4 Strategie insolite per sfruttare la segmentazione della tua lista email

3 minuti   Marketing Automation

By Simone Magazzù

4 Strategie insolite per sfruttare la segmentazione della tua lista email

Di cosa parleremo oggi

Segmentare la propria lista email è una pratica fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti dall’email marketing; gli utenti che orbitano il tuo business fanno parte di macro e micro cluster diversi in base a diversi parametri demografici e comportamentali.

Ma lo sapevi che la segmentazione non è solo utile alla personalizzazione delle email inviate?

Vediamo insieme 4 modi alternativi per sfruttare la segmentazione della tua lista email.

1. Monitorare la grandezza delle diverse porzioni di audience e il tasso di engagement dell’email marketing

Approfondiamo la segmentazione delle nostre liste email.
Questi segmenti di audience possono essere utilizzati come target per delle campagne email:

  • Quante persone non interagiscono con le mie email da più di 90 giorni?
  • Quanti dei miei clienti non acquistano da oltre 6 mesi?
  • Quante persone hanno aperto tutte le mie email questo mese?
  • Quante persone hanno cliccato sulla metà delle mie email ma non hanno aggiunto nulla al carrello?

Ma sono anche un ottimo strumento di analisi della customer journey generale o relativa ad un periodo specifico del business.

Facciamo qualche esempio più concreto:

“Quanti dei miei clienti acquisiti durante il Black Friday dell’anno scorso hanno acquistato di nuovo?”

Monitorare la grandezza delle diverse porzioni di audience e il tasso di engagement dell'email marketing: dati a confronto

Confrontando questo dato con il totale di clienti acquisiti durante il Black Friday, possiamo calcolarci il tasso di retention.

Monitorare la grandezza delle diverse porzioni di audience e il tasso di engagement dell'email marketing: dati a confronto

In questo caso parliamo del 20.9% di retention di questi clienti, il che è un ottimo insight sulla qualità dei clienti acquisiti durante le promozioni.

Consiglio extra: se usi Klaviyo e esporti il segmento in CSV, hai un sacco di dati in più relativi all’AOV, LTV, Total Revenue per ogni utente.

2. Creare pubblici personalizzati per Facebook Ads e Google Ads

Alla base di una strategia multi-canale c’è la condivisione degli asset!
E quale migliore asset per le tue pubblicità su Meta e Google di una lista di contatti segmentata?

Gli stessi pubblici che utilizzi per le tue campagne email (dem) possono essere sfruttati anche lato ads per aumentare il numero di impression e quindi l’efficacia della tua comunicazione.

In genere le piattaforme di Email Marketing hanno delle integrazioni native con i canali di advertising che permettono di condividere automaticamente i segmenti (su Klaviyo è possibile per esempio). Se invece questo non è il caso, basta creare i segmenti, esportarli in csv e condividerli con i tuoi advertiser che a loro volta li caricheranno su Meta o Google.

Qualche esempio di segmenti da condividere:

  1. Clienti che non acquistano da XX giorni (l’arco temporale dipende dal tempo medio di riacquisto);
  2. Iscritti alla lista email che hanno visitato più di una pagina prodotto negli ultimi 30 giorni;
  3. Utenti che non interagiscono più con le email (così provi a riattivarli con le Ads);
  4. Utenti che dovrebbero acquistare nei prossimi XX giorni.

Ovviamente più sono avanzati i dati forniti dalla tua piattaforma di email marketing, più sono vaste le possibilità di segmentazione e profilazione.

3. Colpire segmenti specifici con pop-up diversi

I pop-up non sono solo per acquisire contatti che non abbiamo ancora acquisito. I pop-up se resi visibili soltanto a determinati segmenti possono essere utilizzati in modo molto più avanzato. Vediamo qualche esempio:
1. Veicolare il traffico sulle pagine più importanti (es. Quando ci sono i saldi):
a. Segmento: utenti che sono già nella lista di contatti.

colpire segmenti specifici con pop-up diversi: Veicolare il traffico sulle pagine più importanti (es. Quando ci sono i saldi):

2. Acquisire dati aggiuntivi dai tuoi utenti (es. Numero di telefono, taglie, preferenze):
a. Segmento: clienti.

Colpire segmenti specifici con pop-up diversi: Acquisire dati aggiuntivi dai tuoi utenti (es. Numero di telefono, taglie, preferenze):

3. Spingere all’acquisto:
a. Utenti che hanno ricevuto uno sconto ma non l’hanno ancora usato.

Colpire segmenti specifici con pop-up diversi: Spingere all’acquisto, Utenti che hanno ricevuto uno sconto ma non l’hanno ancora usato.

4. Analizzare l’andamento di una campagna email sui diversi segmenti

Una lista di invio della tua ultima campagne email è probabilmente composta da più di un segmento, anche se magari non lo hai definito.

Ti faccio un esempio.
Se invii un’email ai tuoi clienti (quindi chi ha acquistato almeno una volta), all’interno di questa audience ci saranno pure:

  • Clienti che hanno acquistato di recente;
  • Clienti che non acquistano da mesi;
  • Clienti che hanno acquistato molte volte;
  • Clienti che hanno acquistato una volta sola.

E potremmo andare avanti all’infinito.

Se invece di inviare le tue email ad un segmento unico, lo separi in segmenti più piccoli, una volta ottenuti i risultati della tua campagna email potrai analizzare i dati relativi ad ogni singolo segmento e non solo l’invio in generale.

Ottenere questo output è più o meno macchinoso a seconda del software di email marketing che usi: su Activecampaign credo che serva inviare la stessa email più volte ogni volta ad un segmento diverso, su Klaviyo invece basta un’email sola con tutti i segmenti da analizzare al suo interno.

Analizzare l'andamento di una campagna email sui diversi segmenti

A prescindere dal software che usi, anche in questo caso la segmentazione ti permetterà di analizzare al meglio la performance del tuo email marketing.

Scritto da:
Simone Magazzù

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