le vecchie “campagne Local” che andavano a sfruttare tutti i posizionamenti, incluso Maps.

Con questo tipo di campagna lavoriamo a tutto tondo tra domanda latente e consapevole, potendo inserire creatività e pubblici personalizzati da raggiungere. Porta i suoi risultati in termini di Awareness e a livello di conversioni con richieste di indicazioni stradali, visite al sito e chiamate.

Come creare campagne Local e quale strategia usare

Bene, ora abbiamo una panoramica dello strumento e delle campagne a disposizione. Prepariamo una ipotetica strategia utile a generare conversioni per un’attività locale che si occupa di pavimentazioni.

Esempio totalmente inventato

L’azienda di Roma “PavimentiRoma10” ha già un sito web istituzionale e prepara una landing page per raccogliere il contatto di potenziali clienti che vorrebbero rifare i pavimenti interni di casa.

Bene, l’obiettivo è chiaro.

Procediamo con le operazioni preliminari. Implementiamo sulla landing page il tracking nativo di Google Ads e Google Analytics e tracciamo le conversioni primarie (lead ricevuto, chiamata ricevuta).

Facciamo una ricerca keyword attraverso il Keyword Planner di Google Ads e, in base ai volumi di ricerca ed agli intenti di ricerca più “commerciali”, andiamo ad aggiungerli alla nostra prima Campagna Search con una Geolocalizzazione di 50km di raggio dalla sede.

esempio campagna local: ricerca parola chiave con il keyword planner di google ads

Creiamo annunci coerenti con il servizio proposto ed aggiungiamo più estensioni (Asset) possibili.

In secondo luogo, creiamo una campagna Performance Max con pubblici personalizzati (utenti che ricercano attivamente servizi/prodotti inerenti ai pavimenti) e segmenti di remarketing all’interno del nostro indicatore di pubblico.

La terza campagna, sarà una campagna di Display Remarketing, che ci consentirà di intercettare nuovamente un utente che ha già visitato la nostra landing, ma che non ha convertito.

In conclusione, avremo la seguente struttura:

  • Campagna Search: che intercetta utenti che stanno attivamente ricercando pavimenti per ristrutturare casa all’interno nel raggio di operatività dell’azienda;
  • Campagna Performance Max: che intercetta utenti interessati a servizi di questo tipo, lavorando sul Brand e alimentando i nostri pubblici di Remarketing;
  • Campagna Display Remarketing: che intercetta utenti che hanno visitato la nostra landing e sono già entrati in contatto con il nostro brand, ma ancora non hanno convertito.

Una struttura semplice ma in grado di lavorare con entrambe le domande (latente e consapevole) per iniziare ad ottenere i primi i risultati ed amplificarli.

Ovviamente ho tralasciato molti degli aspetti tecnici alla base della creazione, gestione e ottimizzazione delle campagne.

Conclusione

Google Ads è un ottimo strumento pubblicitario per ottenere risultati. Ancora più potente quando ci si approccia a livello Local poiché c’è poca concorrenza in Italia (ancora) e perché ti permette con costi adeguati di ottenere un buon ritorno sull’investimento.

A patto che le cose vengano fatte in modo adeguato!

Scritto da:
Vittorio Melucci

Commenti

  1. Christian Forgione ha detto:

    Ma in questo caso la PMAX non cannibalizza la search?

    • Loop ha detto:

      Ciao Christian, grazie per aver letto l’articolo! :)

      La PMAX potrebbe cannibalizzare le query di ricerca della Search attiva, ma solo se il punteggio di qualità della stessa è inferiore a quello della pmax.

      Ad ogni modo, avrai insight nella sezione Approfondimenti della PMAX da cui potrai analizzare le query per le quali la campagna compare agli utenti e in tal caso aggiungerli nella Search. La pmax in questo caso non cannibalizza, ma lavora in maniera complementare.

      Un saluto!

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