SEO e Google Ads: una strategia integrata per dominare i motori di ricerca

5 minuti   Google Ads

By Matteo Basile

SEO e Google Ads: una strategia integrata per dominare i motori di ricerca

Di cosa parleremo oggi

Da anni chi si occupa verticalmente di SEO o di Google Ads consiglia ai propri clienti la propria attività sconsigliando l’altra. Tant’è che online troverete articoli, simili a questo, riferirsi a questi temi come separati o, ahimè, come scelte da prendere.

Io mi occupo di Search Engine Marketing, SEO e Google ADS, e dal 2018 lavoro nel mondo del digital marketing. Non per flexare ma per dare contesto, ti dico che ho visto tante realtà, conosciuto tanti professionisti e sentito tanti modi di dire legati a questo mondo.

In tal senso infatti mi sento di dire che mai come in questo scenario, risposte come: “Dipende” (per i Seo) e “La verità sta in mezzo” (per i Googlers) sono state più azzeccate. Anzi, mi meraviglio quando i colleghi rispondono sconsigliando o screditando l’altra “fazione”.

Premessa

Prima di iniziare a condividere le tesi, che facciano capire il motivo di queste risposte, faccio una premessa in merito a SEO e Google Ads, dovuta alla notizia che nei mesi passati ha tanto fatto scalpore: lo scambio di mail tra le alte sfere dei reparti Google ads e Google search.

Se te la sei persa ti consiglio l’articolo sulla notizia shock di Giorgio Taverniti o il video Youtube che parla di ADS e SEO non più separate – questo se rientri tra le persone pigre e non ti piace leggere.

Conosco bene le notizie relative alla vicenda e le varie idee che sono girate nelle community. Io se posso dire la mia penso che, in quanto addetti ai lavori, dovremmo continuare a fare il nostro (giustamente) con più consapevolezza.

Sicuramente tale notizia non ci permette di prendere più clienti, non ci fa pagare le tasse, al massimo può tornarci utile per sapere cosa accade nel mondo di cui facciamo parte.

Mi raccomando informarsi è cosa buona e giusta ma restare con i piedi per terra non è da sottovalutare.

Falsi miti tra SEO e Google ADS

Inizio a darti qualche risposta sull’attività prioritaria, tra SEO e advertising, quando si inizia a lavorare ai progetti. L’attività da cui iniziare è la SEO.

Il primo mito, infatti, è iniziare a pubblicizzarsi con l’advertising senza avere un sito ottimizzato Seo. La verità è che un sito dovrebbe prima rispettare le “regole” di Google, dato che presiede il suo spazio digitale.

Sapere come funziona Google Ads ma non sapere come funziona Google Search o Seo, non permette di dare consigli del tutto ideali. È questo, infatti, il ruolo di un SEM Specialist.

C’è una frase che mi porto dietro dal background avuto nel mondo social che, anche in questo contesto, calza bene: “Porta risultati in organico perché quando arriverà il momento delle Ads i tuoi risultati saranno amplificati”.

Vale a dire che, se un contenitore è poco curato, non rende (anche poco), non ha i tasselli al posto giusto, le cose non miglioreranno quando aumenterà il flusso in entrata.

Nel caso Google, questo tema è molto legato all’acronimo E-E-A-T.

Se non hai idea di cosa sia, continua a leggere perché nel prossimo paragrafo darò un po’ di contesto alla SEO.

Il secondo mito riguarda le azioni SEO.

C’è chi dice che vanno eseguite solo all’inizio o senza costanza o magari abbandonate dopo i primi risultati. Niente di più errato!

Analisi, monitoraggio e ottimizzazioni vanno eseguiti nel tempo e in maniera costante per la crescita organica della vita di un progetto.

Inoltre attenzione: Google rilascia periodicamente i core update che ogni buon SEO aspetta con ansia.

Questi update possono far oscillare i grafici del tuo sito. Non è raro sentir dire da aziende o colleghi: “Il sito è crollato dopo questo update”.

Spesso, tra i Seo, ci si sente anche per capire se nel network qualcuno è stato colpito più o meno gravemente. Così da capire e analizzare l’eventuale problema.

Se ti stai chiedendo quanti update rilascia Google durante l’anno, ti lascio questo articolo di Seozoom che fa un calcolo degli update ed esperimenti fatti da Google nel 2022.

Il terzo falso mito che voglio sfatare è: chi fa SEO, sa fare ADV e viceversa.

Il fatto che le attività siano complementari, non significa che debbano essere lavorate per forza dalla stessa persona. Ti garantisco che i professionisti verticali, hanno tanto da analizzare, testare, fare e pensare. Per cui può anche starci che si sceglie di non abbracciare l’altro ruolo.

Cosa si intende per SEO

Ma quindi Matte, di cosa tratta la SEO?

Dunque, parto col dirti che se pensi che i SEO pagano le tasse aggiustando giornalmente gli H1, H2, meta description – chiamati meta tag – o pensando a quante kw inserire dentro un testo, mi dispiace ma sei fuori portata.
Di graaan lunga fuori!

Molte di queste attività non sono più considerate importanti e per le altre utilizziamo l’AI.

Ma come, l’intelligenza artificiale per fare Seo? Ti aspetta la rovina, sparirete tutti.
Già sento nell’aria questo genere di voci!

In realtà, l’AI è il futuro anche nel mondo SEO e chi non l’ha capito rimarrà molto indietro. A dirlo non sono solo io, ma anche i più grandi SEO che fortunatamente ancora esistono e che popolano il mondo di Linkedin.

Tra l’altro nel 2023 ho partecipato all’Advanced Seo Tool a Milano che ha proprio fatto l’edizione dedicata sull’AI.

Nello stesso anno, tra l’altro, all’acronimo E-A-T è stata aggiunta una E, che sta per “Experience”. Un cambiamento al quanto significativo!

Sto parlando dell’acronimo con cui il motore di ricerca invita i quality raters sparsi in tutto il mondo a valutare i contenuti presenti sul web.

La sigla aggiornata sta per:

E = Experience
E = Expertise
A = Authoritativeness
T = Trustworthiness

L’aggiunta della presa in considerazione dell’esperienza non è una novità per chi è del settore dato che nei circa 200 fattori di ranking, un paio si sanno grossomodo.

Se hai voglia di approfondire il tema, ti lascio la guida che spiega significato e ottimizzazione sull’acronimo E-E-A-T.

Cosa collega SEO e Google ADS?

Il punto di contatto più importante tra SEO E Google ADS è la pertinenza.

Non c’è strategia Seo che non punti a semantiche non pertinenti ai progetti e non ci sono Ads rispettabili che non siano pertinenti con il prodotto o servizio da vendere.

Tra l’altro, la pertinenza è un fattore che Google prende in considerazione per premiare gli annunci o i siti nelle SERP.

Mantenere coerenza tra gli annunci Google e i contenuti del sito risulta dunque cruciale.

In pratica, quando un utente fa clic su un annuncio deve trovare sul sito le informazioni promesse nell’annuncio. Questo non solo migliora l’esperienza dell’utente, ma contribuisce anche al miglioramento delle metriche di qualità di Google Ads, influenzando positivamente il costo per clic (CPC) e la posizione degli annunci.

Cosa collega SEO e Google ADS?

Qual è la grande verità che nessuno dice su SEO e Google ADS

Dopo aver contestualizzato ed aver parlato dei temi, sei pronto a sapere la verità che, come scrivevo all’inizio, nessuno scrive nei propri articoli.

La verità è che una buona SEO aiuta, e non poco, le performance delle campagne.

A questo aggiungo anche le motivazioni che si dividono in 2 macro cluster.

La verità per l’utente

Poco fa parlavamo di E.E.A.T nella Seo.
Tutti elementi distintivi per l’utente che legge. Al primo posto bisogna ricordare l’experience.

La Seo non è solo posizionamento di kw, ma è soprattutto ottimizzazione di UX/UI. L’utente quando naviga deve immergersi in una realtà informativa e facilmente comprensibile.

Quindi percorsi semplici, grafiche accattivanti, ma soprattutto semplici strutture delle informazioni presenti in pagina.

A questo vanno aggiunti gli altri elementi: i contenuti trattati devono rispondere agli intenti di chi cerca e dovrebbero essere trattati da fonti autorevoli.

In ultimo e non per importanza, immagino che tutti almeno una volta nella vita siamo capitati in siti le cui performance di caricamento erano pessime. In questo caso la Seo si lega tramite i core web vitals, e non solo, per capire se l’utente potrebbe trovare delle barriere all’entrata.

La verità per i sistemi

Questa seconda categoria è molto importante perché tratta tutti quei temi tecnici. Il fatto che alcune attività si facciano anche per i sistemi di Google non è una novità!

L’obiettivo è sicuramente l’utente, però è anche vero che non è mai morto un sito per qualche 404. Questo per dire che gli status code possono essere gestiti e non vanno visti tutti come il male assoluto.

Lo so cosa stai pensando: ma il 200 non dovrebbe essere l’unico presente?
Purtroppo non si può sempre avere la perfezione, motivo per cui impariamo a gestire le situazioni.

Se, per esempio, qualcuno facesse una Seo Audit a siti noti, ti accorgeresti che non sono poi così perfetti e/o ben gestiti. Dietro ci sono sempre persone e contesti complessi.

Detto ciò, c’è una distinzione da fare. Le tipologie di attività Seo Operative si dividono in 3 grandi categorie. Vengono definite: White Hat, Black Hat e Grey Hat.

Se vuoi approfondire sul tema, ti lascio questo articolo che parla dei significati e della divisione tra hacker White Hat, Black Hat e Grey Hat.

E.E.A.T: E = Experience, E = Expertise, A = Authoritativeness, T = Trustworthiness

L’analisi dei dati SEO e Google ADS è importante sempre

L’analisi dei dati SEO e Google ADS è fondamentale. Sia Google Ads che gli strumenti di analisi SEO forniscono dati preziosi. Monitorare le prestazioni delle parole chiave, la conversione degli annunci e le metriche SEO consente di apportare aggiustamenti continui per massimizzare i risultati overall.

Conclusione

Integrare SEO e Google Ads è una strategia vincente per dominare i motori di ricerca.

Se implementati con attenzione, SEO e Google ADS possono creare una sinergia che porta a una maggiore visibilità, traffico di qualità e conversioni.

La chiave è mantenere una coerenza strategica, sfruttare le sinergie e adattarsi in modo continuo alle tendenze del mercato e agli algoritmi di ricerca.

Con una strategia integrata, è possibile non solo raggiungere ma anche superare gli obiettivi di visibilità online.

Scritto da:
Matteo Basile

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