
Come utilizzare la Library di Google Ads?
Di cosa parleremo oggi
Nel 2023, sulla scia di strumenti come Facebook Ad Library, Google ha introdotto la sua libreria di inserzioni con il nome di Centro per la Trasparenza Pubblicitaria.
Grazie a questo tool, possiamo visualizzare gli annunci di qualsiasi advertiser e scoprire così il copy, le grafiche e persino i video utilizzati nelle loro campagne.
In questo articolo, vedremo come possiamo sfruttare al meglio questo strumento per le nostre analisi e le strategie di advertising.
Che cos’è il Centro per la Trasparenza Pubblicitaria di Google Ads
Sai che esiste una Library di Google Ads? Fino a 2 anni fa, l’unico modo per analizzare le campagne dei competitor su Google era quello di fare ricerche direttamente in Serp, facendo screenshot degli annunci e salvandoli in un file o in una cartella dedicata. Una procedura, insomma, un po’ macchinosa.
Sul fronte Meta, invece, tutto ciò era più facile. Fin dal 2018 era disponibile la Library, una piattaforma dove visualizzare in dettaglio qualunque inserzione attiva.
Nel marzo 2023 anche Google ha lanciato una piattaforma simile (qui il comunicato di lancio della piattaforma), nata con gli stessi scopi che aveva all’inizio la library di Meta: rendere trasparenti i dati pubblicitari soprattutto in ambiti delicati come la comunicazione politica e sociale. Non a caso, per garantire che le informazioni siano accurate e veritiere, Google mostra solo annunci di inserzionisti verificati.
Dall’altra parte è importante notare che la maggior parte degli inserzionisti prima o poi completerà questa procedura perché, in caso contrario, il loro account sarà sospeso temporaneamente o definitivamente, con conseguente impossibilità di fare pubblicità su Google.
Come funziona la Library di Google Ads
Uno degli aspetti più interessanti del Centro per la Trasparenza di Google Ads consiste nel fatto che, per ogni inserzionista verificato, possiamo visualizzare praticamente tutti i formati creativi possibili delle reti pubblicitarie di Google:
- Annunci di ricerca.
- Annunci Display.
- Annunci YouTube.
- Annunci Shopping.
- Annunci su Google Maps.
- Annunci Demand Gen.
Per accedere al tool esistono due modi. Il primo consiste nell’andare direttamente alla pagina del tool: la trovi qui.
Sulla barra di ricerca digitiamo il nome dell’inserzionista che vogliamo analizzare.
Immaginiamo, ad esempio, di voler visualizzare gli annunci in esecuzione del brand Nike. Digitiamo dunque “Nike” e il tool ci restituirà tutti gli inserzionisti verificati che, nel loro nome aziendale, hanno la parola “Nike”.
Quindi attenzione: verifichiamo bene che l’inserzionista scelto sia quello che vogliamo effettivamente analizzare e non si tratti di un caso di somiglianza.
Un altro avvertimento: non è detto che il brand naming corrisponda al nome aziendale dell’inserzionista che vogliamo studiare. Se abbiamo dubbi, verifichiamo se i dati aziendali e il brand corrispondano.
Se non vediamo alcun annuncio nemmeno inserendo il nome della società, è molto probabile che quel dominio non abbia annunci attivi, oppure che non abbia ancora verificato l’account.
Dopo aver selezionato l’inserzionista, vedremo tutti gli annunci pubblicati. Di default il tool ci mostra “qualsiasi data” come finestra temporale, ma noi possiamo filtrare per un lasso di tempo diverso in base alle nostre esigenze.
Riguardo ai filtri, possiamo anche scegliere il paese di visualizzazione (ovunque o un paese specifico) e quali piattaforme (Ricerca, Display, YouTube).
Gli annunci sono ordinati solo in senso cronologico partendo dal più recente, non per performance, però cliccando all’interno dell’annuncio possiamo avere altre informazioni molto interessanti, nello specifico:
- Alcune varianti dell’annuncio a livello di copy.
- La data di prima pubblicazione.
- La frequenza di visualizzazione: una forbice delle impression totali generati dall’inizio della data di pubblicazione.
Tip: cliccando sulla “i” vicino al numero di impression, potremo vedere una stima delle impression suddivise per piattaforma (Maps, Google Play, Shopping, Rete di ricerca, YouTube). Anche in questo caso, non abbiamo dati precisi, ma sono stime molti interessanti che ci aiutano nelle nostre analisi dei competitor. - I criteri di selezione del pubblico, cioè se la campagna dell’annuncio che stiamo analizzando abbia utilizzato – in tutto o in parte – informazioni riguardo al target come dati demografici, località geografiche, indicatori contestuali, elenchi di clienti e argomenti di interesse.
Il secondo metodo per accedere al Centro per la Trasparenza di Google Ads parte da un’altra prospettiva: ogni volta che vediamo un annuncio su Google (che si trovi su Ricerca, YouTube, Discovery, ecc.) tocchiamo i tre puntini a destra di “sponsorizzato” per aprire il centro annunci.
Tornando all’esempio del brand Nike.
Clicchiamo sugli snippet degli annunci shopping e, per ogni inserzionista, possiamo vedere le informazioni sulla sua identità.
In basso, fare click su “visualizza altri annunci”, ci porterà al centro per la trasparenza evidenziandoci subito gli annunci di quell’inserzionista.
È, dunque, un’ottima soluzione con cui evitiamo di fare la ricerca libera sulla Library di Google Ads, ma troviamo direttamente gli annunci che abbiamo visualizzato nella Serp di Google o di YouTube.
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Come sfruttare al meglio la Library di Google Ads per le nostre strategie
Il Google Ads Transparency Center non è solo una vetrina per scoprire gli annunci degli inserzionisti verificati.
Per chi sa come utilizzarlo, questo tool offre una ricchezza di informazioni che possono affinare le nostre analisi, migliorare la comprensione dei competitor e ispirare approcci innovativi alle campagne.
Vediamo di seguito le lezioni più preziose che questa potente piattaforma può offrire. Confrontando finestre temporali diverse e individuando possibili pattern tra gli annunci dei nostri competitor, possiamo fare diverse ipotesi riguardo alle loro strategie su Google Ads.
Tra queste:
- Tempistiche e frequenza delle campagne: scoprire quando e con quale frequenza vengono lanciati gli annunci ci permette di comprendere il loro calendario di marketing e le loro priorità strategiche.
- Formati pubblicitari e piattaforme utilizzate: analizzando il tipo di annunci (ricerca, display, YouTube) e le piattaforme privilegiate, possiamo identificare gli annunci evergreen, quali estensione o asset stanno utilizzando, i punti di forza e le eventuali lacune nella loro strategia.
- Le fasi del funnel presidiate: guardando i formati di annuncio e i copy più ricorrenti, possiamo fare delle valutazioni sulle fasi del funnel su cui insistono di più i competitor.
Come fare stime di budget e analisi sulle creatività
Con il Transparency Center possiamo anche fare delle riflessioni sul budget investito e sul targeting. Certo, il tool non fornisce alcun dato sullo spending, ma è possibile comunque fare delle ipotesi che si basano su:
- Numero di annunci visibili in piattaforma: con account che hanno budget ridotto, vedremo verosimilmente pochi annunci nella library di Google Ads. Invece con account che hanno budget più elevati gli annunci saranno molti di più.
- Priorità di mercato: quali sono i segmenti demografici o geografici di maggiore interesse per i nostri concorrenti? Una concentrazione di annunci in aree o gruppi specifici può rivelare le loro priorità strategiche.
- Stime indicative di budget: se abbiamo diversi annunci che mostrano nel dettaglio la frequenza di visualizzazione possiamo stimare il budget in questo modo. Sommiamo le visualizzazioni e rapportiamoli al CTR medio per settore.
In questo modo avremmo una stima dei clic ricevuti da quegli annunci. Individuiamo poi il Cpc medio (lo possiamo fare dal keyword planner), moltiplichiamo il numero di clic per il Cpc medio e avremo così una stima indicativa del budget investito.
Riguardo al Ctr medio per settore, possiamo trovare i benchmark per industry online, (ad esempio qui).
Attenzione, però, in questo caso si tratta di dati sul mercato statunitense, i dati cambiano da un country all’altro).
Riguardo all’analisi delle creatività, Google Ads Transparency Center fornisce molti spunti interessanti.
Ad esempio, se guardiamo gli annunci di un inserzionista nell’ultima settimana, negli ultimi 14 giorni e poi su finestre temporali più lunghe e notiamo annunci ricorrenti, questi probabilmente saranno gli annunci top performing. Tutto ciò può stimolare idee per migliorare la creatività dal punto di vista degli angle da testare sui nostri annunci.
Oppure, nel caso di annunci Shopping, facciamo caso a come sono scritti i titoli, uno degli attributi più importanti di un feed di prodotti.
Un metodo per fare analisi con la Library di Google Ads
Per un’analisi coerente, consigliamo innanzitutto di definire i propri obiettivi, stabilendo cosa vogliamo analizzare (budget, targeting, creatività).
Successivamente navighiamo nella piattaforma sfruttando i filtri per trovare informazioni rilevanti sul nostro settore o sui nostri concorrenti principali.
Infine, analizziamo e applichiamo: studiamo contenuti, messaggi, formati e copy per adattarli alle nostre campagne e ragionare su come differenziarci in modo strategico.
Conclusione
Il Centro per la Trasparenza di Google Ads rappresenta un’opportunità straordinaria per gli advertiser e gli analisti di marketing perché offre una visione chiara e dettagliata sulle strategie pubblicitarie dei concorrenti.
Sfruttare al meglio questo strumento significa migliorare la comprensione delle tendenze di mercato, ottimizzare le proprie campagne e trovare spunti per acquisire un vantaggio competitivo.
Grazie ad un’analisi approfondita degli annunci, dei formati e delle creatività, possiamo ispirarci alle best practice del settore e sviluppare strategie pubblicitarie sempre più mirate ed efficaci.
Questo strumento, in conclusione, non è solo una risorsa per il monitoraggio, ma un potente alleato per il miglioramento continuo delle nostre campagne.
APPROFONDIMENTI
Che cos’è la verifica dell’inserzionista, trovi la guida ufficiale di Google Ads qui.
Come fare una keyword research? Approfondisci qui.
Il nostro articolo sulla Libreria Inserzioni di Meta: eccolo qui.









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