
Monitoraggio su Google Ads: tecniche per risparmiare tempo
Di cosa parleremo oggi
Nel digital marketing l’efficienza non riguarda solo la strategia, ma anche la capacità di sfruttare al meglio il tempo a disposizione, cercando di velocizzare il più possibile azioni e check routinari.
Avere un accesso rapido alle informazioni sulle performance può fare una grande differenza nella gestione delle campagne Google Ads. Esploriamo dunque alcune funzionalità sottovalutate che possono accelerare significativamente la tua routine di monitoraggio quotidiano.
Colonna “URL Finale”: per la verifica istantanea delle landing page
Aggiungere la colonna “URL finale” a livello di annuncio offre una panoramica immediata delle tue pagine di destinazione. Questa semplice aggiunta ti permette di:
- Verificare rapidamente la coerenza delle landing page tra le campagne.
- Individuare link non funzionanti o incongruenze senza aprire i singoli annunci.
- Rispondere prontamente quando i colleghi chiedono quali landing page sono attive.
Nota: questa visualizzazione non mostra gli URL degli asset nelle campagne Performance Max.
Questa visualizzazione fa risparmiare tempo considerevole durante le revisioni delle campagne, avvantaggiando sia i principianti che i professionisti esperti che gestiscono numerosi annunci.
Etichette: per una gestione organizzata
Le etichette sono strumenti organizzativi preziosi per farti risparmiare tempo, particolarmente a livello di annuncio. Per esempio, categorizzare le promozioni attive ti consente di identificare istantaneamente se tutti gli annunci del Black Friday sono stati disattivati dopo l’evento. Oppure mettere etichette in base alla landing di destinazione scelta (come nello screen sopra) ti permette di fare reportistiche ad hoc e capire in aggregato quale performa meglio.
Questa funzionalità è particolarmente efficace per le agenzie che gestiscono più clienti o brand che eseguono diverse promozioni durante l’anno. Ricorda che le etichette possono essere applicate anche a livello di campagna, gruppo di annunci e parole chiave come nello screen di seguito
Colonne personalizzate: metriche di performance su misura
Creare colonne personalizzate per visualizzare metriche chiave come la spesa giornaliera e le micro-conversioni fornisce una chiara visibilità sull’efficienza delle campagne senza dover esaminare le singole configurazioni.
Le colonne personalizzate offrono la flessibilità di concentrarsi su ciò che conta di più per i tuoi specifici obiettivi aziendali e KPI e farti risparmiare tempo.
Per creare una colonna personalizzata basta andare in colonne > colonne personalizzate > “+”; oppure cliccare “+ colonna personalizzata” che appare in alto a destra dopo aver cliccato “colonne”.
All’interno delle colonne personalizzate è possibile mixare metriche standard di Google Ads, funzioni (logiche, aritmetiche, di conversione, testuali, data) e filtri (intervallo di date, azioni di conversione, dispositivo, rete..)
Qui una lista di colonne che puoi costruire.
Grafici di riepilogo: analisi visiva delle performance
I grafici di riepilogo eccellono nel visualizzare la relazione tra due KPI importanti (come il costo per lead e la spesa totale).
Questi supporti visivi possono essere visualizzati a livello di campagna o gruppo di annunci: basta cliccare su “modifica” e selezionare il tipo di grafico preferito.
Mentre i report a livello di annuncio offrono grafici temporali anziché istogrammi di riepilogo, entrambi forniscono preziose informazioni sulle tendenze.
Queste rappresentazioni visive aiutano a identificare rapidamente se le campagne stanno performando sopra o sotto la media. Ad esempio, se noti un aumento del costo per lead senza una corrispondente crescita delle conversioni, potrebbe segnalare un’inefficienza della campagna che richiede un’indagine più approfondita.
Segmentazione: per scoprire pattern nascosti
La funzionalità “segmento” (situata vicino all’opzione “colonne”), spesso trascurata, può rivelare informazioni cruciali quando si filtra per data/ora, rete o dispositivo.
Per esempio:
- La segmentazione oraria potrebbe rivelare picchi di conversione in momenti specifici della giornata.
- La segmentazione per dispositivo può evidenziare differenze di performance tra utenti mobile e desktop.
Mentre lo smart bidding rileva automaticamente questi pattern, potrebbe non ottimizzare perfettamente durante eventi ad alto traffico come il Black Friday/Cyber Monday. Gli insight dalla segmentazione potrebbero suggerirti di impostare aggiustamenti stagionali per periodi specifici.
Script: fidati alleati
Tramite gli script possiamo monitorare e analizzare meglio le performance, essere allertati se si verificano determinate condizioni, fare modifiche attive all’account. Di seguito ne riporto 3 che mi aiutano nel quotidiano.
Per la gestione delle campagne Performance Max, lo script di Rhodes (qui la versione gratuita) fornisce una visibilità essenziale. Esso rivela:
- Distribuzione della spesa tra i canali.
- Asset creativi con le migliori performance.
- Performance dettagliate per tipo di asset (banner display, video, titoli, descrizioni).
Questo livello più profondo di insight impedisce alle campagne di funzionare in “pilota automatico” e mantiene il tuo controllo strategico sulle performance.
Segnalo poi lo script di Nils Rooijmans che intercetta posizionamenti potenzialmente poco interessanti. Qui un video in cui ti mostro come lo utilizzo.
Altro script utile è quello di Vincent Van Pareren che va ad aggiungere (in una lista di posizionamenti appositamente creata da te nell’account) domini potenzialmente sporchi su cui deliverano le campagne display e demand gen.
Qui un fornitissimo elenco di script utili.
Filtri: concentrarsi su ciò che conta
Infine, non sottovalutare il potere dei filtri per concentrarti su campagne, gruppi di annunci e annunci rilevanti. Una convenzione di denominazione ben strutturata è cruciale per massimizzare l’efficienza dei filtri: investire tempo in standard di denominazione chiari ti farà risparmiare innumerevoli ore durante l’analisi.
Conclusione
Ottimizzare il processo di monitoraggio di Google Ads richiede un uso strategico degli strumenti integrati della piattaforma.
Che si tratti di sfruttare colonne personalizzate, etichette, segmenti, script o grafici di riepilogo, ognuna di queste funzionalità contribuisce a creare un processo di gestione più snello ed efficiente, aiutandoti a massimizzare il ritorno sugli investimenti pubblicitari e, soprattutto, a farti risparmiare tempo nell’analisi dei dati.












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