Pop-Up per Ecommerce: guida agli opt-in rate più alti del mercato

4 minuti   Marketing Automation

By Daniela Rossi

Pop-Up per Ecommerce: guida agli opt-in rate più alti del mercato

Di cosa parleremo oggi

I pop-up sono da sempre un ottimo modo per acquisire contatti in modo automatizzato e se creati correttamente possono portare a tassi di optin anche superiori al 6%.

Vediamo insieme alcune best-practice che abbiamo raccolto creando e testando centinaia di pop-up per i nostri clienti in Loop.

Il tuo lead magnet deve essere irresistibile

Per chiudere un pop-up basta un click quindi è importante dare all’utente un motivo reale che lo spinga a lasciarci la sua email per essere ricontattato. Qui qualche esempio molto utilizzato dagli ecommerce:

  • Spedizione Gratuita;
  • Risorse importanti;
  • Testa coupon con sconto fisso o coupon in percentuale;
  • Prodotto in omaggio con una spesa minima.

Ovviamente la scelta del lead magnet più corretto per te varia da business a business visto che entrano in gioco fattori tra cui marginalità sul prodotto, break-even cpa, lifetime value, tasso di riacquisto e molti altri.

Scegli con cura il lead magnet, e fa sì che sia abbastanza di valore da creare interesse e non così alto di valore da insospettire l’utente (succede).

Partiamo dal copy del pop-up

Quando si crea un pop up e-commerce un errore che si commette spesso è quello di focalizzarsi più sulla sofisticazione del design piuttosto che sul copy. Il copy giusto su un design sbagliato è sempre meglio di un copy sbagliato su un design giusto.

Come approcciarsi al copy del pop-up quindi? Gli ingredienti sono:

  • Headline che cattura l’attenzione evidenziando il vantaggio;
  • Subheadline che spiega come ottenere il vantaggio;
  • Call to action che riassume in un’azione l’headline;
  • Scarcity sotto la call to action.

La semplicità e la chiarezza prima di tutto.

Ogni parola in più abbassa la probabilità che l’utente legga il nostro copy, quindi è importante semplificare, tagliare ciò che non è importante e rendere il tutto il più leggibile possibile.

Infine, se il vantaggio che stai comunicando puo’ essere accentuato da urgenza o scarsità, ricordati di utilizzare queste leve. Un modo per farlo è inserire una frase sotto la call to action.

Pensiamo al design del pop-up

Dopo aver impostato il copy, è il momento di rendere il nostro pop-up più appariscente e poi anche bello dal punto di vista del design.

Partiamo dalla nostra immagine.

L’immagine deve catturare l’attenzione dell’utente in modo positivo: una buona pratica è quella di inserire una rappresentazione del vantaggio descritto nella headline (per esempio un’immagine del prodotto più desiderato).

È bene usare testo nelle immagini? Meglio evitare perché si rischia di distrarre l’utente dal nostro copy che abbiamo scritto con tanta cura nello step precedente.

Dove mettere l’immagine? Il layout che funziona meglio per noi è con l’immagine a destra su Desktop e sopra (o senza immagine) su mobile.

Una volta pensato all’immagine, adattiamo font e colori a quelli della nostra palette grafica e rendiamo quindi il nostro pop-up meno estraneo nel nostro sito web, quindi meno fastidioso.

Se utilizzi Klaviyo e cerchi ispirazione per i tuoi pop-up vai nella sezione “Signup Forms” -> “Create Signup Forms”. Troverai un sacco di esempi.

Quali e quanti dati raccogliere

A nessuno piace perdere tempo compilando un form, soprattutto da mobile quindi considera che più domande farai, più è probabile che il tasso di completamento si abbasserà, quindi valuta bene il costo di richiedere un’informazione in più.

Per esempio chiedere il Nome invece che solo l’email per quanto possa abbassare di poco (dai nostri dati, pochissimo) l’optin-rate, il vantaggio a livello di personalizzazione delle email è ben più alto.

Insomma, inseriamo solo i campi che servono e calcoliamo il costo marginale di ogni informazione aggiuntiva che andiamo a chiedere.

Se vuoi invece richiedere molte informazioni, valuta un form multi-step che raccoglie i dati di base in una schermata e il resto successivamente: in questo modo intanto avrai acquisito l’email e se ti mancheranno questi dati potrai richiederli successivamente!

Quando e dove fare apparire il tuo pop-up

Considera che anche se un pop-up ha un opt-in rate del 5%, che è un risultato veramente eccezionale, vuol dire comunque che per raccogliere 500 contatti va mostrato 10.000 volte.

È quindi importante inserire il pop-up in pagine che ricevono abbastanza traffico, specialmente quelle che usate come destinazione delle vostre Facebook Ads e Google Ads.

Per quanto riguarda il timing per farlo apparire, 10 secondi o uno scroll del 25% della pagina possono essere abbastanza in fase alta del processo d’acquisto. Se invece avete promozioni aggressive, potete anche accorciare.

Molto importante è aggiungere come trigger l’exit intent, cioè quando l’utente sta per uscire dalla pagina, in particolare nelle pagine prodotto.

Dimentica il “set and forget”: testa, adatta, ottimizza sempre

Non esistono pop-up evergreen. Il pop-up deve essere sempre aggiornato, sempre recente, sempre una novità, sennò rimarrà congelato nel tempo e perderai opportunità.

C’è una nuova promozione in corso? Prova ad usarla come lead magnet. Magari performa meglio del lead magnet attuale e:

1) ottieni più contatti;
2) hai nuove idee su come migliorare il lead magnet precedente.

Se vuoi qualche consiglio su come utilizzare i pop-up durante i saldi, ecco il link al post su Instagram di Simone Magazzù che lo spiega alla perfezione.

Oltre all’aggiornamento dei pop-up, bisogna sempre testare.

Non possiamo sapere a priori cosa preferisce la tua audience. Anche tu che leggi questa guida, sai bene che ciò che funziona per i clienti di Loop magari funzionerà diversamente per i tuoi.

Non fermarti al primo pop up che ti viene in mente.

Testa le immagini, il copy, il timing di visualizzazione, il tipo di lead magnet (sconto in percentuale vs sconto fisso, spedizione gratuita ecc.).

Consiglio di partire sempre da un’idea e poi creare varianti della stessa idea.

Sugli account che seguiamo in Loop il mio obiettivo è sempre ottenere un Opt-In rate > 3.5% e poi ottimizzare per arrivare al 5-6%.

Alcune cose che puoi testare:

  • CTA: testane vari tipi, non solo di copy ma anche di colore;
  • Numero di campi richiesti;
  • Copy: più lungo, più breve, prova ad inserire una headline con lo sconto;
  • Inserisci scarcity e testane vari tipi.

Mi raccomando, comincia testando una sola variabile per volta. Una volta che sarai sicuro che quella variabile è migliore, passa al secondo test e così via via migliorerai i tuoi opt-in!

E tu utilizzi i pop up nella tua strategia di lead generation? Quali sono le difficoltà maggiori che incontri?
Parliamone nei commenti!

Scritto da:
Daniela Rossi

Commenti

  1. vincenzo ha detto:

    Ottimo articolo

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