
La strategia CRM che mette il turbo al tuo Q4
Di cosa parleremo oggi
In questo articolo riprendiamo i contenuti dell’intervento sulla strategia CRM per il Q4 che Simone Magazzù, Managing Partner e Head of Marketing Automation di Loop, ha portato all’eh! ecommerce hub insieme a Gaia Farina, Senior Account Manager di Klaviyo. Partiamo dai dati del Q4 2025 e vediamo come cambia il comportamento degli utenti nel periodo più importante dell’anno per un e-commerce.
Poi entriamo nelle quattro aree su cui lavorare prima del picco: costruire audience dentro l’audience, seguire l’intent prima e più a lungo, pianificare tutto il trimestre e prepararsi a gestire più conversazioni. Per ognuna vediamo cosa fare in pratica, con qualche esempio dai brand con cui lavoriamo.
Partiamo dai numeri, perché sono loro a spiegare il resto.
Il Q4 non è più solo il Black Friday: cosa dicono i dati del 2025
Il Q4 pesa sempre di più sul fatturato di un e-commerce. Secondo i dati di mercato europei, tra ottobre e dicembre 2025 la revenue e-commerce in Europa ha raggiunto 254 miliardi di dollari, circa il 31% della revenue dei dodici mesi analizzati (marzo 2025 – febbraio 2026). Il mese più forte è stato dicembre, con 89,2 miliardi.

Il picco, però, non coincide con un solo weekend. Secondo il forecast di Klaviyo Insights per il Black Friday Cyber Monday (BFCM) 2025, i giorni tra Black Friday e Cyber Monday valgono il 15,2% della revenue del periodo di picco di novembre e dicembre. Un altro 24,6% arriva nei dodici giorni di acquisti sostenuti che lo circondano e il restante 60,2% nel resto del periodo. Si tratta di stime, che possono differire dai risultati effettivi.

L’attività cresce prima del Black Friday e continua nelle settimane successive. Una strategia CRM costruita solo attorno a quel weekend lascia scoperta la parte più grande del trimestre.
Prima di acquistare, gli utenti esplorano di più
Il secondo cambiamento riguarda il percorso d’acquisto. Secondo Klaviyo Insights, le visualizzazioni di prodotto per ordine sono passate da 9,2 nel Q3 2024 a 11,4 nel Q3 2025, circa il 24% in più. Il fenomeno riguarda tutti i verticali osservati.

In pratica gli utenti confrontano e visitano più prodotti prima di convertire. Il percorso contiene più esplorazione, e quindi più segnali che possiamo intercettare.
I clienti esistenti continuano a comprare, anche con meno sconto
Durante il BFCM 2025 la revenue generata dai clienti esistenti è cresciuta più velocemente di quella dei nuovi clienti: +13,6% anno su anno per i repeat buyer, contro +9,1% per i new buyer (+11,2% sul totale). Il dato viene dal recap BFCM 2025 di Klaviyo e considera il periodo dal giovedì al lunedì.

Nello stesso periodo lo sconto medio sugli ordini attribuiti a email e SMS è sceso dal 29,1% al 26,2%, circa il 10% in meno rispetto al 2024. Il calo non è uniforme: in alcuni verticali lo sconto medio è sceso, in altri è salito.

| Verticale | Product views per ordine (Q3 2024 → Q3 2025) | Sconto medio BFCM (2024 → 2025) |
|---|---|---|
| Tutti i verticali | 9,2 → 11,4 | 29,1% → 26,2% |
| Apparel & accessories | 16,5 → 21,3 | 31,8% → 32,9% |
| Food & beverage | 3,2 → 4,1 | 25,1% → 18,3% |
| Health & beauty | 3,5 → 4,3 | 27,7% → 25,3% |
| Home & garden | 10,3 → 12,5 | 20,5% → 23% |
| Sporting goods | 11,8 → 13,8 | 18,3% → 19,1% |
Fonti: Klaviyo Insights (product views, attività same-site dei brand e-commerce) e The 2025 BFCM recap di Klaviyo (sconti sugli ordini attribuiti a email e SMS).
Il dato più interessante è un altro: il gruppo di brand con gli sconti più bassi ha registrato una crescita del 14% anno su anno. Nel 2025 la crescita non è passata necessariamente da sconti più aggressivi. Conoscere chi abbiamo davanti diventa più importante per capire quale leva commerciale usare.
Gli utenti raggiungibili su più canali sono più attivi
Sempre secondo il recap BFCM 2025 di Klaviyo, chi riceve sia email sia messaggi di testo mostra più attività rispetto a chi riceve solo email: +71% di product views, +34% di aggiunte al carrello e +11% di ordini.

Il dato è osservazionale: non dice che aggiungere un canale generi da solo quella differenza. Dice però che gli utenti raggiungibili su più canali sono anche quelli più attivi lungo il percorso d’acquisto.
L’AI entra nella customer journey
Durante il BFCM 2025 i brand che usano product recommendation basate su AI sono cresciuti del 45% anno su anno. I messaggi che le contengono sono aumentati del 68% e la revenue generata da questi messaggi del 71%.

L’AI sta andando oltre la generazione di contenuti. Entra nella personalizzazione della customer journey attraverso audience, recommendation e conversazioni.
01. Costruire audience dentro l’audience
Quando si pensa a come prepararsi al Q4, la prima idea è quasi sempre raccogliere nuove lead. È un pezzo importante, ma non l’unico. Costruire audience significa lavorare su quattro leve insieme:
- Nuove lead: aumentiamo le persone che entrano nel database.
- Nuovi consensi: aumentiamo i canali su cui possiamo raggiungerle.
- Nuovi dati: aumentiamo ciò che sappiamo di loro.
- Segnali di intent: capiamo cosa stanno cercando e quando.
Il risultato sono audience più ricche e azionabili: per canale, per interesse, per intent e per propensione. L’obiettivo non è solo far crescere il database, ma aumentare le audience che possiamo riconoscere e attivare.

Come aumentare le nuove lead prima del Q4
Il periodo che precede il picco è il momento giusto per spingere sull’acquisizione, perché ogni contatto raccolto ora sarà raggiungibile quando conta di più. Le leve principali sono quattro:
- dare più visibilità ai form onsite: popup, flyout ed embedded form;
- sfruttare le iniziative commerciali per testare incentivi alternativi a quello evergreen;
- creare landing page dedicate alle iniziative di lead generation;
- usare le Lead Ads per acquisire contatti anche fuori dal sito.
Con Alessi, in occasione delle promozioni, testiamo la promo stessa come incentivo all’iscrizione, in alternativa allo sconto evergreen di benvenuto. L’utente si iscrive per accedere all’iniziativa in corso, non per un codice che troverebbe in qualsiasi altro momento dell’anno.

Come aumentare l’audience SMS e WhatsApp
I dati sugli utenti cross-channel dicono che chi è raggiungibile su più canali è anche più attivo. Per far crescere l’audience SMS e WhatsApp, però, serve un motivo concreto per iscriversi. Ecco come lavoriamo:
- definiamo un motivo concreto per iscriversi al nuovo canale;
- inviamo campagne email dedicate alla raccolta del consenso;
- aggiungiamo uno step SMS o WhatsApp ai form onsite;
- mostriamo form dedicati a chi è già iscritto alle email ma non al nuovo canale.
Per un brand di materassi abbiamo costruito un’audience WhatsApp che, oltre alle comunicazioni del brand, riceve un reminder quando è il momento di ruotare il materasso. Il motivo per iscriversi è un servizio utile, non solo una promozione.

Come conoscere meglio chi entra nel database
Un contatto in più vale di più se sappiamo qualcosa su di lui. Per questo lavoriamo anche sui dati che raccogliamo al momento dell’iscrizione e dopo:
- aggiungiamo ai form una domanda realmente utile alla segmentazione;
- usiamo form progressivi per raccogliere informazioni nel tempo;
- costruiamo quiz di pre-qualificazione quando il prodotto lo giustifica;
- colleghiamo le risposte a proprietà utilizzabili in segmenti e automazioni.
Per Fler il quiz invita l’utente a scoprire la routine più adatta alla sua pelle, con uno sconto del 10% sul primo acquisto. Il quiz identifica il pain point principale dell’utente, e lo usiamo per costruire audience e comunicazioni differenti.

Come identificare chi sta mostrando intent
L’ultimo livello sono i segnali di intent: comportamenti che ci dicono che un utente si sta avvicinando all’acquisto. Per intercettarli:
- verifichiamo di tracciare correttamente i principali comportamenti onsite;
- aggiungiamo eventi custom quando esistono azioni rilevanti per il business;
- creiamo waitlist ed early access per raccogliere intent dichiarato;
- usiamo questi segnali per costruire audience dinamiche.
Per eco Bio Boutique le waitlist ci permettono di identificare, prima del lancio, chi ha già manifestato interesse per la promozione. Nel form del Black Month, l’iscrizione alla VIP list dà accesso a sconti e regali esclusivi e raccoglie anche un dato utile alla segmentazione.

Dobbiamo usare la stessa leva con tutti?
Avere audience più ricche serve a una cosa precisa: non dover parlare a tutti nello stesso modo. Torna qui il dato sugli sconti: nel 2025 i brand che hanno scontato di meno sono cresciuti del 14%. Quattro principi guidano la scelta della leva:
- Rilevanza: offerte coerenti con interessi e intent.
- Differenziazione: leve diverse per audience diverse.
- Strategia: incentivi sostenibili e sensati per il brand.
- Esclusività: accesso e vantaggi dedicati ad alcune audience.
Una comunicazione generica rischia di abbassare la marginalità senza motivo.
02. Seguire l’intent prima e più a lungo
Se gli utenti visualizzano più prodotti prima di comprare, il percorso verso l’acquisto inizia prima e richiede più interazioni. Tra ottobre e il picco un utente può guardare un prodotto, tornarci, aggiungerlo alla wishlist, metterlo nel carrello, sparire per qualche giorno e arrivare al checkout solo settimane dopo.
Ogni passaggio è un segnale. I flow devono intercettare l’intent mentre si forma e accompagnarlo fino alla conversione, e per farlo devono essere attivi già prima del picco.

Quattro interventi sui flow prima del picco
- Attivare i flow già da ottobre. L’intent inizia a formarsi prima del picco.
- Intercettare browse, cart e checkout. Lavoriamo sui segnali comportamentali mentre si manifestano.
- Rivedere durata e timing dei recovery flow. Il percorso richiede più interazioni: va deciso quanto e quando seguire l’utente.
- Coordinare automazioni e campagne durante il picco. La pressione dei flow deve convivere con quella del piano editoriale.
Le campagne seguono il calendario. I flow seguono il comportamento.
Un esempio reale: il carrello di ottobre che converte a fine novembre
Analizzando i dati di uno dei nostri clienti abbiamo visto che molti carrelli creati a ottobre vengono convertiti solo a fine novembre. Un recovery flow che si esaurisce in pochi giorni perde quegli utenti proprio mentre si avvicinano all’acquisto.
Per questo abbiamo esteso il Cart Recovery Flow, adattando la comunicazione al momento specifico: il messaggio che arriva a ridosso del Black Friday non può essere lo stesso di un promemoria inviato poche ore dopo l’abbandono.
Come leggere i tempi di conversione con un’analisi di coorte
Questa analisi si costruisce sugli eventi che già raccogliamo su Klaviyo. Servono tre elementi:
- La coorte: chi ha generato un evento in un dato periodo, per esempio Added to Cart a ottobre.
- L’evento di ritorno: Placed Order nei mesi successivi.
- La lettura: in quale finestra temporale converte davvero quella coorte.
Ecco come appare la tabella per tre coorti costruite su First Added to Cart, con la percentuale di profili che effettua un ordine nei mesi successivi.

| Coorte (First Added to Cart) | Profili | Stesso mese | +1 mese | +2 mesi | +3 mesi | +4 mesi | +5 mesi | +6 mesi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ottobre 2024 | 662 | 39,43% | 16,16% | 16,92% | 10,57% | 12,39% | 9,21% | 14,20% |
| Novembre 2024 | 2,2K | 37,73% | 6,83% | 7,53% | 8,55% | 5,30% | 4,28% | 11,34% |
| Dicembre 2024 | 1,1K | 41,91% | 4,20% | 5,81% | 8,13% | 4,20% | 4,83% | 11,26% |
Nel mese successivo all’aggiunta al carrello ordina il 16,16% della coorte di ottobre, contro il 6,83% di quella di novembre e il 4,20% di quella di dicembre. È il tipo di lettura che ci dice per quanto tempo vale la pena seguire un utente, e con quale messaggio.
Le automazioni evergreen sono pronte per il Q4?
Prima del picco conviene passare ogni flow attraverso cinque domande:
| Area | Domanda da farsi |
|---|---|
| Copertura dei segnali | Stiamo intercettando tutti i principali segnali di intent? |
| Timing e durata | Il flow segue abbastanza a lungo la journey? |
| Messaggio e incentivo | Copy e incentivo hanno ancora senso durante le promo? |
| Pressione con le campagne | Cosa succede quando flow e piano editoriale si sovrappongono? |
| Email, SMS, WhatsApp | Ci sono momenti in cui un altro canale aggiunge valore? |
Trattiamo il Q4 come un periodo a sé: analizziamo come cambia il comportamento degli utenti e adattiamo i flow di conseguenza.
03. Pianificare tutto il Q4
Se il picco non è un solo weekend, anche il piano editoriale non può esserlo. Vanno coordinati pressione commerciale, messaggi e canali nelle diverse fasi del trimestre: ottobre, pre Black Friday, Black Week, post Black Friday e Natale.
Come arriviamo al picco con un’audience più coinvolta
Un errore frequente è alzare all’improvviso la frequenza di invio durante la Black Week, partendo da un’audience che fino al giorno prima riceveva poche comunicazioni. La frequenza non aumenta all’improvviso durante il picco: la costruiamo progressivamente da ottobre.
In un andamento illustrativo, la frequenza di invio cresce da ottobre al pre Black Friday, tocca il massimo nella Black Week, cala nel post Black Friday e risale verso Natale. La pressione commerciale segue la stessa forma, ma parte molto più in basso: resta contenuta fino al pre Black Friday, raggiunge la frequenza solo nella Black Week e scende di più subito dopo.

Cosa comunichiamo mentre aumenta la frequenza
La distanza tra le due curve si riempie di contenuti che non sono promozioni. Aumentare la frequenza non significa aumentare subito la pressione promozionale. Ogni fase ha i suoi temi:
| Fase | Cosa comunichiamo |
|---|---|
| Ottobre | Discovery, educational, brand, lead generation |
| Pre Black Friday | Teaser, wishlist, waitlist, early access |
| Black Week | Offerta, prodotto, urgency, social proof |
| Post Black Friday | Recovery, last chance, alternative, cross-sell |
| Natale | Gifting, gift guide, deadline spedizioni, last minute |
Ottobre serve a costruire l’audience e la relazione. Il pre Black Friday raccoglie l’intent dichiarato con wishlist, waitlist ed early access. La Black Week converte, il post Black Friday recupera chi è rimasto indietro e il Natale sposta il discorso sul regalo e sui tempi di consegna.
Come distribuiamo la frequenza tra i canali
L’ultimo livello di pianificazione riguarda i canali. Non aumentiamo tutti i canali allo stesso modo: definiamo il ruolo e la frequenza di ciascuno. Ecco un esempio illustrativo, con l’intensità di ogni canale su una scala da 0 a 5:
| Canale | Ottobre | Pre BF | Black Week | Post BF | Natale |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 | 3 | 5 | 3 | 5 | |
| SMS | 0 | 1 | 3 | 2 | 3 |
| 0 | 2 | 3 | 1 | 3 |
L’email resta il canale principale per tutto il trimestre. SMS e WhatsApp entrano dal pre Black Friday e si concentrano nei momenti in cui il tempismo conta di più: Black Week e Natale.
04. Prepararsi a gestire più conversazioni
Tutto quello che abbiamo visto finora ha una conseguenza che spesso si sottovaluta: più campagne portano più traffico, più traffico porta più ordini, e più ordini portano più conversazioni. Domande sul prodotto, sulla disponibilità, sulle spedizioni, sulle promo in corso.
Se il customer care non è pronto, il lavoro fatto su audience, flow e piano editoriale rischia di fermarsi proprio sull’ultimo passaggio.
Come preparare il customer care prima del picco
- Stimare l’aumento delle conversazioni.
- Preparare risposte e processi per le richieste più frequenti.
- Definire quando e come passare la conversazione al team.
- Automatizzare il primo livello di assistenza dove ha senso.
Il customer care va dimensionato sul Q4 prima che arrivi il picco.
Una conversazione può diventare un’opportunità di conversione
Non tutte le conversazioni sono richieste di assistenza. Molte domande arrivano da utenti già vicini all’acquisto, e riguardano quattro temi ricorrenti: dubbi sul prodotto, disponibilità, spedizione e promozioni.
Nei messaggi WhatsApp che riceviamo per i nostri clienti succede spesso: c’è chi ha già visto le opzioni e ci sta ancora pensando, chi si aspettava un prezzo più basso considerando gli sconti, chi chiede un’agevolazione per aggiungere un altro articolo all’ordine. Sono utenti con un’intenzione chiara, a un passo dalla conversione.
Rispondere bene e velocemente significa rimuovere gli ultimi ostacoli alla conversione. È anche qui che l’AI sta entrando nella customer journey: non solo nella generazione dei contenuti, ma nelle audience, nelle recommendation e nelle conversazioni.
Strategia CRM per il Q4: cosa portarsi a casa
Il Q4 non si gioca in un weekend. I dati del 2025 lo dicono chiaramente: il picco si allarga prima e dopo il Black Friday, gli utenti esplorano di più prima di comprare, i clienti esistenti crescono più dei nuovi e la crescita non passa necessariamente da sconti più alti. Per questo la strategia CRM per il Q4 va costruita su quattro mosse:
- Costruisci audience dentro l’audience. Nuove lead, consensi, zero-party data e segnali di intent.
- Segui l’intent prima e più a lungo. Flow pronti da ottobre, con timing e durata decisi dal comportamento reale.
- Pianifica tutto il Q4. Frequenza, content mix, canali e audience fase per fase.
- Preparati alle conversazioni. Capacità operativa, e conversazioni usate come leva di conversione.
Il lavoro che fa la differenza a fine novembre si fa adesso. Chi arriva al picco con audience più ricche, flow già attivi e un piano che copre tutto il trimestre non ha bisogno di alzare lo sconto per farsi sentire.




Lascia un commento