Come abbiamo scalato l’Email Marketing di Nala (+400% traffico, +305% revenue da Email)

Come abbiamo scalato l’Email Marketing di Nala (+400% traffico, +305% revenue da Email)

In questo case study raccontiamo come, in meno di dodici mesi, abbiamo trasformato l’email marketing di Nala in un canale strutturato, coerente e rilevante per la crescita del brand.

Nala è un e-commerce italiano specializzato in strumenti per hairstyling, con una base già solida su Klaviyo e performance positive.

Ma anche un sistema funzionante può migliorare, soprattutto se inserito in una strategia integrata e costante.

Dall’audit iniziale è nato un ecosistema email completo: automazioni fondamentali, DEM editoriali, nurturing e momenti chiave come il Black Friday sono stati gestiti con un approccio data-driven, sostenibile e duraturo.

I risultati principali:

  • +400% traffico da email marketing
  • +800% crescita dell’audience mantenendo alti tassi di engagement
  • +305% revenue generata dal canale in un anno

Questi numeri non sono casuali, ma frutto di una strategia che coniuga metodo, sperimentazione e cura operativa. E tutto questo senza sacrificare l’identità del brand: Nala punta sulla qualità e non sugli sconti continui!

Questo case study racconta come l’email marketing, se ben gestito, diventi una leva concreta di attivazione, relazione e conversione.

Se vuoi scoprire come può evolvere il tuo canale email con un team dedicato, continua a leggere. Se vorrai iniziare una conversazione con Loop per ottimizzare il tuo email marketing, trovi un form in fondo alla pagina.

Il cliente

Nala (https://nalagirl.com) è un e-commerce italiano che offre strumenti per hairstyling facili da usare, pensati per garantire risultati professionali anche a casa.

Quando ci hanno contattato a Luglio 2024, il progetto era già ben avviato: prodotto e comunicazione solidi, advertising strutturato.

Tuttavia, il canale email era ancora in fase embrionale: campagne sporadiche, pochi flussi automatici e lead generation quasi esclusivamente dal checkout.

Inoltre, lo stile comunicativo umano e ricco di contenuti generati dagli utenti, ben sviluppato su altri canali, non trovava piena espressione nelle email, sia a livello visivo sia narrativo.

La sfida era costruire un canale email solido, continuativo, allineato al tono del brand, capace di supportare i picchi promozionali e generare valore anche nei momenti ordinari.

Da dove siamo partiti: costruire fondamenta solide per far crescere il canale

L’audit iniziale ha mostrato un quadro chiaro: Nala aveva basi interessanti, ma mancava un sistema email completo e strutturato.

Bisognava porre l’attenzione su lead generation, automazioni e pianificazione editoriale.

1. Attivare la lead generation

La priorità è stata costruire un sistema di acquisizione contatti efficace, ma senza sconti come incentivo. Offrire codici promozionali avrebbe potuto generare picchi di iscrizioni poco qualificate e spostare l’attenzione solo sul prezzo.

Abbiamo invece puntato su un lead magnet educativo:
“Scopri trucchi e tecniche per acconciare i tuoi capelli, con o senza i tool Nala.”

Un contenuto utile, coerente con il brand e capace di attrarre utenti realmente interessati, creando aspettativa verso i successivi flussi email.

Senza un flusso costante di contatti nuovi, l’automazione non può funzionare correttamente. Per questo la prima cosa che abbiamo fatto è impostare un pop-up sul sito che acquisisse contatti testando l’ipotesi del lead magnet senza sconto.

Abbiamo visto che l’opt-in rate era buono e le conversioni dopo la consegna del lead magnet arrivavano. Abbiamo deciso di lasciarlo lavorare mentre ottimizzavamo il resto della customer journey.

2.  Mappare i touchpoint e costruire flussi automatici

Siamo partiti dalle basi, con un obiettivo chiaro: costruire un sistema solido e sostenibile, capace di portare valore rapidamente.

Abbiamo analizzato i comportamenti degli utenti e progettato le prime automazioni concentrandoci su ciò che avrebbe inciso da subito sulle performance.

Il flusso di checkout abbandonato, già molto performante, è stato tenuto come punto fermo. Il resto, lo abbiamo costruito ragionando per priorità incisive.

Su Klaviyo, abbiamo sviluppato un ecosistema di flussi automatici pensato per intercettare l’utente in ogni fase del percorso.

Il focus è stato sul contenuto di ciascun flusso: lo studio del messaggio giusto al momento giusto sarebbe stata la chiave delle nuove automazioni.

  • Welcome Flow: quattro email che costruiscono fiducia, spiegano i vantaggi dei prodotti, offrono contenuti educativi e mostrano testimonianze della community, senza pressione commerciale.

  • Browse abandonment: tre email in meno di 48 ore per chi visita i prodotti senza acquistare, con messaggi che riducono le frizioni e valorizzano l’accessibilità degli strumenti.

    Dal punto di vista del contenuto, il flusso è stato pensato per essere leggero, coerente con la comunicazione di Nala e altamente riconoscibile per chi aveva già incontrato il brand sui social o via ADV.

    Tutto, dal tono di voce al contenuto, è stato pensato per costruire fiducia e preparare al primo acquisto in modo naturale. Nessuna pressione; solo informazioni, utilità e narrazione coerente con ciò che l’utente si aspetta dopo l’iscrizione.

  • Cart recovery: nuovo flusso dedicato al recupero del carrello, con informazioni chiare su vantaggi, spedizioni e testimonianze, per facilitare la decisione finale.

    Ogni email manteneva uno stile coerente con il resto della comunicazione del brand: tono amichevole, struttura chiara, visual funzionale.

NB: questo screenshot è recente e mostra un design già rivisto a livello grafico.

  • Post purchase: aggiornamento del flusso post-acquisto per accompagnare l’utente con tutorial, referral e novità, inclusa una sperimentazione sms di cross-sell.

3.  Creare un piano editoriale orientato ai contenuti

Abbiamo sviluppato un piano DEM senza sconti, basato solo su contenuti utili e coerenti con la missione del brand.

L’obiettivo: creare abitudine e riattivare la lista in vista del Q4.

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I temi principali: consigli pratici, errori comuni, suggerimenti da professionisti.

Se vuoi vedere esempi di questi contenuti più nel dettaglio, guarda il video qui sotto

Dopo due mesi dall’avvio delle attività, i dati ci mostravano qualcosa: le email editoriali basate su contenuti pratici e rilevanti registravano open rate e click rate simili alle email più promozionali, con la differenza che con i contenuti educazionali non dovevamo spingere nessuna promozione.

Le automazioni convertivano in modo costante, con tassi di apertura elevati e buona revenue per invio.

Il primo test con una strategia di segmentazione ristretta agli utenti attivi (ultimi 30 giorni) ha funzionato: ha permesso di parlare a chi era davvero ricettivo, evitando sprechi in una fase ancora delicata.

A livello aggregato (periodo 17.07.24 – 31.10.24 vs periodo precedente), si è osservato un aumento importante del traffico proveniente dal canale email (da 1300 click al mese a 8000 click al mese).

C’è stato un calo importante del conversion rate 43% che ad impatto può sembrare negativo, ma considerando il fatto che prima l’email marketing era quasi esclusivamente affidato all’automazione che tipicamente ha un CR% maggiore, con l’introduzione di un denso piano editoriale, questo effetto è più che normale.

Nel complesso: il traffico aggiuntivo compensa il calo del CR%, quindi stiamo scalando correttamente.

Il pubblico era ricettivo e la strada chiara: l’email marketing poteva diventare un pilastro di relazione e fidelizzazione. Il vero banco di prova? Il Black Friday.

Black Friday 2024: spingere al massimo senza svendere

Il Black Friday è il momento più strategico dell’anno per Nala, l’unico in cui si attivano promozioni.

La strategia è stata definita subito: sconti semplici e diretti, senza compromessi sui margini, per mantenere alta la qualità percepita e il valore del brand.

1. Scaling della lista: più contatti = più opportunità

Abbiamo con largo anticipo ampliato la segmentazione, passando da utenti attivi negli ultimi 30 giorni a una finestra di 90 giorni. Questo ha permesso di raggiungere un pubblico più ampio, aumentando clic, traffico e conversioni, sia dirette che indirette.

Lo screen mostra come l’espansione della segmentazione e della lista abbiano generato un incremento netto di traffico, click e revenue sia diretto che indiretto.

2. Giocare d’anticipo: lista VIP e nurturing

Per evitare la concorrenza frenetica del Black Friday, abbiamo creato una lista VIP con accesso anticipato agli sconti, promossa sia tramite dem che con campagne Meta gestite dal team interno di Nala.

Un nurturing mirato ha generato alta aspettativa, e la mail di accesso anticipato ha registrato i migliori tassi di apertura, clic e conversione dell’intera campagna.

3. Aumentare la frequenza mantenendo la qualità

Durante la settimana, la frequenza degli invii è aumentata, ma sempre bilanciando contenuti commerciali chiari, reminder e DEM editoriali ispirazionali. Così si è evitata la saturazione, mantenendo tassi di apertura e clic elevati fino alla fine.

4. Navigazione semplificata e pop-up dinamici

Per facilitare l’esperienza onsite abbiamo introdotto popup per reminder coupon e lead generation, ottimizzati per desktop e mobile, attivati in base al comportamento utente. Questi strumenti hanno incrementato clic e conversioni agendo come touchpoint complementari.

Desktop

Mobile

5. Ottimizzazione dei flussi e recupero finale

I flussi automatici sono stati adattati con elementi visivi dinamici per ricordare gli sconti, mantenendo coerenza con segmenti e funnel.

Inoltre, sono state inviate DEM “last chance” agli utenti con carrelli abbandonati per stimolare le conversioni nel rush finale.

Natale 2024: nessuna promozione, ma risultati solidi con le giuste leve

Dopo il Black Friday, Dicembre ha rappresentato una nuova sfida: niente sconti, ma l’obiettivo rimaneva sostenere le vendite per le festività.

La strategia si è basata su due leve principali:

  • La regalabilità del prodotto: packaging curato, prezzo medio e posizionamento aspirazionale rendevano i tool Nala perfetti come idea regalo di valore ma accessibile.
  • L’urgenza legata alla spedizione: abbiamo comunicato chiaramente le date limite per ricevere i prodotti in tempo per Natale, spingendo all’acquisto chi era indeciso.

Il risultato? Performance positive anche in un periodo tradizionalmente competitivo, senza svendere.

2025: nuove consapevolezze e strategie di crescita

L’inizio del nuovo anno ha segnato un punto di svolta: l’email marketing di Nala è diventato una leva autonoma di crescita.

1. Generare vendite anche fuori stagione

Abbiamo sperimentato campagne mirate per stimolare vendite in periodi tradizionalmente più “quieti”:

  • Riattivazione utenti inattivi con tono distintivo e creatività diversa dal solito.

  • Offerta esclusiva per la Festa della Donna, riservata agli iscritti alla newsletter.

Entrambe hanno confermato che, senza sconti frequenti, una comunicazione segmentata e coerente genera comunque risultati.

Il pricing di Nala è percepito come corretto e lo sconto occasionale ha un fortissimo appeal.

2. Lead generation a un nuovo livello: sconto sì, ma consapevole

Dopo mesi con lead magnet educativi, nel 2025 abbiamo testato lo sconto all’ingresso per aumentare i contatti e velocizzare la prima conversione.

Abbiamo implementato:

  • Un popup con sconto immediato sull’acquisto (variant mobile e desktop con e senza sconto).


Mobile (Variante con sconto)

Mobile (variante senza sconto)

Desktop (Variante con sconto)

Desktop (variante senza sconto)

  • Un welcome flow aggiornato che presenta brand, prodotto e promozione in modo efficace.

Welcome flow senza sconto email 1

Welcome flow con 10% di sconto email 1

I dati mostrano open e conversion rate molto (troppo) alti , per questo abbiamo valutato di lavorare a versioni con leve meno aggressive per mantenere la sostenibilità.

Parallelamente, si è lavorato per aumentare il valore percepito del brand con:

  • DEM sempre più editoriali, educative e ispirazionali.
  • Rimandi strategici a blog e contenuti social.
  • Ampliamento della lista engaged da 30 a 120 giorni per scalare il canale.

Rebranding del canale email marketing: risultati e impatto

Dal 21 al 31 Gennaio abbiamo testato deliverability ed engagement mettendo a confronto email create su Klaviyo e versioni full image grafiche realizzate con tool esterni.

I test hanno confermato:

  • Stabilità nella deliverability.
  • Incrementi in click e revenue in alcune DEM.

Così è partito il rebranding ufficiale, con:

  • Nuove grafiche e layout full design.
  • Maggiore spazio al copy, in linea con un prodotto settore beauty e moderno.

I primi risultati si sono visti nel miglioramento dell’esperienza utente, aumento dell’engagement sulle DEM editoriali e rafforzamento della percezione di cura e affidabilità del brand.

Cosa ci portiamo a casa da questo progetto

Lavorare con Nala è stato un esempio chiaro di come un email marketing ben strutturato possa diventare un canale ad altissimo impatto, anche in settori dove il prodotto non è a riacquisto frequente e lo sconto non è un’abitudine.

In meno di 12 mesi siamo passati da un canale silenzioso a un sistema automatizzato, coerente con il posizionamento del brand e capace di generare valore ogni mese, con picchi strategici come il Black Friday.

Ecco 5 insegnamenti chiave:

  1. Non serve scontare tutto per convertire. Con il giusto tono, contenuti rilevanti e una UX fluida, si può vendere a prezzo pieno. Le performance nei periodi no promo lo dimostrano.
  2. La lead generation è un asset, non un accessorio. Una lista email attiva e in crescita permette di far funzionare tutto il sistema: più traffico, più flussi attivi, più vendite.
  3. La segmentazione è una leva per scalare. Estendere la finestra temporale degli utenti attivi ha portato a più risultati, mantenendo alto l’engagement.
  4. Il branding passa anche dall’inbox. Investire in design, copy e coerenza visiva cambia la percezione del brand e aumenta il valore percepito dei prodotti.
  5. L’email marketing è (ancora) uno dei canali più profittevoli. Quando gestito bene, informa, fidelizza e moltiplica i risultati degli altri canali. Non è “un’opzione aggiunta”, è parte integrante della strategia.

In sintesi, Nala dimostra che non esistono canali “secondari”, ma solo canali da valorizzare al meglio.

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