Come gestire un nuovo progetto di email marketing?

8 minuti   Marketing Automation

By Daniela Rossi

Come gestire un nuovo progetto di email marketing?

Di cosa parleremo oggi

L’email marketing automation rappresenta una strategia fondamentale per qualsiasi ecommerce che voglia comunicare in modo efficace con i propri clienti.

Permette, grazie a messaggi automatizzati, di ottimizzare le comunicazioni, migliorare il coinvolgimento dei clienti e convertire gli utenti indecisi.

Quando prendiamo in mano un nuovo cliente ci possiamo trovare fondamentalmente in due diversi scenari:

  1. Un ecommerce che utilizza già le automazioni.
  2. Un ecommerce che non ha mai utilizzato automazioni (mi è capitato anche su ecommerce molto grandi).

In entrambi i casi occorre porre in atto una fase preliminare prima di mettere le mani nell’account di email marketing vero e proprio.

Nel primo caso, si tratterà di effettuare un audit approfondito dell’account esistente per identificare aree di miglioramento e ottimizzazioni; dall’altro, costruire da zero un setup di base per costruire una strategia efficace (che andremo poi ad ottimizzare nel tempo).

In entrambe le situazioni, un approccio strategico e ben pianificato è cruciale per garantire il successo delle campagne di email marketing automation.

In questo articolo, prenderemo in esame, uno dietro l’altro, e in maniera approfondita, i vari passi da fare quando si prende in gestione un nuovo account.

Ecommerce che utilizza già l’email marketing automation

Analisi dello stato e audit dell’account

Nel caso in cui un nuovo cliente si rivolge a noi per una strategia di email marketing automation e ha già in piedi una sua struttura, la prima cosa da fare è un’analisi dello stato dell’account e un audit approfondito per capire cosa è stato fatto fino a quel momento, quello che ha funzionato e soprattutto per identificare opportunità di miglioramento.

Iniziare con un audit significa esaminare vari aspetti dell’account, tra cui le liste di contatti, le metriche di performance delle campagne precedenti, il tasso di apertura, il tasso di clic, il tasso di disiscrizione, gli a/b test già effettuati. Ma anche la qualità dei contenuti inviati, la segmentazione del pubblico e la frequenza delle comunicazioni.

Questa analisi non solo ci consente di ottenere una visione chiara di ciò che è stato fatto fino a questo punto, ma soprattutto capire in profondità il cliente e il suo business per trovare spunti di miglioramento.

Nel caso in cui un nuovo cliente si rivolge a noi per una strategia di email marketing automation e ha già in piedi una sua struttura, la prima cosa da fare è un’analisi dello stato dell’account e un audit approfondito.

Qui una lista di tutte le cose che andiamo ad analizzare in Loop quando prendiamo in mano un nuovo cliente e dobbiamo fare un audit del suo account.

Setup generale dell’account

Per prima cosa andiamo a vedere se tutta la parte tecnica è stata impostata correttamente:

  • I flussi principali sono stati impostati tutti? Manca qualcosa?
  • Il catalogo di prodotti è integrato correttamente?
  • Sono stati creati feed di prodotti in base alla categoria?
  • Le metriche di web tracking sono installate correttamente (Viewed Product, Added to Cart)?
  • Tutti i contatti acquisiti sul sito finiscono correttamente nel CRM?
  • Le liste/segmenti di contatti sono integrate con Facebook Ads e Google Ads?
  • I parametri UTM (source, medium, campaign) sono stati impostati correttamente?

Setup generale dell’account.

GDPR

Controllare sulla base del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) popup, form e invii email è necessario per garantire la conformità legale e la protezione dei dati personali degli utenti.

Quando si utilizzano popup e form per raccogliere informazioni, infatti, è essenziale fornire chiare informazioni su come verranno utilizzati i dati, assicurandosi che gli utenti possano dare il loro consenso esplicito prima di procedere.

Occorre includere una casella di controllo non preselezionata per il consenso e un link alla privacy policy dettagliata ed esauriente. 

Allo stesso modo, quando si inviano email, è necessario garantire che gli indirizzi email siano stati ottenuti legalmente e che gli utenti abbiano la possibilità di disiscriversi facilmente.

Di seguito la checklist che utilizzo durante gli audit:

  • Il consenso “Accept Marketing” è raccolto in tutti i form del sito?
  • È stato attivato il Double Opt-in in tutte le liste?
  • La “spunta” del consenso al marketing nel checkout è inserita come “vuota” e “opzionale”?
  • È stato creato un segmento che esclude dagli invii di campagne email marketing coloro che non hanno prestato il consenso?
  • È stato inserito un filtro nei flussi email che impedisce a chi non ha il consenso di entrare?

Controllare sulla base del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) popup, form e invii email è necessario per garantire la conformità legale e la protezione dei dati personali degli utenti.

Lead Generation

La lead generation è importantissima per ogni ecommerce in quanto è il punto di ingresso di nuove lead nel nostro database. Fondamentale è quindi andare a verificare che tutto sia impostato correttamente. Qui le domande principali che mi pongo quando prendo in mano un nuovo account:

  • Vengono utilizzati pop-up di lead generation?
  • Che lead magnet vengono utilizzati?
  • Sono stati testati vari pop up? Se sì, che tipo di test sono stati fatti?
  • I pop-up sono ottimizzati per mobile?
  • Vengono utilizzati i teaser?

La lead generation è importantissima per ogni ecommerce in quanto è il punto di ingresso di nuove lead nel nostro database. Fondamentale è quindi andare a verificare che tutto sia impostato correttamente.

Campagne email marketing

Oltre a tutta la parte di automazioni, per ogni e-commerce è importantissimo prevedere un piano di invii di campagne settimanali o bisettimanali per aggiornare i lead e i clienti su novità, promozioni, contenuti. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico se questo viene fatto e come.

  • Vengono inviate campagne email regolarmente?
  • Con che frequenza?
  • Esiste un piano editoriale allineato al piano commerciale?
  • Vengono inviate email di contenuto?
  • Vengono lanciati A/B test ad ogni email?
  • Le campagne vengono segmentate?
  • Quali sono i principali segmenti utilizzati?
  • Ci sono segmenti che ancora non sono stati sfruttati?

Template

Un buon template deve essere visivamente accattivante, facilmente leggibile e ottimizzato per diversi dispositivi. 

Durante la creazione o la revisione, è importante considerare l’allineamento con l’identità del brand, utilizzando colori, font e immagini coerenti con la comunicazione aziendale.

Non solo: i template dovrebbero includere call-to-action chiare e ben posizionate, che incoraggiano gli utenti a compiere l’azione desiderata. 

È utile testare vari layout e contenuti per identificare quali elementi generano il maggior coinvolgimento. Infine, l’inclusione di sezioni personalizzate, come raccomandazioni di prodotti basate sugli acquisti precedenti o sul comportamento di navigazione, può rendere le email ancora più rilevanti.

È bene fare una revisione periodica dei template esistenti, per adattarsi ai cambiamenti delle preferenze del pubblico e alle tendenze del mercato, e per mantenere coinvolgente la comunicazione.

  • Viene utilizzata personalizzazione nelle email?
  • Le email hanno un tema chiaro?
  • C’è una call-to-action principale ben definita?
  • Le immagini contengono tutte link cliccabili?
  • Il font delle email è di almeno 16px?
  • Vengono utilizzati blocchi dinamici per sfruttare al massimo gli sconti attivi?
  • Vengono mostrate reviews?

Deliverability

  • Le KPI di deliverability sono in una safe range (Open Rate, Clic Rate, CTR)?
  • Il tasso di disiscrizione è in una safe range (< 0.2%)?

Dopo questa analisi, è possibile capire immediatamente le aree di miglioramento e su cosa concentrarci principalmente per sviluppare raccomandazioni mirate per ottimizzare le campagne future, migliorare il coinvolgimento degli utenti e trovare spunti per nuovi test e ottimizzazioni.

Inoltre, questo processo non solo ci aiuta a stabilire una base solida per l’email marketing automation, ma ci consente anche di allineare le nostre strategie alle esigenze specifiche del cliente.

Ecommerce che non ha mai utilizzato l’email marketing

Quando abbiamo un cliente che non ha mai utilizzato l’email marketing automation ci troviamo fondamentalmente di fronte ad un foglio completamente bianco.

La prima cosa da fare è sicuramente lo studio del suo business e partire da una situazione base di flussi, di piano editoriale, template e lead generation che andremo poi ad ottimizzare nel tempo.

L’impostazione dei flussi essenziali per una buona attività di email marketing

La prima cosa che facciamo solitamente è partire con un approccio lean in cui andiamo a settare i flussi principali per ogni ecommerce che nel tempo andremo ad intensificare ed ottimizzare.

Qui di seguito i flussi più importanti da cui partire:

  • Flusso di benvenuto: viene attivato quando un nuovo utente si iscrive alla newsletter o crea un account. Offre l’opportunità di presentare il brand, fornire informazioni utili e incentivare i nuovi iscritti con offerte speciali, creando un primo impatto positivo e costruendo una relazione fin dall’inizio.
  • Flussi di recupero: recupero di carrelli abbandonati, checkout abbandonati e browse abbandonati. Il flusso di recupero carrello abbandonato invia promemoria agli utenti che hanno aggiunto prodotti al carrello senza completare l’acquisto, incoraggiandoli a tornare e finalizzare la transazione. Il flusso di checkout abbandonati si rivolge a chi ha iniziato il processo di acquisto, ma non lo ha completato. Il flusso di browse abandonment si concentra sugli utenti che hanno navigato sul sito senza effettuare acquisti, suggerendo prodotti correlati o contenuti pertinenti per stimolare l’interesse.
  • Il flusso post-acquisto: è fondamentale per mantenere il coinvolgimento degli utenti dopo che hanno effettuato un acquisto. Può includere email di ringraziamento, richieste di feedback, suggerimenti per prodotti correlati e promozioni per acquisti futuri.

Implementando questi flussi avremo una base solida per poter aggiungere poi automazioni sempre più specifiche.

Impostazione piano editoriale mensile (DEM)

È arrivato il momento di impostare un piano editoriale mensile per le campagne di email marketing (DEM), per garantire coerenza e organizzazione nella comunicazione. Un piano editoriale ben strutturato consente di pianificare in anticipo i contenuti da inviare, stabilendo temi, obiettivi e tempistiche per ogni email.

Iniziare con l’analisi del calendario commerciale e delle festività può aiutarti a identificare opportunità per campagne speciali o promozioni stagionali. È importante, inoltre, diversificare i contenuti per mantenere alto l’interesse degli utenti.

Monitorare le performance delle campagne inviate, analizzando metriche come il tasso di apertura e il tasso di clic, permette di apportare eventuali aggiustamenti al piano editoriale in corso d’opera, ottimizzando le future comunicazioni e migliorando il coinvolgimento degli utenti.

Un piano editoriale ben strutturato consente di pianificare in anticipo i contenuti da inviare, stabilendo temi, obiettivi e tempistiche per ogni email.

Lead generation

Come detto precedentemente, la lead generation continua è fondamentale per l’email marketing e sarà uno dei punti di ingresso alla nostra lista email.

Possiamo farla in tanti modi (possiamo utilizzare popup, quiz, advertorial…), in questo articolo ci concentreremo comunque sui popup.

Per prima cosa chiediamo al nostro cliente quali lead magnet possiamo utilizzare e, in base a questo, andremo ad impostare la nostra strategia.

I tipi di lead magnet possono essere vari: possiamo incentivare gli utenti a iscriversi alla newsletter attraverso uno sconto di benvenuto (percentuale o monetario), facendogli scaricare contenuti esclusivi, guide, iscrizioni a vip club.

Il segreto è partire da un’ipotesi e poi testarne vari tipi.

Warm-Up dell’account

Fatto tutto questo possiamo iniziare a fare i primi invii delle nostre campagne email.

Tuttavia un account nuovo ha bisogno di un periodo di warm up. Questo processo è estremamente importante per garantire che le campagne di email marketing automation raggiungano il massimo potenziale e che le nostre email non finiscano nelle cartelle spam.

Il warm-up dell’account implica l’invio graduale di email da un nuovo account per costruire una reputazione positiva con i provider di servizi di posta elettronica (ESP). Inizialmente, è consigliabile inviare un numero limitato di email a un pubblico selezionato, preferibilmente composto da contatti coinvolti e interessati. In questo modo si monitorano le metriche di performance, come il tasso di apertura e il tasso di clic, e si apportano eventuali aggiustamenti prima di aumentare il volume degli invii.

Un warm-up adeguato aiuta a evitare che le email vengano contrassegnate come spam, migliorando la deliverability e garantendo che i messaggi raggiungano effettivamente le caselle di posta degli utenti. Quest’azione è sempre utile, ma è necessaria quando l’account è nuovo o non viene utilizzato da un po’.

Insomma, l’obiettivo è quello di stabilire una buona reputazione fin dall’inizio, una mossa fondamentale per il successo delle campagne di email marketing, che influisce sulla capacità di raggiungere e coinvolgere il pubblico target.

Continua ottimizzazione nel tempo

Una volta effettuati tutti i passi di cui sopra, è importante effettuare una continua ottimizzazione nel tempo: monitoraggio costante delle performance, raccolta dei feedback dagli utenti, analisi delle metriche.

L’obiettivo costante dev’essere quello di identificare in maniera continuativa aree di miglioramento.

Conclusioni

Come detto più volte, l’email marketing automation è una risorsa fondamentale per qualsiasi e-commerce che voglia ottimizzare le conversioni e costruire una solida relazione con i propri utenti.

Che si tratti di un account già avviato o di uno da creare ex novo, l’approccio strategico e l’attenzione ai dettagli sono essenziali per portare risultati ai propri clienti.

L’email marketing automation, se gestita correttamente, non solo incrementa il coinvolgimento degli utenti, ma crea anche relazioni durature e redditizie con i clienti, migliorando così i risultati dell’e-commerce nel lungo periodo.

E tu cosa fai quando prendi in mano un nuovo account?

Scritto da:
Daniela Rossi

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