Le mie 6 strategie preferite per la personalizzazione nell’email marketing

4 minuti   Marketing Automation

By Daniela Rossi

Le mie 6 strategie preferite per la personalizzazione nell’email marketing

Di cosa parleremo oggi

Nell’era digitale, in cui le informazioni viaggiano sempre più veloci e le caselle di posta dei consumatori sono piene di messaggi promozionali, la personalizzazione nell’email marketing è diventata una strategia fondamentale.

In questo articolo, ti mostrerò le mie 6 strategie preferite per personalizzare flussi e campagne email, migliorando così l’engagement e aumentando il tasso di conversione.

Perché la personalizzazione nell’email marketing è così importante?

Partiamo da un assunto fondamentale: un’email generica rischia di essere ignorata, mentre un messaggio tailor-made (cioè “tagliato su misura”) può catturare l’attenzione e creare un legame più profondo con il destinatario, aiutandoci a raggiungere i nostri obiettivi di business.

Quando i nostri utenti ricevono un’email, abbiamo pochissimo tempo per catturare la loro attenzione e convincerli ad aprirla. Se ci riusciamo, dobbiamo fare in modo che compiano l’azione desiderata.

La personalizzazione nell’email marketing, dunque, diventa un grande alleato, perché consente di creare un’esperienza utente più significativa e coinvolgente, aumentando le probabilità di successo della nostra campagna. Grazie alla raccolta dei first-party data, ovvero le informazioni che abbiamo ottenuto grazie al tracking e all’interazione con i contenuti, possiamo raggiungere un livello di personalizzazione davvero incisivo.

Utilizzando quindi dati demografici, comportamentali e di acquisto, possiamo inviare messaggi mirati che rispondono direttamente agli interessi e alle esigenze del destinatario. Questo non solo aumenta le probabilità di apertura e di clic, ma contribuisce anche a costruire una relazione di fiducia e lealtà tra il brand e il cliente.

Una strategia di email marketing personalizzata migliora non solo l’efficacia delle campagne, ma anche la soddisfazione del cliente, che si sentirà speciale, portando a risultati più sostenibili nel tempo.

Ecco le 6 strategie che utilizzo più spesso per la personalizzazione nell’email marketing.

Usa il “first name” in modo strategico

Quando si pensa alla personalizzazione nell’email marketing, il primo pensiero va sempre all’inserimento del “first name” nell’oggetto o nell’incipit della mail. Tuttavia, se ogni email è costruita nello stesso modo, si ottiene l’effetto opposto: sembreranno tutte uguali e prive di personalizzazione.

Gioca con il nome del destinatario: inseriscilo a volte all’inizio della frase, altre volte al centro o alla fine, oppure non usarlo affatto. Questo vale anche per il corpo della mail.

Ecco un esempio in cui abbiamo testato il nome all’inizio dell’oggetto, alla fine della preview e alla fine della frase nella mail:

personalizzazione nell'email marketing

Flusso personalizzato di compleanno

La data di compleanno è un altro dato importante per la personalizzazione nell’email marketing. È una delle strategie più comuni, ma spesso viene utilizzata in modo ripetitivo. Quasi tutti ricevono sconti e promozioni il giorno del compleanno, quindi perché non rendersi unici e sfruttare questo dato in modo più creativo?

Prova a inviare email non solo il giorno del compleanno, ma anche prima o dopo. Ad esempio, un ecommerce di abbigliamento potrebbe inviare una mail qualche giorno prima per proporre un outfit da indossare per la festa di compleanno:

Personalizzazione nell'email marketing: esempio in cui un ecommerce di abbigliamento potrebbe inviare una mail qualche giorno prima per proporre un outfit da indossare per la festa di compleanno.

Oppure, cosa ne pensi di un’email che arriva una settimana dopo con l’oggetto “Festeggiamo ancora?”?
La sorpresa sarà assicurata!

Sfrutta le località nelle tue email

Se il tuo business organizza eventi, puoi creare segmenti ad hoc e inviare email mirate alle località in cui si svolgerà l’evento. Ma c’è di più: puoi personalizzare il copy utilizzando la localizzazione del destinatario per aumentare ulteriormente il livello di personalizzazione.

Un esempio di oggetto potrebbe essere:

“{{ first_name|default:” }}, il tuo profumo farà impazzire tutta {{ person.citta }}.”

E se non conosci la città? Ecco uno script che tiene conto anche di questo:

{% if person.citta %}

{{ first_name|default:” }}, il tuo profumo farà impazzire tutta {{ person.citta }}!

{% else %}

{{ first_name|default:” }}, il tuo profumo farà impazzire tutti!

{% endif %}

Testalo e fammi vedere qualche esempio commentando il post.

I Behavioral data: grandi alleati di personalizzazione

I behavioral data si riferiscono al comportamento dell’utente sul sito web: categorie di prodotti visualizzate, articoli cliccati o aggiunti al carrello, ecc. Molti tool di email marketing permettono di creare flussi di carrello e checkout abbandonato sfruttando questi dati, ma è possibile andare ancora più in profondità.

Utilizza questi dati per creare flussi ad hoc. Un esempio potrebbe essere un discovery kit, per il quale ho creato un flusso dedicato su Klaviyo per comunicare meglio il prodotto rispetto al checkout abbandonato standard.

Un esempio di discovery kit per comunicare meglio il prodotto rispetto al checkout abbandonato standard.

Un altro modo strategico per utilizzare i behavioral data è inserirli nell’oggetto della prima email del flusso di browse abandoned. Questo trucco è molto utile perché permette di variare l’oggetto ad ogni invio, rendendolo sempre diverso.

Un altro modo strategico per utilizzare i behavioral data è inserirli nell'oggetto della prima email del flusso di browse abandoned.

Event Data e codici promozionali

Ogni utente, man mano che entra nella nostra lista email, si trova a un punto diverso del suo percorso d’acquisto.

Un esempio sono i coupon: alcuni utenti potrebbero aver appena ricevuto un codice promozionale di benvenuto, altri potrebbero aver già fatto un acquisto e ricevuto un coupon per il prossimo ordine, altri ancora potrebbero avere un coupon derivante dal flusso di carrello abbandonato.

Salva l’ultimo coupon ricevuto dall’utente in una property e utilizza questa informazione per inviare email personalizzate dal customer care:

Salva l'ultimo coupon ricevuto dall'utente in una property e utilizza questa informazione per inviare email personalizzate dal customer care.

Salva l'ultimo coupon ricevuto dall'utente in una property e utilizza questa informazione per inviare email personalizzate dal customer care.

Email personalizzate in base agli acquisti

Grazie ai dati di acquisto, è possibile proporre articoli correlati basati sulle preferenze del cliente, creando cross-sell davvero personalizzati. Puoi utilizzare questi dati subito per offrire articoli che il cliente non ha ancora considerato, o nel tempo, per migliorare il life time value del cliente proponendogli prodotti che ha terminato, utile soprattutto per i prodotti di consumo veloce.

Ecco alcuni esempi:

Proponi articoli correlati basati sulle preferenze del cliente, creando cross-sell davvero personalizzati.

Conclusione

La personalizzazione nell’email marketing non è più una semplice opzione, ma un fattore chiave per rendere l’email marketing davvero efficace.

Grazie alle strategie condivise, puoi migliorare il tasso di apertura e conversione delle tue email, offrendo al tuo pubblico contenuti rilevanti e su misura.

Hai già sperimentato tecniche di personalizzazione nel tuo email marketing?
Condividi le tue strategie nei commenti e scopriamo insieme come ottimizzare al meglio le nostre campagne!

Scritto da:
Daniela Rossi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright 2026 © LOOP Agency Loop srl, Piazzale Clodio 22, 00195 Roma (RM) - CF e P.IVA 10041740969 - loopsrl@pecditta.com - RM-1551855
Privacy Policy - Cookie Policy

Powered by Marchetti Design Realizzazione Siti Web